‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “Mirante fa venire il dubbio che abbiamo lasciato in panchina il titolare”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Giancarlo Dotto (Teleradiostereo 92,7): “La spiegazione alla Roma ondivaga c’è: il De Rossi invasato, fiammingo, è una maglia, un ambiente, un contesto, uno che contagia. L’avete visto quanta passione ha seminato in quella partita, il gol è stato un coronamento e un lieto fine. Se hai uno così e porti la tua stessa maglia non puoi non farti contagiare. Contro la Samp mi è piaciuto anche Fazio, così come mi è piaciuto Luca Pellegrini nel Cagliari che ha giocato una partita clamorosa. Schick? Deve ancora venire al mondo come calciatore, non so quanti di noi abbiano la voglia di aspettarlo, due anni sono tanti e anche sabato è stato lontano da quello che dovrebbe essere. Mirante ci fa venire il dubbio che abbiamo lasciato in panchina per tutta la stagione il portiere titolare”.

Max Leggeri (Centro Suono Sport 101.5): “Oggi è un lunedì inedito per i tifosi romanisti, si è tornati a vivere e parlare della Roma con un pizzico di serenità in più: non accadeva forse da Chievo-Roma 0-3, dieci gare fa comprese le due sfide di Champions. A Genova è arrivata una bella vittoria, che non avrà soddisfatto i palati fini degli esteti del calcio, ma ottenuta con lo spirito giusto: la Roma a Marassi non ha rubato nulla, ha vinto con compattezza, forza mentale, quest’ultima insospettabile e scarsamente mostrata per buona parte della stagione. La prima Roma di Ranieri, quella Roma corta, intensa, determinata, arcigna, che combatte su ogni pallone. Mancano due gare complicate contro Udinese e Inter, poi 5 sfide contro squadre che non avranno più nulla da chiedere al campionato. De Rossi? Non ha segnato solo un gol decisivo, ma ha infuso il suo spirito, la sua carica, la sua voglia a tutta la squadra. Ho visto il famigerato ‘mutuo soccorso’ tra i calciatori, pronti ad aiutarsi in ogni angolo del campo”.

Giuseppe Giannini (Centro Suono Sport 101.5): “In chiave Europa, è stato un weekend assolutamente favorevole alla Roma e in parte anche all’Atalanta. A Genova ho apprezzato l’atteggiamento della Roma: umile, compatta, che ha combattuto su ogni pallone. La vittoria premia l’atteggiamento della squadra e rilancia le ambizioni dei giallorossi in chiave quarto posto. Non era facile vincere a Marassi, un campo storicamente ostico alla Roma e contro la squadra di Giampaolo che gioca un ottimo calcio. La Roma ha concesso poco e ha saputo sfruttare l’occasione giusta per strappare i tre punti. Le difficoltà di Schick sotto porta lasciano pensare che la Roma difficilmente punti su di lui come titolare nel ruolo di centravanti: qualcosina la fa vedere, si accende e si spegne, ma raramente riesce ad essere decisivo. De Rossi? Soprattutto in questi momenti rappresenta un valore aggiunto, un punto di riferimento per tutti”.

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport 101.5): “Daniele De Rossi ha segnato il gol della speranza, un gol che proietta nuovamente la Roma in zona Champions. Ranieri ha preparato in maniera perfetta il match: la compattezza difensiva, Manolas a uomo su Quagliarella, i due mediani stretti su Saponara, la scelta corretta di lasciare alla Samp l’incombenza di fare la partita, la riconferma di un portiere più solido, ma anche la capacità di rendersi pericolosi in diverse occasioni oltre alla voglia di andarla a vincere con i cambi offensivi nell’ultima mezz’ora. Una lettura perfetta del match da parte del mister, quella che spesso è mancata a Di Francesco soprattutto negli ultimi mesi”.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La peggior Roma degli ultimi anni è in corsa per la Champions grazie a Daniele De Rossi, non può andare in panchina. È un capitano anche quando non è in campo. Non ha giocato una grande partita, ma quando è andato a incitare i tifosi lo ha fatto da leader vero. Il problema è sapere se è tornata la Roma. Zaniolo continua a giocare in un ruolo non suo, dovrebbe giocare più in mezzo al campo. La Roma non ha giocato una grande partita, ma ha vinto su un campo difficilissimo. Sulla vittoria dei giallorossi non ci avrei scommesso un centesimo. Il prossimo turno di campionato favorisce Roma e Atalanta”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “A Genova non ho visto questa Roma così spumeggiante. È arrivata la vittoria, ma non c’era una circolazione del pallone che finisse con un tiro in porta. La Roma non mi è piaciuta. Giustamente con la vittoria non si parla dei problemi, ma questa squadra li ha. Se De Rossi non avesse segnato, per me sarebbe stato insufficiente. È ovvio che l’anno prossimo non si possa ripartire da lui in campo, anche perché credo che si debba operare a fine campionato”.

Stefano Carina (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Quando la Roma è chiamata a fare la partita palesa tante difficoltà, mentre quando affronta una squadra che prova a fare la gara, si compatta e riesce a fare un po’ meglio. È un leggero passo in avanti, ma voglio vedere la Roma quando sarà chiamata a fare la partita. Chi ha cambiato la partita è stato Dzeko, con lui la Roma ha alzato il baricentro di 20 metri e ha cominciato a giocare meglio. Se la Roma dovesse arrivare quarta, dovrebbe recapitare un uovo di Pasqua gigante a Formello e a casa Inzaghi. Sarebbe un regalo mai visto. Se De Rossi rimane alla Roma per un altro anno per essere il 12esimo va benissimo, ma servono titolari nuovi a centrocampo. Non si può ripartire da lui il prossimo anno”.

