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‘RADIO PENSIERI’, TRANI: “Mourinho viene normalizzato, ma è quarto”

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Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

Redazione

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralitàdistazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:

Ugo Trani (Te la do io Tokyo - Centro Suono Sport 101.5): “Si normalizza Mourinho per i risultati, ma la Roma è ancora quarta quindi, per ora, ha tre posizioni in più rispetto allo scorso anno. Lo chiamano Normal perché lo misurano in punti. La gente ha capito che la squadra non va bene per lo Special One e che non arriveranno i campioni a gennaio, anche se hanno compreso anche che possono arrivare a giugno. Si è capito che non è un problema di soldi, ma di organizzazione. I problemi della Roma sono nei cambi, ma anche nei titolari. Non si può giocare con Karsdorp e Vina".

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Mattino 104.5): “Si discute molto sulle difficoltà della Roma che ha incontrato molte squadre di vertice. Sono affiorati i limiti della squadra che finora aveva ottenuto dei risultati. La squadra ha bisogno di giocatori collaudati, Mourinho non allena i giovani. La rosa ha 13-14 giocatori di livello e altri da valorizzare, si trova in difficoltà. La Roma interverrà sul mercato, Mourinho ha manifestato alla proprietà le esigenze della rosa. Le priorità sono il centrocampista e il terzino destro. Il problema maggiore è l’assenza dei gol degli attaccanti, di 50 milioni spesi tra Abraham e Shomurodov segna solo El Shaarawy".

Fernando Orsi (Radio Radio Mattino 104.5): “Conference deludente, ma in campionato è quarta quindi sta rispettando gli obiettivi. Il gioco non è quello che ci si aspettava, sono più le critiche degli elogi però guardando ai numeri l’obiettivo è centrato. Il progetto è stato pensato un po’ così tentando di arrivare fino a gennaio".

Gianluca Lengua (Radio Radio Mattino 104.5): “Non parlerei di spaccatura tra Mourinho e Friedkin, ma di visioni contrastanti. L’allenatore pungola la società. La Roma non ha campioni, ma giocatori che ti fanno arrivare quinto o sesto, quarto nel migliore delle ipotesi. Ora è presto per mettere in discussione Mourinho. C’è tanta confusione, a partire dalle seconde linee. Confusione che nasce dalla mancanza di una rosa fatta da 17-18 giocatori titolari. La società ha investito tanto ma doveva farlo meglio. Mourinho sta facendo le nozze con i fichi secchi, non ha una grande Roma. L’anno scorso la squadra era più forte con Dzeko, Spinazzola e in più il miglior Mkhitaryan. Zaniolo non sta facendo la differenza, ma va aspettato almeno fino a febbraio. Io non posso entrare nella gestione dell’allenatore più vincente della storia in Europa e dirgli che sta sbagliando. I Friedkin hanno deciso di togliere gli alibi a tutti prendendo Mourinho. Vedo una rosa scarsa, magari non è all’altezza del quarto posto, ci sono giocatori che dovrebbero andare in squadre di medio-bassa classifica. Abraham a 40 milioni? Forse Pinto non è capace di spenderne meno. Altri hanno preso Dzeko a 18 milioni. Non considero neanche l’ipotesi che la Roma non vinca col Venezia, altrimenti sarebbe crisi". 

Furio Focolari (Radio Radio Mattino 104.5): “I giocatori a Mourinho sono stati presi. Il portoghese sta sbagliando e tanto, poi ogni volta che perde sposta l’attenzione su altro. Se dovesse giocare qualcun altro al posto di Abraham per me dovrebbe essere Mayoral. L’inglese è un buon giocatore, ma gli arrivano pochi palloni giocabili. In avanti molti sono spenti, il problema è di reparto".

 

Stefano Agresti (Radio Radio Mattino 104.5): “Mourinho ci sta convincendo che non ha giocatori. La Roma non è scarsa e la società ha speso 90 milioni. Il gap dalle prime dovrebbe essersi ridotto. Si deve insistere su Abraham, in queste condizioni un attaccante ha bisogno di giocare e sbloccarsi".

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino - 104,5): "Sono molto deluso da Abrahan ed ho sentito così anche tanti tifosi a Roma. Ero stato contento quando l'hanno annunciato, ha iniziato bene, ma adesso non ne indovina una. Quando tira prende sempre qualcuno, non incide e la squadra ne risente molto. La Roma produce palle gol ma non segna, agli avversari bastano un paio di tiri in porta. Mah... Domani a Venezia è una partitaccia, perché i veneti non giocano male e la Fiorentina ci ha perso. Se non vinci domani è crisi sotto tutti i punti di vista".

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino - 104,5): "Abraham ha iniziato bene perché non parlava una parola di italiano e si era allenato a parte. Ora non so che gli sia successo. La realtà è che nella Roma non c'è gioco e non c'è Dzeko. Si nota l'assenza di uno come il bosniaco, che sta facendo molto bene a Milano. A Venezia per la Roma non sarà facile anche per l'orario e per la logistica, con il trasferimento in battello. Il mio pronostico? Diciamo 2 va...".