‘RADIO PENSIERI’, AGRESTI: “La Roma è stata sopravvalutata. Mancini oggi è impresentabile”

‘RADIO PENSIERI’, AGRESTI: “La Roma è stata sopravvalutata. Mancini oggi è impresentabile”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

.Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Tony Damascelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Ieri la squadra è scesa in campo distratta, con l’indifferenza quasi annoiata dei giocatori che si sono fatti dribblare in maniera ingenua. E’ una squadra figlia di una pigrizia mentale che ogni tanto torna. Il calcio a certi livelli però è diverso. Fonseca prima di parlare degli arbitraggi dovrebbe pensare di più alla squadra“.

Stefano Carina (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Avevamo molte perplessità sul rendimento di Mancini nella difesa a 4, non a caso le sue migliori partite probabilmente le ha fatte da mediano. Nelle ultime partite ha faticato molto. E’ un giocatore normale anche Veretout, che avevamo detto come non potesse essere un regista. Non si può dire che questa squadra fosse difficilmente rinforzabile, anche perché dalle dichiarazioni fatte dal tecnico si capisce come Fonseca si aspettasse altro dal mercato. Non vorrei però che Fonseca sia diventato prevedibile tatticamente per gli avversari. E’ bravissimo nella preparazione delle gare, manca forse qualcosa nella capacità di risolvere i problemi“.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Non vorrei che qualche giocatore cominciasse a non credere più in Fonseca. Al centro del discorso di oggi a Trigoria c’è stato anche qualche ragionamento di natura tattica, soprattutto per quel che riguarda il modo della squadra di offrire palloni giocabili a Dzeko. Il cuore del problema però è la costruzione della squadra. Tutti si auspicano un passaggio di proprietà per un cambio di rotta e un aumento delle prospettive. Ora dovremo capire con quali intenzioni arriverà Friedkin, se per vincere o per fare altro. Non mi aspetto però botti clamorosi con la nuova gestione. Se la Roma riuscirà a riprendersi da questo tremendo inizio di 2020 allora potrà difendersi dal ritorno possibile del Napoli. Altrimenti c’è il pericolo che Gattuso e i suoi possono rientrare per la corsa alla Champions“.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Sicuramente è crisi per la Roma. Riguarda tutti indistintamente. Della partita di ieri non saprei chi salvare e comprenderei anche l’allenatore nei peggiori. Non potrebbe accadere una prestazione così, ma è il prosieguo di un 2020 terribili dove si viaggia a ritmi da retrocessione. Come si può continuare a dire inoltre che l’allenatore ha poche colpe. Una squadra così non può fermarsi perché mancano Zaniolo e Diawara. Ora la situazione è nettamente peggiore, ma non è che prima competesse per lo scudetto. Ieri inoltre ho visto anche un importante calo atletico della squadra, il Bologna arrivava sempre primo su ogni pallone. Gli altri sembrano volare in confronto ai giallorossi. Aveva ragione Totti nell’ultima conferenza stampa: è una squadra senza né capo né coda“.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La Roma è stata sopravvalutata, sia a livello di giocatori sia a livello di dirigenti. Continuo a pensare però che l’allenatore sia il meno responsabile della situazione. Petrachi è stato incensato, descritto come nuovo genio del calcio, ma al Torino forse avrà azzeccato uno o due giocatori in dieci anni. Ha acquistato Mancini, attualmente impresentabile; Ibanez, che non ha mai giocato nell’Atalanta; Kalinic, che non ha costretto nessuno per venire nella Capitale. Anche Cristante non ho capito bene cosa sia. Sbaglia una quantità di palloni inammissibile per il ruolo che ricopre“.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport – 101,5): “Ieri la stagione della Roma è ufficialmente finita. Non ho visto l’attaccamento da parte del gruppo al tecnico che li ha sempre difesi e alla sua gente. Un gruppo che ha due “leader”: Kolarov, che però è rimasto un giocatore della Lazio, e Dzeko, che è sì un buon giocatore ma non può fare il capitano. Dopo ieri non vorrei più vedere Kolarov con la maglia della Roma, anche perché Florenzi, ad esempio, è stato mandato via per molto meno. Mi aspetto che Fonseca prenda provvedimenti perché l’atteggiamento di ieri è intollerabile. Dobbiamo poi fare un ragionamento su altri, come Cristante e Under, giocatori di poca personalità. Le parole di Cristante nel pre partita sono state incredibili. Come si può dire ‘il mercato ci ha destabilizzato’? Il Bologna era destabilizzato ieri da Barrow???. Adesso arriva l’Atalanta e si rischia davvero una delle figure peggiori della nostra storia. Ora speriamo che cambi tutto il più presto possibile a livello societario. Ora serve riazzerare la situazione. Mi chiedo come questi ragazzi siano mentalmente a pezzi. Friedkin dovrà investire molto per coprire i buchi economici fatti da Pallotta“.

