‘RADIO PENSIERI’, LENGUA: “Con Smalling buon mercato, ma la rosa della Roma è incompleta”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Augusto Ciardi (Teleradiostereo – 92,7): “Sento già qualcuno che rimpiange Schick e Florenzi. La vita va avanti, Florenzi non fa più parte della Roma e non ne farà più parte nonostante sia ancora legato contrattualmente ai giallorossi. Non posso rimpiangere Florenzi nel 2020/2021, mi preoccupo più che la Roma compri una terzino. Schick neppure c’entra più niente col club, bisogna pensare al futuro”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La Roma con Smalling chiuderebbe un buon mercato, ma non è sufficiente per competere per le prime quattro posizioni, come non è sufficiente l’allenatore. Manca un esterno destro e un centrocampista che crei gioco. Si pagano ancora gli errori di Monchi e la rosa non è completa”.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Se la Roma prende Smalling fa un grande mercato, soprattutto se si paragona alle altre squadre. Juve, Inter e Napoli però sono nettamente più forti”. 

Stefano Carina (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Petrachi è un ds di medio cabotaggio e si ricollocherà in un club di livello medio. La Roma è arrivata quinta, a 20 punti dalla quarta. Anche con Smalling la squadra non mi sembra da primi quattro posti. Inter, Juventus, Napoli e Atalanta sono più forti. Anche la Lazio, se non avesse la Champions, starebbe sopra alla Roma”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Il posto di Fonseca è tutt’altro che saldo. Rischia l’esonero e lo rischia in tempi stretti. Petrachi aveva il diritto di attaccare al muro i giocatori visto che Fonseca è moscio. Se la Lazio avesse la difesa della Roma vincerebbe lo scudetto”.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport – 101,5): “Capisco la motivazione d’orgoglio della Roma ma se dopo 7 mesi di trattativa ora non prendi Smalling e non lo rimpiazzi nemmeno hai un danno d’immagine importante. Se vuoi dare l’immagine di un club forte abbandoni la trattativa ma poi devi essere sicuro di prendere uno come Kabak o Rudiger. Se il mercato della Roma dovesse finire oggi senza l’inglese sarebbe insufficiente. Rispetto allo scorso anno sei più debole visto pure l’infortunio di Zaniolo. La cessione di Florenzi da un punto di vista economico non ha senso, già oggi vale quasi il doppio rispetto alla cifre del diritto di riscatto prefissato. E poi lo hai venduto per tenere Bruno Peres?”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92,7): “C’è tensione sulla trattativa per Smalling, anche tra il giocatore e il Manchester. Si tratta di una questione di soldi. Perotti non aveva più nulla da dare alla Roma. Non c’è un altro difensore in arrivo, ma non credo che la Roma resterà a mani vuote. Chiunque arriverebbe al posto di Smalling però sarebbe un rimpiazzo. I nomi? Marcao, Alderete e Nacho, che però mi pare complicato. Credo che venti milioni siano troppi per Smalling: la Roma è disposta a comprarlo ma non a quella cifra. Le parole di Petrachi? La mia riflessione è che della Roma si può dire tutto senza conseguenze, non mette paura e non c’è rispetto. Qualcosa di vero però c’è: non è possibile che con la Roma ci si lasci sempre male. Petrachi ha raccontato molte cose vere mettendoci quell’enfasi di chi è stato messo alla porta. Olsen è un portiere normale, come lo sono Mirante e Pau Lopez“.

Stefano Petrucci (Teleradiostereo – 92,7): “Se penso alla storia e all’esperienza da romanista dico che Smalling non verrà, ma ancora può succedere di tutto. E’ una storia che ha rotto le scatole, una telenovela infinita. Le alternative ci sono, ma non sono certo all’altezza dell’inglese. Nel caso di Mayoral la Roma effettuato una operazione di mercato molto intelligente. L’unico che vedrei all’altezza di Smalling sarebbe Ruediger. Ottimo anche Kabak dello Shalke 04, ma è un 2000: ha la fisicità di Manolas, ma con dei piedi fantastici. Petrachi dice una serie di cose anche condivisibili, come il fatto che a Trigoria ci sia un sistema malato. Non è casuale il palcoscenico che ha scelto per parlare, e lui lo fa in modo abbastanza rozzo. Manca però un qualunque accenno di autocritica, si dovrebbe fare anche un esame di coscienza. Lui prendeva 100mila euro al mese, stipendio che qualsiasi altro ds si sogna e come minimo doveva imparare l’inglese, altrimenti questo tipo di lavoro non lo puoi fare”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Per Smalling io non baderei a uno-due milioni in più, alla Roma serve come il pane. Prendere Smalling era la prima cosa da fare: è bravo, porterebbe esperienza alla difesa e conosce già l’ambiente. Ha dei vantaggi su qualsiasi altro difensore. Fonseca non mi ha convinto l’anno scorso, ma una volta che la Roma è andata avanti con lui deve continuare la stagione su questa linea“.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Il Manchester si è irrigidito per i comportamenti del giocatore, che sta spingendo per lasciare la squadra. L’acquisto di Smalling per la Roma diventa più difficile, anche se le speranze ci sono ancora. Fonseca resta sotto esame“.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Mi sembra giusto che Fonseca confermi la formazione vista contro la Juventus. Nel primo tempo contro i bianconeri la Roma ha giocato un primo tempo importante. Con l’Udinese non dovrebbe avere grandi problemi“.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Penso che la Roma possa solo vincere, una sconfitta o un pareggio avrebbero una risonanza clamorosa e Fonseca tornerebbe in discussione“.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Contro la Juve la Roma ha giocato bene e poteva vincere: insisto nel dire che Fonseca ha avuto il braccino. Ora a Udinese bisogna vincere, senza se e senza ma perché i friulani sono in crisi e alla ricerca di una identità. Le parole di Petrachi? Non ho capito ancora perché è stato allontanato dalla Roma in modo brutto. A lui dico che Roma è una piazza come tutte le altre per lavorare nel calcio. Lui ha il neo di aver portato Pau Lopez”.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma a Udine è obbligata a vincere per la classifica  perché se l’Udinese dopo due partite sta ancora a zero punti un motivo ci sarà. L’ombra di Allegri su Fonseca? Tante squadre quest’anno non hanno cambiato allenatore soprattutto perché non c’erano i tempi giusti. La Roma negli ultimi anni non ha vinto non per colpa dei Direttori Sportivi, ma perché erano costretti a vendere i migliori, sempre”. 

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