‘RADIO PENSIERI’, PUGLIESE: “E’ la stagione giusta per vendere Dzeko”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:

Andrea Pugliese (Teleradiostereo 92.7): “Se vuoi cercare di rientrare dell’investimento fatto due anni fa, questa sessione può essere quella giusta per vendere Dzeko: è vero che ha fatto bene, ma bisogna guardare anche la carta d’identità e considerare che se il bosniaco se ne va, o va in Cina o va in Premier”.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Tra Torino e Roma sono successi due episodi gravi e di cattivo gusto per quanto riguarda le tifoserie. Anche se è uno sfottò, i manichini non si possono accettare”.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Tra le difficoltà che la Roma incontrerà a Milano c’è anche la voglia e l’orgoglio di Montella che vuole prendersi una bella rivincita. La Roma per arrivare seconda deve vincerle tutte. Il Napoli sbaglia pochissimo e ha un calendario facile”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “A San Siro dal punto di vista tattico la Roma troverà un avversario molto simile alla Lazio. Montella gioca con tre contropiedisti e se la Roma si espone troppo rischia grosso. E’ una partita difficile per la Roma, ma se non conquista tre punti domenica allora non arriva seconda”.

Tony Damascelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Juan Jesus è una sciagura tattica, se fossi Montella io punterei il gioco dalla parte del brasiliano. Rischia molto di più la Roma che il Milan. I rossoneri non possono ancora perdere in casa. La Juve arriverà all’Olimpico con la solita maniera, anche se viene scudettata”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “Quando la Roma vince il derby, e succede abbastanza spesso, non mi piace che si festeggi in modo esagerato, dovrebbe essere considerata routine. Totti in questo momento non ha la competenza e probabilmente neanche la voglia di intraprendere la carriera da dirigente. Lui non vuole ancora smettere di giocare, inoltre ancora non è chiaro il ruolo che andrebbe a ricoprire. La vita da dirigente è completamente diversa da quella di giocatore. Non ce lo vedo da dirigente, non è un lavoro che si fa da un giorno all’altro”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma quattro partite non le può vincere, i giallorossi hanno anche la Juventus da affrontare. Il secondo posto viene deciso dal Napoli, se riuscirà o meno a fare più punti della squadra di Spalletti”. 

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Spero che Francesco parli presto e ci spieghi come stanno le cose, così dormiamo più tranquilli. Sul fatto di ritirare la maglia numero 10 della Roma dico che non ci ho mai pensato, non mi sembra un granché ed io non la toglierei. Non toglie e non aggiunge niente alla storia di Totti. Ma la Roma non doveva abbassare il monte ingaggi? E adesso è costretta a offrire una cifra alta a Kessie… A San Siro mi aspetto che la Roma tiri fuori l’orgoglio e faccia un buon risultato per non far festeggiare lo scudetto alla Juve proprio all’Olimpico”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “Quello striscione esposto questa notte al Colosseo fa ribrezzo. Questa città sta diventando un Far West. Io mi dissocio da certi personaggi”.

Mario Mattioli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Non mi meraviglio dello striscione esposto stanotte al Colosseo, non dimentichiamo che Gabrielli ha detto che più del 27% dei tifosi della Curva Sud ha precedenti penali…”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Quello striscione è macabro, bruttissimo. Ma è possibile che nessuno li abbia visti? Avranno impiegato una mezzora per esporlo, e i vigili o la polizia?  Io la maglia numero 10 della Roma la ritirerei, perché è un gesto che si fa con i più grandi giocatori della storia. A me piace come idea, come riconoscenza al giocatore. La valutazione di Kessie è molto alta. E’ un ottimo prospetto ma non è uno che risolve i problemi del centrocampo di squadre come Milan e Roma. Domenica a San Siro sarà dura per i giallorossi, il Milan contro le grandi fa bene”.

Xavier Jacobelli (Radio Radio Mattino – 104,5): “L’idea di ritirare la maglia numero 10 della Roma ci sta. Se ne parlò anche in ambito bianconero all’epoca del ritiro di Del Piero. Totti, più di Alez, ha sempre indossato la stessa maglia per 25 anni, e a me sembra un gesto doveroso. Con tutto il rispetto per Monchi, io dico che avrebbe dovuto annunciarlo Francesco il suo addio. Sul destino di Kessie decide tutto il suo agente che tira su il prezzo perché oltre a Roma e Milan ci sono due club inglesi. Tutto ruota attorno all’ingaggio del giocatore. All’Atalanta va bene tutto. La partita contro il Milan non è semplice, ma la Roma adesso non può perdere più punti”.

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