‘RADIO PENSIERI’, AGRESTI: “La Roma ha un organico migliore della Lazio”

‘RADIO PENSIERI’, AGRESTI: “La Roma ha un organico migliore della Lazio”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Franco Melli (Radio Radio – 104.5): “Il 2019 si è chiuso con la più bella partita della Roma in campionato. Contro la Fiorentina, è stata certificata la crescita dei giallorossi che adesso hanno un’identità. Manca qualcosa in termini di gol, magari qualcuno che può affiancare Dzeko. In difesa invece, i giallorossi hanno trovato una coppia molto affidabile. Per ora questa è la Roma di Fonseca, più avanti diventerà quella di Zaniolo. Il classe ’99 sta trovando la sua dimensione”.

Alessandro Vocalleli (Radio Radio – 104.5): “Credo che Fienga è riuscito nel momento più difficile della Roma, senza Champions, a dare una sterzata con un budget limitato. Sei mesi fa le premesse erano complicate tra le voci di una possibile partenza di Zaniolo e Dzeko. Andare poi a prendere in prestito un giocatore forte come Smalling era una cosa che non pensavo possibile. E’ stato fatto tutto molto bene e ora bisogna chiudere nel migliore dei modi questo campionato. Questa è una Roma migliorabile, firmerei per un quarto posto”.

Stefano Agresti (Radio Radio – 104.5): “In teoria la Roma non può ambire a di più, la Champions è comunque un obiettivo importante. Confermarsi nell’anno nuovo non sarà facile, calcolando che a febbraio superando il turno di Europa League giocherà molte gare in pochi giorni. Il vantaggio dei giallorossi rispetto alla Lazio è quello di avere un organico più ampio. La rosa dei giallorossi è superiore a quella dei biancocelesti. Fonseca ha ricreato un clima positivo ma basta poco e le cose cambiano. A gennaio l’acquisto di un altro centravanti è indispensabile per la Roma, visto che Kalinic è impresentabile”.

Federico Nisii (Tele Radio Stereo – 92,7): “La Roma non deve trovare il sostituto di Dzeko, ma il sostituto di Kalinic. Anche in prestito, ma uno che renda di più del croato lo trovi. Se quando sarà assente Dzeko giocherà Zaniolo e non Kalinic, allora sarà la firma di Fonseca sul fatto che serva un nuovo attaccante. Se il 16 in Coppa Italia gioca Zaniolo con Dzeko squalificato, il giorno dopo deve arrivare l’attaccante”.

Piero Torri (Tele Radio Stereo – 92,7): “Smalling ha comunicato la sua volontà di restare alla Roma, condivisa da tutta la sua famiglia. Ora va trovata l’intesa economica con il Manchester, la Roma è salita a 15 milioni e vuole fa pesare anche i 3 già versati per il prestito, mentre lo United ne vuole ancora 20. La moglie è rimasta conquistata da Roma, colpita anche da come la piazza ha accolto il marito. Il mio sogno per l’attacco è comunque Patrik Schick, ovviamente a giugno. Non riesco a darmi una spiegazione di questi 2 anni di buco, resta un giocatore che mi intriga”.

Alessandro Austini (Tele Radio Stereo – 92,7): “Se dovessi fare un gioco su chi sarà il primo a firmare tra Friedkin-Pallotta, Smalling e la Raggi dico il magnate texano: non ho detto che la trattativa si chiuda positivamente, c’è la possibilità che salti tutto, ma è il momento giusto per fare andare a buon fine l’affare. Porterebbe grande entusiasmo e un rinnovato ottimismo. Farebbe bene a tutto l’ambiente, anche se significherebbe ricominciare tutto da capo a livello societario. Lo stadio? Credo che siamo entrati in un nuovo vicolo cieco politico purtroppo. La Raggi sta temporeggiando, forse in attesa di capire se ha davvero la maggioranza in Assemblea capitolina. Sono ottimista invece su Smalling. In queste vicende la volontà del giocatore è fondamentale. Non penso che la Roma voglia cedere Florenzi per 15 milioni e, soprattutto, non penso che Florenzi voglia andare via: ha risalito le gerarchie con l’impegno in allenamento e con i suoi comportamenti”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma può diventare una contendente allo scudetto se batterà la Juve: ora ci sono sette punti di differenza che sono tanti, ma in caso di successo nello scontro diretto tutto può cambiare. Fonseca sta facendo benissimo, meglio di Sarri: ha avuto delle intuizioni geniali, come mettere Mancini a centrocampo, e la Roma gioca bene. Metto Conte, Inzaghi e Fonseca sullo stesso piano”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma può pensare in grande, lo ha dimostrato sul campo. Ha perso cinque punti con Sampdoria e Parma, altrimenti sarebbe stata lì con le prime due. Lazio e Roma possono dar fastidio a Inter e Juve per lo scudetto. Fonseca bene bene, nonostante l’inizio un po’ incerto, poi è stato bravo forse anche per le necessità. Se fossi la Roma prenderei Haaland: la società deve pensare al futuro perché Dzeko ormai ha 34 anni”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma per entrare nella corsa scudetto deve battere la Juve, sette punti sono tanti. Fonseca a me piace, è un allenatore pragmatico. Valorizza la fase difensiva, si è coperto con Diawara e Veretout, e in attacco ha giocatori bravi a campo libero. Ha capito presto come si gioca in Italia, ed vuol dire che è intelligente tatticamente”.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma ha sette punti di distacco da Juve e Inter, e tra due giornate c’è la sfida contro gli uomini di Sarri. SE alla fine del girone di andata la Roma avrà quattro punti dalla capolista, rientra nella corsa scudetto. Fonseca è una sorpresa in positivo, e la Roma è una bella conferma di sorprese: su tutti Pellegrini e Zaniolo, poi anche Diawara e Veretout. La Roma ha fatto ricredere in tanti, me compreso”.

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