‘RADIO PENSIERI’, PUGLIESE: “Con quale testa resterebbe Dzeko?”. DOTTO: “Roma laboratorio di illusionismo”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Giancarlo Dotto (Teleradiostereo 92.7): “La partita di stasera nella mia testa è meno significativa rispetto al cercare di capire quello che sta accadendo nella Roma. Certamente non perdere sarebbe fondamentale, anche se questa è una formazione d’emergenza. Non posso immaginare cosa accadrebbe se Dzeko questa sera sfoderasse una partita clamorosa. Il fatto che giochi mi sorprende molto, schierarlo in campo può anche complicare le cose alla Roma. Mi sembra un modo di complicarsi la vita e forse mi chiedo: l’affare Dzeko al Chelsea si è complicato? In questo momento mi interessa capire cosa c’è nella testa della società e pure in quella di Di Francesco. Nell’ultima conferenza stampa mi ha preoccupato molto, mi è sembrato in difficoltà. I nomi dei calciatori che leggo non mi convincono. La Roma sembra un grande laboratorio di illusionismo”.

Andrea Pugliese (Teleradiostereo 92.7): “Dzeko ha avuto perplessità sin dall’inizio sul trasferimento a Londra, tanto è vero che aveva chiesto di aspettare almeno fino a giugno. Ci è rimasto profondamente male perché pensava che il suo futuro fosse alla Roma fino alla fine. È una situazione che, secondo me, non si sbloccherà prima del weekend perché il suo agente è ancora in attesa del visto per Londra. Io spero che si arrivi a Roma-Sampdoria di domenica con i giochi fatti. Bisogna quasi augurarsi che si chiuda con la cessione di Dzeko, perché altrimenti con che testa resterebbe qua? Nonostante le smentite di turno, la Roma ha provato davvero a prendere Darmian, ma su di lui sembra ci sia un veto quasi definitivo di Mourinho. Ferreira Carrasco? Sarei felicissimo di verderlo a Roma, ma ieri mi dicevano più no che sì. Secondo me Di Francesco è anche abbastanza infastidito da questa situazione. Da Genova mi dicono che giocherà Dzeko stasera, mentre io non lo farei giocare”.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Con la Samp sarà una partita difficilissima per la Roma, i blucerchiati in casa sono forti. Per fare risultato pieno la Roma deve fare un’impresa, la squadra di Di Francesco potrebbe anche accontentarsi di un pareggio. L’importante è non perdere. Ma è normale che giochi Dzeko che sa già di avere la testa altrove? Dobbiamo comunque aspettare il 31 gennaio per giudicare il mercato della Roma. Sulla carta Carrasco e Vidal sono giocatori importanti, e può darsi pure che il valore effettivo sia superiore rispetto a chi parte, ma c’è da considerare anche il tempo di adattamento. Ci vuole tempo per inserirli. In questo momento Dzeko è considerato da molti una scarpa vecchia, e questo non è giusto”.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La Roma dovrà fare necessariamente chiarezza sugli infortuni muscolari e voltare pagina a fine stagione. Venti infortuni muscolari sono veramente troppi. Manca una settimana alla fine del mercato, dobbiamo vedere come finisce per giudicare. Certamente ad ora lo scenario è inquietante, ma dobbiamo aspettare”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Se Di Francesco non schiererà Dzeko stasera, sicuramente dovrà mettere in campo Schick, altrimenti perdi il giocatore. Credo che il bosniaco partirà dalla panchina. Non puoi farlo giocare visto l’affare col Chelsea, rischierebbe infortuni. A meno che non sia una risposta alla società, ma sarebbe veramente una mossa azzardata. Vidal? Mi perplime più il suo ingaggio che il prezzo di 10 milioni. Ferreira Carrasco? Io non so come si faccia a dire che la Roma lo possa prendere visto il costo. Di Francesco sta lì ad allenare una Roma smantellata, non so come possa trattenersi. Dobbiamo accettare un ridimensionamento della squadra”.

Alvaro Moretti (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Noi possiamo anche accettare che tutto questo sia una strategia della rivoluzione di Monchi, ma in caso andrebbe annunciata. I profili di Carrasco e Vidal sono buoni, e sono probabilmente figli di questa rivoluzione. Ma siamo dentro ad un campionato nel quale il posizionamento della Roma non è indifferente per i progetti futuri. Queste gestualità del mercato significano molto dentro la squadra”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Stasera mi aspetto un miracolo della Roma, perché solo un miracolo permetterebbe ai giallorossi di vincere a Marassi. Con quei 3 punti la Roma aggancerebbe l’Inter e sarebbe importantissimo, la vittoria avrebbe un valore psicologico importante per dei giocatori che stanno perdendo certezze. Bisognerebbe dire ‘Caro Pallotta, restituisci la Roma a Unicredit e si cerca un altro proprietario’. Vidal e Carrasco? All’estero vogliono i soldi in bocca, mentre la Roma paga a babbo morto. Non penso che Carrasco arriverà mai alla Roma. Di Francesco è un signore, con altri allenatori sarebbero scoppiate le piazzate”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Stasera a Marassi non sarà facile per la Roma. Qui bisogna lanciare Schick, se non gioca nemmeno oggi allora c’è un problema”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “In questo momento Schick è il problema, il caso della Roma. Il suo inserimento di sta rivelando molto complicato, tra problemi fisici e un carattere particolare. Dzeko? Se non ci sono accelerazioni questa sera può giocare. Questo il momento peggiore della Roma? Ma di che stiamo parlando, assolutamente: nel 2005 la Roma ha giocato un derby con il rischio serie B”. 

