‘RADIO PENSIERI’, VOCALELLI: “La competitor della Roma dovrebbe essere il Napoli, non la Lazio”

‘RADIO PENSIERI’, VOCALELLI: “La competitor della Roma dovrebbe essere il Napoli, non la Lazio”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Federico Nisii (Teleradiostereo 92,7): “Se come sembra le alternative ai titolari della Roma dovessero funzionare e il livello tra titolari e riserve si dovesse omologare allora si possono vedere buone cose. Ora dobbiamo recuperare punti e sperare che nessuno si faccia male in nazionale. C’è più fiducia. Mkhitaryan è stata una sorpresa. Visto come si è fatto male Zappacosta, che si infortuna nello scatto per entrare in campo, devo pensare che ci sia qualcuno che ha gettato il malocchio sulla Roma oppure che c’è uno stress particolare quando si arriva qui. O magari una voglia positiva di dimostrare che porta a un sovraccarico. Come scommessa in questa Roma mi prendo Diawara, ha un’interpretazione di gioco molto più vicina a quella di De Rossi rispetto agli altri, ha dimostrato grandissime doti da centrocamista importante a Bologna e all’inizio al Napoli”.

Piero Torri (Teleradiostereo 92,7): “Nella vicenda Mkhitaryan penso che Mino Raiola abbia influito a livello economico in maniera importante. Come rosa la Roma ha qualcosa in più della Lazio, ma a livello di 11 titolari la Lazio ha tutto per arrivare quarta”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La competitor della Roma non dovrebbe essere la Lazio, ma per il fatturato e quello che esprime dovrebbe essere il Napoli. Oggi però c’è un gap, la strategia si vede a distanza di 4-5-6 anni e non di anno in anno. Sono società che sono partite insieme e oggi il Napoli è avanti. La Roma è una società che il 30 di giugno deve fare la corsa per vendere ogni anno un pezzo per rientrare nel bilancio, mentre il Napoli ha un patrimonio più stabile e ricco della Roma e può decidere di tenere i suoi giocatori più forti. La strategia della Roma è vendere tutti i migliori, quelli che avevano mercato li ha venduti. Quindi che strategia è? Ci stiamo rassegando al fatto che questa sia la dimensione della Roma”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Noi parliamo della Roma come se avesse vinto scudetti e trofei, ma il livello della Roma è questo. Io non dico che la Roma debba arrivare quarta, anche io vorrei che la Roma o la Lazio vincessero lo scudetto ma la realtà è diversa ed è pazzesco immaginare oggi lo scudetto. La Roma è andata anche oltre la classifica dei diritti tv, siamo d’accordo con il fatto che potesse fare di più ma non ha fatto tanto meno di quello che dice la storia”.

Antonio Felici (Centro Suono Sport 101.5): “Lotta al quarto posto? Stando a queste prime uscite, considerando che il Milan non è un granché, l’Atalanta pensa alla Champions e le altre non le vedo pericolose, Roma e Lazio sono le più accreditate. La Lazio non l’ho mai esaltata ma neanche sottovalutata. Non ha giocatori o allenatori che mi hanno ispirato slanci di fantasia ma sono quadrati. I due acquisti dall’Inghilterra della Roma hanno raddrizzato parecchio la situazione. Io mi sarei tenuto Manolas piuttosto che Smalling, che però almeno è esperto e di una certa caratura. Mkhitaryan prende il posto di El Shaarawy e va molto bene. La Roma quindi si gioca le sue carte per il quarto posto”.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport 101.5): “Ad ora Juve, Napoli e Inter stanno dall’altra parte del fiume rispetto alla Roma ma te la giochi con altri club per il quarto posto. Prima di Mkhitharyan vedevo la Lazio leggermente favorita per il quarto posto, con lui la Roma si rimette in pari se gioca come negli ultimi anni. La Roma ha più esperienza, ma la Lazio ha grande amalgama, sa già come come deve giocare, è concreta e si è in qualche modo rinforzata perché non ha venduto nessuno dei big. Molto dipende anche dal cammino in Europa League di entrambe, perché è una competizione fastidiosa. Sono più o meno sullo stesso livello. Poi vedo Milan, Atalanta e Torino”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92,7): “Alla Roma fa bene un po’ di tempo in più visto che deve creare nuovi equilibri. Avverto positività, c’è un’atmosfera dentro Trigoria diversa rispetto a un anno fa quando i giocatori interpretarono le mosse di mercato stranendosi. Ho l’impressione che nella Roma costruita da Petrachi e Fonseca non ci sia Florenzi terzino, ma uno più strutturato con altre caratteristiche: se non si fosse fatto male Zappacosta, il derby l’avrebbe giocato Spinazzola”.

Stefano Petrucci (Teleradiostereo 92,7): “Sono curioso di vedere gli abbinamenti a centrocampo: Pellegrini può impostare in un certo modo e può giocare con Veretout, ma a Fonseca piace anche Cristante. A Roma si dice che il miglior ruolo di Pellegrini sia da trequartista, ma ha giocato 20 partite lì l’anno scorso e trecento da mezzala, è questa la realtà”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Infortuni? Questa volta la Roma non c’entra niente. Veretout è perfetto in un centrocampo a tre, gli allenatori possono pure cambiare. Anche Di Francesco era per il 4-3-3 e poi è passato al 4-2-3-1”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “L’unica squadra che può contrastare la Lazio per il quarto posto è la Roma, il Milan non lo vedo ancora. I giallorossi fino ad ora sono una squadra brutta, ma hanno preso dei giocatori e quando vedremo i titolari come Mkhitaryan e Veretout vedremo cose diverse. Ma ha bisogno di tempo per essere rodata. Se Veretout è titolare, uno tra Pellegrini e Zaniolo deve restare fuori: ma Veretout è più bravo di Pellegrini?”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma aveva l’accordo con Taison, ma l’allenatore ha fatto carte false per non farlo partire. Ora il brasiliano è disperato. A quel punto attraverso i buoni uffici inglesi di Baldini, i giallorossi sono andati su Mkhitaryan”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Giudicare la Roma oggi non è semplice, perché dei nuovi nessuno ha ancora giocato in maniera seria. Nel mercato c’è stato un po’ di confusione e poi nel finale si è salvato andando a prendere l’usato sicuro, con giocatori di esperienza, ma Kalinic è uno che non gioca da tanto tempo. Per il quarto posto la Lazio ha un leggero vantaggio sulle altre, ma la Roma c’è. Smalling almeno come prestanza fisica un po’ di sicurezza in più te la dà, ma a campo aperto può andare in difficoltà. Mkhitaryan non ti cambia le partite, ha esperienza e ti può dare una mano. Non mi convincono, sono acquisti dell’ultimo minuto: Petrachi si è liberato di zavorre e ha fatto il possibile per quello che c’era sul mercato. Ora vedremo se l’allenatore è in grado di azzeccare le scelte giuste”. 

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma ha preso giocatori buoni, c’è stata una rivoluzione, ma sarà determinante capire se è stato preso l’allenatore giusto. Non è un mercato da bocciare quello di Petrachi. Lo scambio Schick-Kalinic io non lo avrei fatto. Fonseca ha una rosa per poter arrivare al quarto posto”.

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