‘RADIO PENSIERI’, BALZANI: “Questa dirigenza è quasi al quinto anno e non ha portato a casa nulla”, PUGLIESE: “Qualcuno non è più attratto da Garcia”

Continua la nostra rubrica quotidiana che accompagna i lettori che non possono ascoltare i commenti di conduttori ed opinionisti delle radio locali

di Redazione, @forzaroma

Quello delle Radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Sì, anche le altre città hanno degli spazi dedicati allo sport, e magari anche la loro stazione dedicata alla squadra del luogo. Non si troverà mai, tuttavia, una voce altisonante e popolare come quella proveniente dagli apparecchi della Capitale; una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo, e una folla di appassionati pronti a sintonizzarsi all’ora concertata. Ogni protagonista va a comporre un grande collage che riempie di spunti, approfondimenti e contraddizioni la settimana del tifoso. Un ciclo continuo, che si rinnova sulle frequenze FM locali ogni giorno, di partita in partita, stagione dopo stagione.

ANDREA PUGLIESE (Teleradiostereo): “Che sia un incontro, quello tra Garcia e i giocatori, istruttivo. Contro il Chievo non c’è stato mutuo soccorso, ognuno giocava per non fare brutta figura individualmente. La Roma non gioca a calcio da tre mesi e ha sempre cercato di tenere unito il gruppo. Se ieri ha detto quelle cose e’ perche’ evidentemente ha capito che non c’è più niente da fare. Mi preoccupa sempre quando un allenatore fa queste dichiarazioni. Rudi Garcia ha sempre navigato sulla frase io amo la mia squadra una volta che arriva a mollare i giocatori vuol dire che c’è veramente qualcosa che non va e in questo la situazione mi ricorda quella di Spalletti.  Il fatto è che qui a Roma si cambiano allenatori su allenatori e non si riesce a creare un progetto. Secondo me Garcia ha perso un po’ di autorevolezza sul gruppo e questo ha determinato una mancanza di attenzione da parte dei giocatori, non credo che il gruppo sia contro Garcia ma magari qualcuno non è più attratto”  

 

FRANCESCO BALZANI (Centro Suono Sport): “Questa dirigenza e’ quasi al quinto anno e non ha portato a casa nulla. E’ cotta dalla piazza, e’ confusa e divisa e lo si e’visto nell’ultimo mercato. Più che Garcia a fine stagione io metterei in dubbio il loro operato. Ma chi decide del loro futuro? Zanzi? occhio a pensare che il campionato sia finito, se arrivi quarto rischi un ridimensionamento incredibile! La Roma oggi e’ seconda per miracolo. Il pareggio di ieri e’ inquietante come quello col Parma”

 

FRANCO MELLI (Radio Radio): “Non c’è una squadra in Serie A che gioca peggio  della Roma e con i risultati gli va di lusso. Ieri meritava di perdere. Non è una squadra di calcio, è un caos. Non ci sono più certezze. Anche chi entra in campo non da alcuno apporto in più. Si sono persi pure quelli che andavano bene come Gervinho e Keita. Garcia in Serie A ha almeno dieci allenatori più bravi di lui ed è uno dei peggiori nella storia della Roma. Nemmeno Trebbiciani era come lui. Fermo Gervinho è finita la Roma. La squadra non corre” 

 

PAOLO CONDO’ (Radio Radio): “La partita contro il Chievo è stato un obrobbrio. Ora la squadra deve sperare in una rinascita di Pjanic e in un proficuo apporto di Doumbia e Ibarbo. la Roma rischia di essere superata da Lazio, Fiorentina e Napoli che sono vicine e possono approfittare di questa situazione dei giallorossi. Garcia ho la sensazione che abbia cercato in ogni angolo dello spogliatoio senza ritrovare la magìa che faceva girare bene tutto l’anno scorso. L’allenatore bravo si vede anche quando sa adattare o cambiare ruolo a certi giocatori”.