Antonio Felici (Centro Suono Sport 101.5): “Dzeko a Roma si trova benissimo, si starà ponendo molti interrogativi. Sono convinto che alla fine riusciranno a convincerlo. I cambi contro l’Inter sono stati un disastro, appena è entrato Peres si è aperta una voragine clamorosa dalla parte di Perisic. La Roma è tatticamente saltata in area. Di Francesco poteva fare di più, ma è stato condizionato anche dalle assenze. È dovere di un tecnico che segue i giocatori capire quale può essere il rendimento, e capire se è il caso o meno di fare dei cambi. Bruno Peres ha sbagliato tanto perché neanche Florenzi non sapeva dove andare. Il fair play finanziario lo devi interpretare in maniera dinamica: devi movimentare gli introiti con merchandising oppure con sponsorizzazioni della presidenza”.

Gabriele Ziantoni (Teleradiostereo 92.7): “Pallotta confrontandosi con la società ha capito che la Roma non può vincere lo scudetto, e in accordo con i dirigenti hanno deciso di anticipare probabilmente alcune cessioni da giugno a gennaio. Ma soprattutto Monchi non ama questa squadra. Al diesse questo collettivo e questi giocatori non piacciono, è convinto che per vincere qualcosa bisogna smontare e costruire la squadra. A Monchi non piace questa squadra per il gioco che lui vuole mettere in atto con Di Francesco, crede di non avere i giocatori adatti, e soprattutto è convinto che molti di questi giocatori – e non possiamo dargli torto – non abbiano questa grande personalità. Dopo le brutte batoste prese nel mese di dicembre Monchi ha detto ai giocatori che tutti erano sul mercato. La Roma sta anticipando delle operazioni che avrebbe fatto certamente a giugno. Riuscire a prendere 60 milioni per un giocatore – Emerson – che è sì giovane e interessante ma che ha giocato una sola stagione, si è infortunato e non sappiamo se tornerà ai suoi livelli, e per un giocatore che va per i 32 anni – Dzeko -, a livello aziendale non è un ragionamento sbagliato. A Monchi non piacciono Emerson e Dzeko? Evidentemente no. Io credo che ci sia anche una forma di smontaggio delle operazioni che ha fatto Sabatini”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Se questa sera giocasse Quagliarella, per la Roma sarebbe davvero un grosso pericolo. I sondaggi danno la squadra giallorossa quinta nella classifica finale: l’Inter si sta rinforzando, e sta passando il concetto che la squadra di Di Francesco si stia indebolendo. Dzeko questa sera secondo me gioca, anche se andasse via subito dopo la partita”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Il povero Di Francesco è in crisi: non sa chi schierare questa sera tra infortuni e cessioni. Ferreira Carrasco? Mi piacerebbe molto, ma se l’Atletico lo offre ci sarà un motivo. Questa sera al Marassi prevedo un pareggio”. 

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Under dovrebbe essere l’ultimo a giocare, e invece questa sera contro la Sampdoria sarà lui il titolare sulla fascia destra. Ferreira Carrasco? Un giocatore che può aiutare la Roma. Con Dzeko ormai del Chelsea, è giusto farlo giocare? Schick può diventare un giocatore importante, ma attualmente è un giocatore sopravalutato. La formazione di questa sera non è in grado di vincere al Marassi, tre punti sarebbero un’impresa”. 

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Dzeko in campo, con ormai un piede al Chelsea, potrebbe causare un danno psicologico per la squadra. Altri attaccanti potrebbero chiedersi il loro ruolo in questa squadra se un giocatore già venduto scendesse in campo al posto loro. Questa sera vincerà la Roma”. 

Mario Mattioli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Il primo pensiero mattutino è per la Roma e per il suo modo di operare, sempre più volto agli interessi economici e meno al rinforzare tecnicamente la rosa dei giocatori. Questo cambia un po’ la fisionomia della Roma per obiettivi importanti”.

Claudio Moroni (Centro Suono Sport – 101,5): “Sampdoria-Roma è la partita del pessimismo e della curiosità. Pessimismo perché arrivano le notizie di una società che non ha una strategia per il futuro o quantomeno non ce la sanno spiegare. La curiosità per come e chi farà giocare Di Francesco stasera la squadra a Marassi. Voglio cercare di capire e interpretare il pensiero dell’allenatore”.

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  1. cpg35600 - 3 anni fa

    Come dare torto ai ragionamenti perfetti del giornalista Gabriele Ziantoni? Mentre il ragionamento di Roberto Pruzzo mi sembra molto valido e attuale, pienamente importante dal punto di vista psicologico sia per Dzeko che per la Roma.

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    1. encat - 3 anni fa

      d’accordo anche io con Ziantoni, però mi chiedo: ok non vinceremo un cacchio, ma se smantelli la squadra a metà stagione, non si rischia di compromettere pure l’obiettivo minimo stagionale che è il quarto posto e l’accesso alla prossima Champions? Dzeko non gioca benissimo, ma i suoi gol li ha ricominciati a fare, Kolarov sta mostrando la corda e sarebbe proprio questo il momento di utilizzare Emerson al suo posto, anche perché non c’è nessun altro (Jesus? ahahahah)
      Se vanno via questi due, ce la giochiamo con Samp e Milan per la EL e non è neanche detto che ce la facciamo

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