Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
RETE SPORT
ROBERTO MAIDA: “Partita insidiosa stasera, il Chievo non ti lascia molti spazi per giocare. La differenza di qualità è enorme, ma quando queste squadre sono organizzate e vengono a Roma senza l’assillo della classifica, non è mai facile mettere la partita dalla parte giusta. La squalifica a Lulic? Nel momento in cui l’accusa di razzismo è venuta meno, io mi aspettavo addirittura soltanto una multa”.
IACOPO SAVELLI: “El Shaarawy? Nonostante i complimenti pubblici di ieri, credo che Spalletti non sia contento di come si è allenato e di come è entrato in campo contro il Milan. Quando la concorrenza aumenta, il campo si restringe. Ci sono calciatori stimolati dalla concorrenza, chi invece psicologicamente è più fragile e, invece che reagire con rabbia, si lasciano un po’ andare. Evidentemente per Spalletti Salah ha qualcosa in più di El Shaarawy, quindi il posto se lo gioca sostanzialmente con Perotti. Però la Roma ha bisogno di El Shaarawy, questo va detto, soprattutto ora che Salah andrà via. Spero che questa sera non gli sia preferito un giocatore che non sta bene o che gioca fuori ruolo, ha bisogno di ritrovare un po’ di condizione. Rincon? Un innesto importante in un reparto dove sei corto”.
MASSIMO CECCHINI: “El Shaarawy è scivolato nelle riserve da inizio stagione, non mi sembra questa la partita della bocciatura. Credo che ora debba fare un po’ i conti con se stesso, ho come l’impressione che debba trovare il “suo” allenatore, uno che possa stimolarlo. O ha bisogno di un periodo in un club non di prima fascia dove sia un titolare inamovibile, ma sarebbe un passo indietro, oppure cambia rotta tirando fuori personalità e carattere. Se alza il suo livello di gioco, secondo me lotta con Perotti ad armi pari. Oggi la Roma incontra un Chievo in condizioni precarissime, hanno delle defezioni gigantesche, oggi è una partita teoricamente senza storia. L’infortunio di Florenzi è stato sanguinosissimo, ti consentiva di variare su diversi ruoli, ha creato anche un problema su punizioni e angoli”.
PAOLO FRANCI: “Dietro la punta Perotti non mi piace, più si accentra e più va in difficoltà. Se un giocatore le cose migliori le fa vedere in un determinato ruolo, perché glielo devi cambiare? Fazio è il punto fermo della difesa, anche rispetto a Manolas: fa giocare bene chi gli gioca accanto. El Shaarawy è uno che fa la differenza se sta bene, va recuperato assolutamente. È stato recuperato Emerson, perché El Shaarawy no? Gerson? Trovo difficile per un ragazzo così giovane imporsi in una big. Per alcuni giocatori c’è una fase di adattamento più lunga che per altri, guardate Dzeko”.
UGO TRANI: "Dicono a Spalletti di chiedere scusa per quello che ha detto ieri in conferenza stampa? Se quelle cose le pensa, non deve farlo. Alcune frasi dette ieri dal tecnico sulla Roma di quando lui non era l'allenatore hanno infastidito la gente e anche alcuni dirigenti. A prescindere da questo comunque reputo Spalletti un grande allenatore sul campo. I giornalisti? Lasciamoli da parte, a me dispiace per i tifosi che infatti si sono risentiti. Se quest'anno non si parla della Roma in Europa è anche a causa di alcune sue scelte contro il Porto. Trovo difficile che questa sera non faccia giocare Gerson dopo quello che ha detto, ma resta il dubbio El Shaarawy. Spalletti vorrebbe un centrocampista che già conosce il campionato: gli piacciono Rincon, Badelj, Kessie, Diussè... ".
ALESSANDRO ANGELONI: “Si è dimesso Spalletti la prima volta, non è stato cacciato. Quindi non capisco le polemiche di ieri in conferenza stampa. E nell’estate prima delle dimissioni era andato a fare i colloqui con il Chelsea. Se parliamo di Spalletti allenatore penso che sia tra i primi tre in Italia, però quando ascolto queste cose ci rimango un po’ male. Sono sconcertato dalle sue parole, l'extra calcio è meglio non averlo sentito”.
ALESSANDRO CRISTOFORI: “Solo un passaggio non mi è piaciuto della conferenza di ieri di Spalletti, quella battuta sulla Roma in Europa. Detta dall'allenatore giallorosso me la sarei risparmiata, è una battuta che avrei accettato da un tifoso della Lazio o della Juventus. Per il rinnovo ieri mi è sembrato più sì che no”.
DANIELE LO MONACO: "Se devo trovare un ruolo nell'informazione romana oggi mi faccio bello con le polemiche invece che con considerazioni tattiche. Quel giornalismo fa del male alle discussioni. Detto questo, magari Spalletti ieri ha detto qualcosa di troppo, ma è umano, capita anche a noi se qualcuno ci attacca di mandarlo a quel paese e rispondergli".
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