 

LUIGI FERRAIOLO (Radio Radio): “La Roma è una squadra che si è persa, oggi è spenta. Temo che perderà anche un posto Champions perchè Lazio e Fiorentina stanno giocando molto bene e viaggiano spedite. I centrali che ha Garcia non sanno impostare, conviene metterci De Rossi. L’azione fatica a partire”

 

ALESSANDRO ANGELONI (Retesport): “Pensi sempre che il peggio sia alle spalle, invece il peggio arriva la settimana successiva. E’ un sintomo di una squadra che ormai è divisa. Il vero allarme è scattato ieri, anche se in ritardo. Si è tracciato un solco tra l’allenatore e la squadra, perché Garcia ha sempre difeso i giocatori, ma se questi non lo supportano in campo le dichiarazioni di ieri sono scontate”

 

RICCARDO ‘GALOPEIRA’ ANGELINI (Teleradiostereo): “Sapete a Verona che idea ho ricevuto? Avete presente nei parchi, quelle partite 30 contro 30 dove non si conosce nessuno e la palla che non sai mai che fine fa? Ieri Chievo-Roma mi ha dato l’idea di assistere a qualcosa del genere. Giocatori e dirigenti smarriti, immersi nei loro telefonini… non lo sanno. Ho visto Sabatini e mi sono impressionato. Noi abbiamo l’opinione che ai giocatori non gliene freghi niente: loro sono indecifrabili. Ma Sabatini è un uomo distrutto dal momento. Garcia non so se lo vedete: un anziano”.

 

GABRIELE ZIANTONI (Teleradiostereo): “Questa è una squadra irriconoscibile. I problemi sono iniziati molto tempo fa, l’8 Dicembre, quando dicevo: ma non è che questa squadra c’ha qualche problema? Vedendo la squadra da settembre fino a dicembre avevo visto una metamorfosi incredibile, clamorosa. Ha preso una spirale viziosa, e scende e scende e non ne esce male. Se a gennaio ero preoccupato, a febbraio ero incazzato, ora sono rassegnato”.

 

UGO TRANI (Retesport): “Ci è andata anche troppo bene ieri. Le dichiarazioni di Garcia mi hanno sorpreso fino a un certo punto. Lui ha detto quelle cose molto per la platea. Non ci sono interventi dall’interno, la società ha detto che Dodò è andato via per l’ambiente (Mazzarri è stato cacciato dall’Inter per lui), Destro per lo stesso motivo (e durante Milan-Verona stava in panchina), Pallotta ha dichiarato che la colpa è dei media. E’ una cosa normale? La colpa non è mai dei giocatori, sempre di tutto il resto. A gennaio hanno preso due giocatori non idonei per giocare, e il d.g. della Roma l’ha detto come se fosse normale! Se vogliamo farci prendere in giro, facciamoci prendere in giro. Io non mi faccio prendere più in giro dal 26 maggio. La colpa è sempre degli altri, chi arriva alla Roma è un fenomeno, chi parte è un traditore. Il Chievo ti ha trattato come una squadretta provinciale, all’arroganza e alla presunzione di questa Roma gli altri club rispondono allo stesso modo. E ora paga la Roma.”

 

SALVATORE D’ARMINIO (Centro Suono Sport): “Il problema, uno di quelli principali, è che la Roma non segna più. I gol realizzati sono uguali a quelli del Palermo e così non vai da nessuna parte. E’ qui che ci si deve interrogare. Manca un centravanti vero ma, visto che la scorsa estate non si è cercato, evidentemente Garcia non vuole”

 

CLAUDIO MORONI (Centro Suono Sport): “Nel calcio purtroppo o cambi l’allenatore o lui si deve cambiare, nell’atteggiamento tattico. Invece Garcia continua sempre a far giocare la squadra nello stesso modo e gli avversari non ti temono più. Ieri Maran lo ha dimostrato in campo. Le colpe non sono solo sue. Pallotta deve tirar fuori i soldi perchè se oggi giochi con Cole vuol dire che non vai da nessuna parte”

 

DAVID ROSSI (Roma Radio): “Se la Roma è una squadra malata, qualcuno deve trovare una cura. Perché se non si trova la cura la squadra questa è, da qua fino alla fine dell’anno. Bisogna trovarla perché sennò siamo votati all’elettroencefalogramma piatto. Il problema è di testa ed è una crisi che si supera con il contributo di tutti, anche del cosiddetto ambiente. Questo momento di crisi può rappresentare il trampolino di lancio per la Roma del futuro. Bisogna dimostrare di avere tanta voglia di andare oltre, e per fare questo ci vuole coraggio e tanto amore per questi colori”.

