‘RADIO PENSIERI’, SCONCERTI: “Credo che Dzeko abbia pagato lo stress di questi mesi”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Mario Sconcerti (Teleradiostereo – 92,7): “Dzeko è arrivato due volte a sette metri dal portiere e ha sbagliato, mi ha colpito. Penso abbia pagato lo stress di questi mesi. Forse non è così e ha semplicemente sbagliato, però il dubbio mi rimane”.

Michele Gioia (Centro Suono Sport – 101,5): “La Roma ieri avrebbe meritato la vittoria, purtroppo cresce il rammarico guardando la classifica attuale. La gara è stata preparata benissimo da Paulo Fonseca, il tecnico non può essere responsabile degli errori incredibili di Dzeko e Mkhitaryan. Mi sembra evidente che il portoghese si fidi solo di pochi calciatori e questa situazione andrà chiarita per forza entro la chiusura del mercato”.

Piero Torri (Teleradiostereo – 92,7): “Mi auguro che Fonseca possa finire il campionato, perché vorrebbe dire che la Roma si è ripresa. La squadra ieri sera non mi è dispiaciuta per niente, non ha fatto giocare la Juve”. 

Federico Nisii (Teleradiostereo – 92,7): “Fonseca ha saputo preparare molto bene la sfida contro la Juventus, nonostante un clima avverso gli remasse contro. Il tecnico capita in un momento di ridimensionamento della Roma, ha dovuto fare di necessità virtù, con un rimpasto importante sul profilo societario e senza contare i tanti infortuni. La classifica adesso è malinconica, ma è solo la seconda giornata. Tuttavia continuo a credere che la Roma faticherà enormemente per entrare in Champions, ma può crescere. Fonseca è un signore, chissà cosa avrebbe detto ieri Spalletti riguardo al caso Diawara. Io prenderei Locatelli a occhi bendati: è l’unico centrocampista italiano in grado di fare tutto”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La cosa che mi ha stupito di più è la qualità: se n’è vista molta di più nella Roma che nella Juve ieri. I tre davanti hanno fatto un lavoro straordinario, mettendo sempre in difficoltà i bianconeri: il secondo gol in contropiede è una gemma. Una delle migliori versioni della Roma viste negli ultimi tempi. Dzeko ha enormi virtù, ma non quella del killer: alla fine questo si vede nel risultato finale. Si crea tanto, ma si sfrutta poco. Alla Roma serve un portiere prestante, che esca, uno che nella sua area sia dominante”.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “I tre difensori della Roma hanno fatto una grande partita contro un attacco temutissimo: la Juve non ha costruito quasi nulla. Se poi dobbiamo andare a vedere solo il gol di Ronaldo è riduttivo. Ibanez spettacolare, Kumbulla non ha sbagliato un pallone all’esordio. I gol da Ronaldo li prendi anche con Smalling”. 

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Ibanez: ragazzino forte, sfrontato, tutto scatto. E’ un gran difensore in prospettiva, ma ottimo anche per il presente. Dzeko ieri da 7. Se a Mancini e Kumbulla gli aggiungi uno Smalling, prendendo un esterno e un vice-Dzeko, la Roma ha una grande qualità”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Ottima partita della Roma, non ha mai subito tanto: sia dal punto di vista della scelta degli interpreti che su quello dell’atteggiamento, Fonseca aveva preparato bene la partita. La Roma ha problemi congeniti irrisolti, che ormai conosciamo tutti: il terzino destro, l’assenza di Smalling… Ci sono poi tre splendidi giocatori d’attacco, ma nessuno possiede l’istinto del killer. Con tutti i suoi limiti, Fonseca se l’è giocata alla grande: adesso magari lo manderanno via, ma ieri è stato il migliore. Se i difensori della Roma poi guardano Ronaldo saltare in area non possiamo dare colpe all’allenatore”.

Tony Damascelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Ieri prestazione normale di Dzeko. La Roma non ha giocato una grande partita: ne ha fatta una buona per 50 minuti, ma contro nessuno. Una Juve sconclusionata come quella di ieri non si vedeva dai tempi di Del Neri. Alla Roma serve un portiere prestante, che esca, uno che nella sua area sia dominante. Con Kluivert aprivi un po’ più il gioco e avresti creato più problemi”. 

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La Juve ringrazia il non-bomber Edin Dzeko per non averlo acquistato. Sulla mia personale pagella gli do un 2. Ha negato alla Roma di vincere una partita che avrebbe meritato. Da molto tempo non vedevo la Roma giocare così bene, ma paradossalmente è un demerito: contro quella Juve dovevi vincere 5-2. Non bisogna andare a vedere l’errore di Mirante: bisogna vedere le occasioni sprecate da Dzeko”. 

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Fonseca fino a cinque minuti prima della partita contro la Juve era bocciato, invece ieri ha impostato una gara straordinaria dal punto di vista tecnico-tattico. Dzeko è stato uno dei migliori: se noi ci concentriamo solo sui gol sbagliati allora non abbiamo capito niente. La Roma ha avuto il demerito di non aver studiato una mossa diversa da quella di Peres al posto di Santon, per il resto ha creato moltissimo”.