Antonio Felici (Centro Suono Sport – 101,5): “Sono molto imbarazzato a commentare questa situazione. Fino a ieri parlavamo di prestazioni altalenanti, però qua siamo di fronte di nuovo a un crollo verticale. Su tutta la linea: tecnico, tattico e mentale. Di fronte a questa situazione non si può salvare niente e nessuno. Mi sarei aspettato una presa di responsabilità diretta da parte dei calciatori. Non si possono fare queste figure, anche perché occorre cercare dignitosamente di arrivare al quarto posto. Se non si fa attenzione contro l’Atalanta si rischia una goleada pesante. I margini per riprendere la stagione ci possono ancora esserci, però è una situazione complicata con giocatori devastati psicologicamente. Fonseca dovrebbe spiegare ai suoi giocatori che se fanno una stagione vergognosa il nuovo proprietario è autorizzato a cacciarli tutti e questo vale in primis per il tecnico. Di fronte a queste figure non esistono alibi. Lasciatemi poi dire una cosa su Kolarov: dopo la sceneggiata di ieri può comodamente rimanere a casa. Bisogna iniziare a fare un po’ di repulisti, perché non si può più scherzare. La Roma va salvaguardata e non può fare figuracce del genere“.

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92,7): “Squadra che non c’è, sgretolata, finita. Alcuni giocatori non sembrano all’altezza della situazione, alcuni sono invece scarsi. Ci ritroviamo adesso a parlare delle solite cose di sempre. In ottica di fair-play finanziario i conti della Roma sono disastrosi se si chiudesse oggi il bilancio. A Roma ci sono troppe prove che i meccanismi non funzionano: per vincere si è sempre dovuto strafare. C’è sempre poi l’episodio che affossa la squadra: ieri l’espulsione di Cristante. Mi dispiace dirlo ma non bisogna aspettarsi niente dalla Roma”.

Gianluca Lengua (Radio Radio mattina – 104,5): “Non credo che la Roma possa giustificare prestazioni così pessime per le assenze di Diawara e Zaniolo. Non credo nemmeno che questa squadra abbia problemi mentali come dice Fonseca. Non stiamo parlando di un momento: è un mese che la Roma sbaglia”.

Roberto Renga (Radio Radio mattina – 104,5): “La Roma ha perso contro il Bologna che ha fatto la partita. Il risultato poteva essere più pesante. Non c’è niente che va bene. Difesa improvvisata. Il primo che fa una finta a Mancini lo manda in curva, Smalling non è più quello di prima. Cristante non ha visto la palla. Vertout gioca a sprazzi. Dzeko non ci ha messo molto del suo. Problemi mentali evidenti: la società non esiste. Fienga è rimasto solo e si trova a gestire questo momento di passaggio. Che giocatore è diventato Mancini? Il Bologna in questo momento, nel gioco, sta su un altro livello.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Ieri sera la Roma è stata una sciagura. Dzeko è diventata una cosa insopportabile, la difesa è fragilissima, il centrocampo a due fa acqua da tutte le parti. Squadra impresentabile. E la prossima si va a Bergamo… Fonseca ha avuto un consenso anticipato, con elogi eccessivi. La Roma sta andando a picco. Disastro che chima in causa tutti quanti. La Roma sta andando a picco,è in piena crisi. La campagna acquisti che è stata fatta è disastrosa: sbagliato elogiarla così tanto.”

Furio Focolari (Radio Radio mattina – 104,5): “Disastro che va oltre il risultato. Match che poteva andare molto peggio. Nel primo tempo la Roma non l’ha vista mai. Voglio ancora difendere Fonseca: ho visto errori individuali pazzeschi. Santon non può giocare in SerieA. E’ bastato un Bruno Peres qualunque per fare la differenza. Gli errori di Mancini si susseguono. Under giocatore inutile. Questa Roma a Bergamo come fa a non perdere? Serve un miracolo. Assenze devastanti. La Roma deve ripartire da Bruno Peres e Perez”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma può ancora lottare per il quarto posto, ma la squadra in questo momento non reagisce. Troppo poca cosa. Il segnale dato nel derby è stato solo un lampo. Ora c’è ancora margine per recuperare, ma poco. I giocatori devono stare zitti e lavorare. Fonseca lo abbiamo elogiato quando la squadra giocava bene, ma ora è il responsabile di questa involuzione. Il pareggio sarebbe stato clamoroso per come si è sviluppata la partita. Ci sono molti problemi da risolvere: prestazioni troppo deludenti. Fonseca costretto a dare delle risposte e a cambiare qualcosa. Perotti non fa un gol nemmeno per sbaglio, fa sempre una giocata di troppo che consente alla squadra avversaria di chiudere gli spazi”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Il Bologna ha meritato la vittoria, come il Verona è una squadra in forma che gioca bene con qualità. La Roma ha una difficoltà incredibile a fare gol, nonostante i due di ieri. Dzeko gioca troppo lontano dall’area, spalle alla porta e gioca solo per la squadra che gli dà poche palle per fare gol. La squadra gioca male, Fonseca è in confusione. Smalling sono tre partite che non sa dove stare, è una difesa, quella giallorossa, che di reparto gioca male. Smalling nelle ultime due partite c’ha messo del suo. Quarto posto al momento ok ma bisogna stare attenti. Senza Zaniolo e Diawara la Roma diventua una squadra normalissima“.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma è monotona, monocorda. I giocatori hanno paura? Di che? L’assenza di Zaniolo è pesante, ma non può essere solo questo il motivo. E non può essere solo la paura. La Roma è sparita tecnicamente dopo la sconfitta con la Juve. Ora si sta facendo del male da sola, anche se per me resta in corsa per il quarto posto insieme all’Atalanta”.

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