Paolo Marcacci (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Mi è piaciuto il crescendo della Roma tra il primo e il secondo tempo, si è vista una circolazione di palla più fluida. Nel secondo tempo Schick è migliorato molto. De Rossi merita un altro anno di contratto, è un leader vero anche quando non è in campo. Abbiamo rivisto il sorriso sui volti dei giocatori della Roma”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Lo dico da inizio campionato, ma ci sono volute 30 giornate di campionato per mettere Mirante al posto di Olsen, adesso forse ci rendiamo conto dei punti persi dalla Roma con lo svedese. Mi sembra che il problema della Roma sia esclusivamente un problema di giocatori e non di allenatori”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Ranieri continua ad avere ‘suerte’. La Roma ha giocato benino, è in miglioramento, ma la partita con la Sampdoria poteva finire in molti modi, il risultato più giusto era il pareggio. Dopo l’Atalanta, la favorita per il quarto posto è la Roma”.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Roma? Finalmente si è vista una squadra. Non è stata straordinaria, ma ha giocato da squadra e questo fa pensare che possa tornare in corsa per la Champions”.

Tony Damascelli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Ranieri ha fatto scelte per dare un po’ più di brio e di freschezza alla Roma, e questo l’ha premiato. Io ho visto dei segnali interessanti, si è vista improvvisamente la Roma. Mi è piaciuta in una serata un po’ strana”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La bestemmia di De Rossi sul gol un po’ mi delude, è il capitano…”.

Francesco Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Con la Sampdoria la Roma ha fatto sicuramente meglio. Più Zaniolo, più De Rossi e più Manolas rispetto alla gara con la Fiorentina, ma non so dire cosa sia andato meglio. Ci sono state indicazioni, ma servono anche delle controprove”.

Augusto Ciardi (Tele Radio Stereo 92.7): “Contro l’Udinese non sarà semplice. E’ una squadra che sta bene dal punto di vista nervoso, che nonostante lo svantaggio nelle ultima partita è riuscita a uscir fuori con carattere. La fortuna è che questo è il campionato dei pareggi, quindi c’è ancora margine“.

Marco Cassetti (Tele Radio Stereo 92.7): “In chiave quarto posto sai che se il Milan non dovesse vincere c’è sempre l’Atalanta in mezzo. Devi fare il tuo dovere contro l’Udinese, ma il problema è che ci si è complicati la vita in maniera incredibile. Potrebbe però non bastare lo stesso. Bisognerà anche guardarsi dall’Atalanta che, risultati alla mano, è quella che sta meglio”.

Antonio Felici (Centro Suono Sport 101.5): “Ho un un po’ di rimpianti dopo aver visto Sampdoria-Roma: se Ranieri avesse avuto un po’ più di tempo, avrebbe rimesso in piedi questa squadra prima. Sabato si è vista una squadra di calcio per la prima volta. La cosa che mi conforta è questa: sembra che questo quarto posto non lo voglia nessuno. La gara di Genova mi ha restituito un po’ di fiducia e di ottimismo”.

Alessaandro Austini (Tele Radio Stereo – 92,7): “Tremo di fronte a una ipotesi che mi è stata ventilata: ossia avere un consulente, Campos, a Montecarlo. Una situazione che sarebbe dovuta alle leggi del Principato sulla cittadinanza. Se Massara va a Boston da solo a parlare con Pallotta, per me è lui il DS scelto dal Presidente per costruire la Roma“.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “Nonostante la smentita di Pallotta ci sono questi dossier. Ho parlato con una persona che vive da vicino quei posti. Mi spiegava che il Qatar vuole il Milan e se non ci dovessero arrivare la seconda opzione sarebbe la Roma. Per quanto riguarda il discorso Stadio, il Comune sta cercando di capire se ci sono i margini per revocare il pubblico interesse. Vedremo di capirci un po’ di più, quindi mi pare che sulla storia dello Stadio ci sia una brusca frenata. Non so come la prenderà Pallotta”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Contro la Sampdoria è stata una buona Roma. In palla. Aveva voglia, ha affrontato la partita con lo spirito giusto. Ha meritato. Schick ha una capacità di giocare negli spazi che hanno in pochi. De Rossi è un leader. Ti può aiutare nei momenti di difficoltà. La Roma però deve essere pronta anche a farne a meno”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “De Rossi? Grande giocatore logoro che sta facendo sforzi di volontà e pazienza. La prossima stagione non puoi ripartire da lui. Ti può fare una decina di partite”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “De Rossi deve continuare nella Roma. Le sue urla al pubblico nella vittoria contro la Sampdoria mi sono rimaste impresse”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Se i problemi fisici si superano non vedo perché De Rossi non dovrebbe rimanere. La Roma dovrebbe cercare un sostituto, giovane, da far crescere accanto a lui”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma sabato ha vinto in maniera sporca, con la voglia. Mancano sette partite alla fine del campionato: adesso è questo quello che bisogna fare. Sarà dura la rincorsa in Champions, ma la vittoria con la Sampdoria è stata fondamentale. De Rossi è uno che incide a livello di spogliatoio”.

 

 

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