‘RADIO PENSIERI, DI GIOVAMBATTISTA: “Domani a Ferrara incontro tra Fienga e l’agente di Zaniolo”

‘RADIO PENSIERI, DI GIOVAMBATTISTA: “Domani a Ferrara incontro tra Fienga e l’agente di Zaniolo”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Max Leggeri (Centro Suono Sport – 101,5): “Infuria il caso Zaniolo e io non credo che la società abbia in animo l’idea di cedere il calciatore, nonostante tutto ciò che sta accadendo intorno al ragazzo. Non perchè abbiano a cuore i tifosi della Roma, ma perchè cedere oggi Zaniolo sotto prezzo vorrebbe dire svalutare l’unico gioiello di famiglia. La domanda che mi pongo è: Nicolò Zaniolo ha ancora voglia di restare a Roma? I procuratori fanno il loro mestiere e non mi sorprende che in questa fase spingano per costruire i presupposti per una cessione, perchè il loro guadagno risiede nei trasferimenti oppure per arrivare ad un rinnovo di contratto. Mi auguro che il ragazzo abbia ancora voglia di restare qui, perchè con questi episodi si fornisce l’assist facile a chi potrebbe cogliere la palla al balzo per realizzare l’ennesima maxi plusvalenza”

Checco Oddo Casano(Centro Suono Sport – 101,5): “Resto convinto che Zaniolo voglia bene alla Roma e voglia restare, così come la società non abbia intenzione di cederlo, ma la gestione della situazione che si è innescata da giovedì scorsi, è l’ennesimo caso da manuale di autodistruzione. Il silenzio perdurante della società, l’incapacità di comprendere i momenti e di intervenire con il giusto tempismo, sono i veri mali atavici della Roma. Oggi la squadra si sta ancora giocando un obiettivo in campionato e alle porte c’è l’Europa League: è impensabile non intervenire pubblicamente e internamente per sanare subito questa storia. Il caso Zaniolo, presunto o reale che sia, andava smorzato, cancellato, il giorno dopo Roma-Verona, senza lasciare che gli strascichi creassero ulteriori danni, si reitera sempre lo stesso errore. Cacciare il direttore sportivo in questa delicata fase storica del club e lasciare tutto ciò che accade dentro e fuori Trigoria in mano ad un unico dirigente porta al caos”

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Zaniolo? Tutto inizia da una lite in campo con Mancini, ma già la sera stessa i due ragazzi si erano chiariti. La motivazione per cui Nicolò non ha rincorso l’avversario è perché l’arbitro lo aveva già ammonito e gli aveva detto che alla prossima l’avrebbe buttato fuori. Poi, però, Zaniolo ha avuto un altro battibecco con due calciatori e non si aspettava di essere aggredito verbalmente in quel modo. Lui comunque vuole fortemente restare a Roma  e ha un rapporto ottimo con Fienga e domani l’entourage del calciatore e il CEO si vedranno a Ferrara”

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La Roma non arrivando quarta ha fallito l’obiettivo stagionale. Poi negli occhi abbiamo le ultime 4 partite, ma si poteva fare di più. Fonseca si è accorto troppo tardi di dover giocare con la difesa a 3. Io mi auguro che la Roma il prossimo anno riesca a fare una rosa più competitiva sfoltendo i tanti esuberi che ci sono. Zaniolo? Aveva recuperato già prima rispetto al suo ritorno in campo. Il club, però, è voluto andare con i piedi di piombo e lo ha fatto allenare con la Primavera dove poi c’è stata qualche incomprensione durante gli allenamenti perché il ragazzo voleva tornare in campo. Detto ciò Zaniolo è di un’altra categoria rispetto a molti giocatori della rosa giallorossa. Ha anche un carattere particolare che va controllato dalla famiglia e so che il padre gli sta molto dietro”

Stefano Carina (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Ibanez ha fatto quattro partite iniziali disastrose, mentre è migliorato nelle ultime due, ma è presto per fare certi paragoni che ho sentito. Alcuni lo hanno definito il nuovo Aldair, ma andiamoci piano. Ora ha fatto due partite da 6,5. Zaniolo? Già a Brescia l’esultanza dopo il gol non era piaciuta ad alcuni calciatori della Roma. Ora sono curioso se verrà convocato o meno perché se è veramente un problema al polpaccio non puoi recuperare in tre giorni”.

