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‘RADIO PENSIERI’, PRUZZO: “Cinquanta milioni per Wesley? Gli stendo il tappeto”

Redazione
Le parole di giornalisti ed ex calciatori sulla Roma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralità di stazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:

Giancarlo Padovan (Radio Radio Pomeriggio - 104,5): "Il Napoli è messo male. Se non gioca McTominay è davvero ai minimi termini, contro una squadra che ha bisogno di punti perché la Roma può staccare la Juve e quindi andrà al Maradona per vincere. E allora può lottare per il terzo posto. La Roma ha assenze ma più sprint nelle gambe, sarà una partita aperta e credo che il Napoli possa pagare ancora una volta le assenze. La squadra di Gasperini è messa proprio meglio anche in difesa, Buongiorno è un problema per il Napoli. Non penso sia diventato un brocco, forse è stato sopravvalutato ma ha qualità e ora è in confusione".

Nando Orsi (Radio Radio Pomeriggio - 104,5): "Se la Roma porta un punto a casa vuol dire che il Napoli non guadagna punti, si toglie uno scontro diretto e la Juve gioca in casa dell’Inter. Stesso discorso per i bianconeri. È uno scontro diretto, importante, se vinci dai uno scossone incredibile ma se pareggi vai avanti. Per il Napoli un pareggio sarebbe un problema, ma se i giallorossi riportano a casa un punto fanno una buona cosa. Comunque vanno a giocare a Napoli, non può essere un imperativo vincere”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino - 104,5): “Per la Roma Dybala può essere fondamentale. Una volta trovato il finalizzatore, Maen, per il resto altrimenti non c’è granché. Poi Soulé deve fare un saltino di qualità, ok la pubalgia ma questo è un momento decisivo e le concorrenti non stanno a guardare. La Roma ha due-tre esterni di medio livello. Se si presentano con 50 milioni per Wesley, mi metto lì a Ciampino col tappeto e lo porto io. È una cifra impensabile, ma vale anche per altri. Con quei soldi ne prendi uno meglio, con una fisicità diversa e più adatto a Gasperini. Anche se bisogna stare attenti a non peggiorare. Pellegrini? Ti dà sempre l’idea di poter salire ed essere decisivo, poi purtroppo diventa sempre un ‘vorrei ma non posso’".

Mario Mattioli (Radio Radio Mattino - 104,5): “A volte nelle difficoltà ci si ricompatta e si forniscono grandi prestazioni, poi comunque il Napoli è campione in carica e significa qualcosa. Ora deve fare appello all’amor proprio, alla difesa del titolo e del nome. La storia degli infortuni, come degli arbitri, sta diventando lacrimosa. Arbitri e infortuni ci sono, ma se ci si piange addosso non si va da nessuna parte. Con i giocatori che hai si possono vincere le partite, questo piagnisteo è diventato lezioso”.