Francesco Balzani (Centrosuonosport – 101,5): “Sono contento alla fine del risultato, della reazione mentale della squadra che non mi aspettavo. Da una parte devo fare i complimenti a Fonseca che ha tenuto sveglia e reattiva la Roma durante la settimana. Poi però penso che questa squadra non è grande: in 10 contro 11, con l’inerzia favorevole e con 5 cambi doveva portarla a casa. Fonseca è un buon allenatore ma non sarà mai uno dei grandi: una partita così devi saperla chiudere. Il mio è quindi un giudizio a metà: l’ha preparata da 8 e l’ha gestita da 4. Ci accontentiamo di ciò che abbiamo visto ieri? No. Se la Roma deve continuare a galleggiare allora continuiamo così. Questo non è il genere di lavoro che può far diventare grande una squadra. Pellegrini secondo me ieri ha fatto un buon lavoro”.  

Antonio Felici (Centrosuonosport – 101,5): “Mi aspettavo che la Juve battesse la Roma con un certa facilità: di fronte alla partita di ieri sono rimasto piacevolmente sorpreso. La Roma meritava, per l’iniziativa e per come ha occupato il terreno di gioco. Ci sono considerazioni da fare sul tecnico e giocatori: Fonseca ha costruito e distrutto. Pedro ha dato una grandissima mano al centrocampo con Pellegrini che rimaneva in copertura dietro. La squadra è stata compatta per un’ora di gioco, poi però non Fonseca non si è dimostrato bravo a gestire i cambi. Sul secondo gol di Ronaldo non ha colpe solo Bruno Peres: Mancini dorme in piedi e anche Mirante poteva fare di più. In superiorità numerica la Roma ha mollato la presa: non è né segno di maturità né la prova di essere una grande squadra. I problemi sono anche dei giocatori: squadra e tecnico si dividono le responsabilità. O Friedkin si accontenta di una squadra da Europa League oppure si passa alla rivoluzione d’ottobre con Allegri: io spingo per quest’ultima. 

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92,7): “Ieri ero rassegnato a una sconfitta e a un subire la superiorità della Juventus, invece è successo il contrario. Fonseca? Elegante e corretto nel post partita, con quelle dichiarazioni su Dzeko ha fatto il bene della Roma. Se Friedkin riuscisse a costruire una società con persone che pensano al bene della Roma e non al proprio, farebbe un passo avanti enorme. Da quando è arrivato a Roma il portoghese non si è mai preso qualcosa per sé, non si è preso meriti o alibi. L’anno scorso ha perso tutta la squadra per infortunio”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Dzeko? Siamo stati mesi a discutere se fosse un campione o no. Il primo gol lo faccio anche io, devono togliergli lo stipendio almeno fino a Natale. Lì qualsiasi centravanti segna… Il migliore della Roma è stato Pirlo, mai visti giocare così bene i giallorossi ma con tutti quegli spazi tra le linee… Incredibile come la Roma non abbia fatto a vincere, Pirlo è un dilettante. Pellegrini? Ha grandi potenzialità, ma o manca di verve agonistica o fa stupidaggini come il rigore di ieri”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma ha giocato una grande partita: Fonseca ha indovinato le mosse e Pirlo le ha sbagliate. Vedere i proprietari in tribuna per la seconda volta è stata una bella iniezione di fiducia. Il tecnico portoghese ha fatto bene nella preparazione della partita”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “La miglior Roma da molto tempo. Impressionante da molti punti di vista, complimenti a Fonseca che era sotto scopa. Gli faccio solo un appunto: togliere Santon per Bruno Peres. Per il resto perfetto, magari la Roma giocasse sempre così”.  

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma deve mordersi i gomiti per questa occasione persa. In difesa ho visto tre bei e bravi giovani, diventerà un reparto molto forte. Veretout fenomeno, peccato per i gol sbagliati da Dzeko…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Fonseca l’ha preparata bene la partita, è stato tradito dai senatori, con Mkhitaryan che fa l’errore imperdonabile e Dzeko lontano dalla migliore forma fisica. L’errore del tecnico è stato mettere Peres al posto di Santon, ci voleva un attaccante, mettersi quattro dietro, per non avere il braccino corto. Due punti persi, ma ci sarà tempo per recuperare Dzeko: nelle ultime settimane aveva tutt’altro per la testa e si è visto”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Forse abbiamo sopravvalutato Lorenzo Pellegrini. Non è un giocatore completo, anche con la testa: fa una cosa straordinario e poi ne sbaglia un paio. A Roma si esaltano subito i giocatori romani ma, in questo caso, sbagliando”.

Mario Mattioli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Gran bella Roma, davvero. Una metamorfosi rispetto a Verona. I giallorossi meritavano la vittoria. Pedro giocatore di livello internazionale, un gradino sopra a tanti”.

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