Antonio Felici (Centro Suono Sport – Te La Do Io Tokyo – 101,5): “Dentro Trigoria c’è qualcosa di più consistente su Zaniolo e non solo il non aver inseguito un avversario durante la partita con il Verona. Ricordiamoci sempre una cosa per avere successo sul campo nazionale e internazionale servono i campioni. Non è possibile attaccare sempre i giocatori migliori: è successo con Nainggolan e ora sta succedendo con Zaniolo. Non vorrei che la società approfittasse di questa situazione per screditare il giocatore e venderlo meglio sul mercato”

Francesco Balzani (Centro Suono Sport – Te La Do Io Tokyo – 101,5): “Credo che il giochino sia sempre lo stesso e spero che Zaniolo stringa i denti fino a settembre quando le cose potranno cambiare. Friedkin? Credo sia l’unico nome realmente interessati alla Roma”

Matteo Pinci (Teleradiostereo – 92,7): “Quella della quale parlo nel mio articolo di oggi si tratta di un’aggressione verbale, anche con gesti simbolici e significativi molto eloquenti. Uno in particolare che credo abbia scosso il ragazzo. Sicuramente ha lasciato molte conseguenze”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92,7): “Zaniolo è già entrato nella condizione che se l’allenatore lo rimprovera o se anche un compagno lo fa è lesa maestà. Zaniolo è diventato una personaggio più importante della Roma e non gli si fa del bene. Anche a Pellegrini, pensate che gli faccia bene a designarlo come l’erede di Totti? Lorenzo è più forte di quello che stiamo vedendo dalle ultime partite. Il problema é che bisogna costruirci sempre la favola intorno. I tormentoni di adesso sono Zaniolo, Dzeko, in parte Pellegrini. Quello di Zaniolo non è un caso, ma c’è qualcuno che soffia sul fuoco e quindi alcuni giornalisti hanno la fonte. Vigorelli verrà a parlare con la Roma a fine campionato, come si fa sempre con tutti gli agenti,  in ballo ha anche altre situazioni con la Roma, non solo Zaniolo: è per esempio l’agente di Santon. A fine stagione una cessione eccellente ci sarà e speriamo solo una”.

Stefano Petrucci (Teleradiostereo – 92,7): “Su Zaniolo sono state costruite non-notizie. C’è stata una discussione ma nessun appuntamento con Vigorelli. Ingigantire piace all’ambiente: lo stile è questo. La piazza non reagisce, è talmente schifata di Pallotta che non fa nulla. La Roma ha rotto le scatole definitivamente. E’ una società inerme. A livello madiatico la Roma prende schiaffi a destra e sinistra ma non reagisce. Sembrano masochisti, pare che piaccia. Eppure sono in tremila al media center, il tempo ce lo avrebbero”.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “Non so se abbia senso continuare la telenovela Zaniolo. La Roma deve tenerlo e deve fare attenzione a non farlo diventare il nuovo Chiesa della Fiorentina. Lui vuole restare alla Roma? Se sì, deve diventare il futuro capitano. Se no, avanti il migliore offerente. Se nì, ci pensasse e decidesse entro fine stagione”.

Fernando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Chi dice che la Roma non cambi proprietario e che ci siano decisioni diverse. Chi può dire che Zaniolo resterà alla Roma. Una storia che comunque ha poco senso: dal rimprovero di Fonseca si è allargata una voce che non serviva. Doveva finire lì. E’ durata fin troppo”. 

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