 

NANDO ORSI (Radio Radio): “Penso che ci sia una crisi tecnica. Vedo una squadra che va in campo e non ha alternativa a quello che ha fatto fino ad adesso. Quando non hai alternative tattiche è difficile pensare di rimanere una squadra importante come l’anno scorso. L’anno scorso era la novità, quest’anno l’allenatore doveva trovare soluzioni diverse. È solo l’allenatore che anche ora, con la squadra, può dare una svolta”.

 

ROBERTO PRUZZO (Radio Radio): “Mi son trovato in una situazione del genere una volta sola. Non riuscimmo a venirne fuori: stavamo a parlare riunioni tecniche su cosa fare in campo… e non ne usciva fuori niente. Il silenzio può essere una soluzione: lavorare lavorare per venirne fuori. Impegnarsi al massimo, ma alla fine penso che lo stiano facendo già. Non ci vedo il dolo, non vedo gente che se ne frega… sono solo incapaci di regire e questo è il dato più pericoloso. Mi sembra proprio un gruppo che non riesce dare niente di quello che può fare”.

 

MASSIMILIANO MAGNI (Retesport): “Garcia ieri ha affondato un po’ di più il colpo, ma non è la prima volta che parla contro i giocatori. Ha solamente alzato il tiro, ma gli stessi sintomi si vedevano già prima. Dobbiamo capire di più nelle divergenze tra allenatore e squadra.”

 

LUCA VALDISERRI (Retesport): “Con il pareggio di Lazio e Fiorentina la Roma almeno lascerebbe intatto il distacco dei punti con le inseguitrici. Le parole di Garcia? Quando il momento è drammatico si buttano all’aria le strategie e cerchi una terapia d’urto. Se oggi ci sarà questo faccia a faccia tra giocatori e tecnico sicuramente non sarà un monologo, anche i calciatori avranno da dire a Garcia. Oggi a Trigoria c’è il lavaggio dei panni sporchi.”

 

ALESSANDRO CRISTOFORI (Retesport): “E’ un giorno molto simile agli altri lunedì da mesi a questa parte. Ieri la cosa più importante da sottolineare sono le parole di Garcia, precedute da quelle di De Sanctis, non a caso secondo me. Garcia in poche parole ha detto ai giocatori di non essere professionali. Garcia aveva garantito su questa squadra, ad ottobre si era sbilanciato sullo scudetto. Rischia di fare una figuraccia a fine campionato.”

 

SANDRO BERNARDINI (Retesport): “Prima della partita con il Verona avevano chiesto a Garcia se la squadra lo seguisse, e il tecnico ha risposto “Chiedeteglielo ai giocatori”. Che vuole dire? Già quella è una piccola avvisaglia. Adesso siamo tornati ad essere una squadra simpatica e da consolare. Garcia ha fatto quasi la figura del pagliaccio per settimane, difendendo i propri giocatori. Adesso anche lui si è stancato.”

 

DARIO BERSANI (Teleradiostereo): “Il più pericoloso della Roma ieri è stato Verde quando è entrato. L’unico che ha provato a tirare in porta ieri. Il rigore se c’è lo devi dare, non è che non si dà perché la Roma non sta giocando bene. Mazzoleni ieri clamorosamente negativa la sua prestazione. La strada diversa presa ieri da Garcia è stata quella di non negare più l’evidenza. Già questo è qualcosa.”

 

AUGUSTO CIARDI (Teleradiostereo): “Dopo aver visto il Napoli ieri sera fatico a vedere una Roma al terzo posto o, addirittura, fuori dalla Champions. Se la Fiorentina vince ti ha preso 10 punti in due mesi, una cosa inquietante, come la partita di ieri. Non penso che le parole di Garcia siano come gli spinaci per braccio di ferro, non vedremo giovedì una Roma brillante e in forma. Però adesso ha fatto bene il mister a responsabilizzare i giocatori.”

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