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RADIO PENSIERI, AGRESTI: “Scelte incomprensibili, Gasp ha delle responsabilità”

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Le parole di giornalisti ed ex calciatori sulla Roma
Redazione

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralità di stazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:

Andrea Di Caro (Radio Manà Manà Sport - 90.9): "La delusione è tanta, ora la Roma ha il dovere di continuare a credere in un obiettivo che oggettivamente ad oggi è quasi un miraggio, cioè entrare in Champions League. L'Olimpico ieri è stato commovente, soprattutto prima dell'inizio dei supplementari. Io vedo una squadra stanca, faccio fatica a prendermela con qualche singolo".

Ugo Trani (Tele Radio Stereo 92,7/Te la do io Tokyo): “Con la Roma di oggi non puoi lottare ad alti livello. Non sei da Champions ma neanche da Europa League, forse te la potevi giocare con Angeliño, Dybala e Soulé. Una grande società dovrebbe mandare un dirigente in conferenza stampa e dire che sono stati già presi tre giocatori di primo piano, uno per reparto, per il futuri. Invece sono in grado di annunciare Totti oggi per far passare gli altri problemi, quelli reali, sotto traccia. Adesso si dà la colpa a Gasperini sia perché ha messo Zaragoza nel finale ma nessuno pensa che lo abbia voluto inserire pensare ai rigori; e anche per l’infortunio di Koné, ma lui gli aveva chiesto se era pronto per giocare e lo ha messo in campo. Ranieri adesso dovrà uscire allo scoperto con Gasperini e con Ryan che è quello più disponibile a presentarsi a Trigoria”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio - 104,5): “Ha vinto la squadra più forte. La Roma ha sempre inseguito, il Bologna poteva fare cinque gol ieri sera. Non c’è stata partita. La Roma è una squadra stanca, spremuta e spezzata. Ho visto la brutta copia della squadra vista nel girone d’andata. Anche Svilar ha smesso di fare miracoli".

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio - 104,5): “Anche l’allenatore ha le sue responsabilità. Ad un certo punto le scelte sono state incomprensibili. Non è normale che una squadra che deve giocare 120 minuti fa solo due cambi nei primi 90. Non potevano entrare prima Ghilardi e El Aynaoui? I difensori sono andati in difficoltà"

Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo - 92,7): “La sconfitta di ieri è durissima da digerire. La Roma ha tirato fuori il cuore e poco altro, si è visto uno stato di salute fisica e mentale diversa tra le due squadre. Tutti i segnali di una serata difficile c’erano, e si sono confermate queste cose. La Roma affronta un periodo di difficoltà totale dal punto di vista della freschezza fisica, è una squadra allo sbando, i giocatori non hanno la forza di fare qualcosa in più. A parte Wesley e Pisilli, che correvano da ogni parte, l’unico schema era palla lunga per Vaz. E’ una Roma che non ha più energie”

Piero Torri (Radio Mana Sport - 90,3): “Zaragoza fa delle scelte che sarei sceso in campo, ha dato una palla a un certo punto che mi ha fatto impazzire…ma non penso che sia una questione di atteggiamento. A me non è sembrato l’atteggiamento di uno che non aveva voglia di giocare, di uno scontento. Vogliamo dire che è una pippa? E’ una pippa. Ma io l’atteggiamento contrario non lo vedo. Per ma la squadra ha dato quello che aveva, ma in questo momento non è sufficiente. Se questa partita la giocavi un mese fa la Roma passava, il Bologna era in un mare di guai. Nelle coppe i momenti contano”

Roberto Pruzzo (Radio Radio - 104,5): “Ma l’avete vista la difesa della Roma ieri, sì? Quel Rowe sembrava Garrincha, non riuscivi ad arginarlo, ma l’avete visti Mancini e Ndicka? Poi il Bologna ha meritato. Se Svilar parava quel tiro sul primo palo, andavi ai rigori e magari qualcosa succedeva. Pisilli è stato tra i migliori, insieme a Vaz che ha procurato il rigore e fatto assist. Ma El Shaarawy, un uomo di quell’esperienza, ti fa quei danni. Zaragoza è entrato e non l’ha mai vista”

Nando Orsi (Radio Radio - 104,5): “Se non para Svilar, la Roma prende 4-5 gol a partita. Fra andata e ritorno il Bologna ha stra-meritato. Su Gasperini qualcosa va detto: sei uscito con Torino in Coppa Italia e in Europa League contro il Bologna, che però è stato superiore…Se vedi in Europa, le squadre che hanno gli esterni che ti spaccano la partita alla fine vincono, devi avere avere quel tipo di giocatore, altrimenti è difficile. Serve il giocatore che ti punta e di dribbla. In due partite il Bologna, se non c’era Svilar, poteva farti 8 gol. Voi sbandieravate che Gasperini aveva messo a posto la difesa, ma la realtà è che se non ci fosse stato Svilar le cose sarebbero andate diversamente. Io non penso che i Friedkin siano entusiasti del lavoro fatto da Gasperini. Dire che la colpa è di tutti tranne che del tecnico è faziosità”