‘RADIO PENSIERI’, LENGUA: “Se la Roma riparte come dopo la sosta di Natale, è la fine”

‘RADIO PENSIERI’, LENGUA: “Se la Roma riparte come dopo la sosta di Natale, è la fine”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Xavier Jacobelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La situazione è seria, è evidente che il mondo dello sport si debba adeguare ai provvedimenti presi che riguardano la vita di tutti noi. È un’emergenza senza precedenti, ma non cediamo a psicosi e panico”.

Nando Orsi (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “È vero che si giocherà a porte chiuse, ma il rischio di contagio c’è comunque. Spero che quando le cose saranno passate, ci sarà un senso di responsabilità maggiore tra noi cittadini, che forse abbiamo sottovalutato il problema. Pensiamo che non ci può mai succedere niente, poi quando invece ci succede rimaniamo smarriti. Non c’è educazione e rispetto per gli altri. A livello sanitario siamo i migliori di tutti, spero che negli altri Paesi non capiti ciò che sta capitando qui. Spero che non appaiano più striscioni vergognosi nelle curve quando si riapriranno gli stadi, spero che questo momento ci abbia insegnato qualcosa”.

Roberto Renga (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Quello che è successo in Italia sta succedendo anche in tutti gli altri Paesi. Mi arrivano immagini di gente in fila per sciare, bambini al parco, feste a casa. Non sono vacanze di Pasqua, se non si ferma il contagio il problema sarà per i veri eroi che sono coloro che lavorano nella sanità italiana”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Mattino – 104,5): “La trattativa con Friedkin è in discussione finché non arrivano le firme. Le parti stanno discutendo per definire gli ultimi contratti, ma firme e comunicato ancora non sono arrivati. Friedkin delle domande se le sta facendo perché sta provando ad abbassare il prezzo dopo aver visto i risultati della semestrale, che potrebbero peggiorare a giugno. Sosta? Se la Roma riparte come ha fatto dopo la sosta natalizia è la fine. Diawara gioca con la Primavera per vedere come reagisce il ginocchio sotto sforzo e in ritmo partita, si vuole testare la situazione dopo la terapia conservativa. La gestione del suo infortunio comunque mi lascia molto perplesso. Per Pellegrini, invece, leggera frenata visto che gli fa ancora male il muscolo. Sarà molto attento prima di tornare. Trasferta Siviglia? La situazione dipende esclusivamente dall’Uefa. In Spagna si chiedono perché ai tifosi dell’Atalanta sia stata impedita la trasferta e a quelli della Roma no. La risposta è semplice: i romanisti non provengono dalla zona rossa. Questa però è una spiegazione che lascia il tempo che trova”.

Stefano Petrucci (Teleradiostereo 92.7): “Villar a centrocampo a Siviglia? Preferirei Mancini con Fazio in difesa. Lui conosce Siviglia, lo stadio e l’ambiente e se c’è da dire qualcosa la direbbe. Far giocare Diawara a Siviglia sarebbe una follia, non gioca da due mesi, ha 20 minuti. C’è stato un crollo a livello individuale incredibile, vedi Pellegrini e Mancini. Poi Lorenzo non dimentichiamo che in carriera ha giocato sempre da mezzala”.

Piero Torri (Teleradiostereo 92.7): “Il tentativo di mandare in campo oggi Diawara con la Primavera è per farlo giocare a Siviglia. Per me gioca lui, poi certo che è un rischio. Per Friedkin so che è già pronto anche il comunicato ed entro lunedì dovrebbe essere dato alle stampe”.

Federico Nisii (Teleradiostereo 92.7): “Fino a Firenze Pellegrini era praticamente il miglior giocatore del campionato. In ogni caso mi aspetto uno Dzeko tirato a lucido giovedì, formato Villarreal. Friedkin? Se esistesse una coerenza, già per succedere a Pallotta dovrebbe allora godere di grande credito, visto un po’ come un liberatore. Ma non mi pare sia così”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “Il comunicato della cessione è stato redatto in italiano, scritto chiaramente per la borsa italiana. Il lavoro continua in questo weekend e l’annuncio è possibile che sia lunedì, ma non ci metto la mano sul fuoco sulle tempistiche. Sono giorni importanti e storici. Con il fatto che ci sia solo Friedkin al comando, un solo gruppo, le decisioni più importanti sono più rapide e la gestione è più snella. Ma la differenza la fa la capacità di generare ricchezza. In ogni caso l’organigramma attuale sarà la base di partenza. Mi aspetto in campo Villar a Siviglia, secondo me Fonseca si fida molto di lui anche perché è il giocatore più simile a Diawara”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “In questo momento, se fossi un acquirente vorrei vedere come finisce la stagione. Una cosa è se la Roma dovesse andare in Champions, un’altra se non dovesse qualificarsi. Sosta? Per la Roma non è utilissima. È vero che si recupera Diawara e che Dzeko e Kolarov potranno tirare il fiato, ma ora viene a bloccarsi la rincorsa per il quarto posto quando era stata trovata una certa continuità”.

Stefano Carina (Radio Radio Mattino -104,5): “Questa corsa all’orario della firma per la vendita della Roma mi emoziona veramente molto poco. Nessuno ha dato una data di chisura certa dell’affare. Di sicuro le firme non ci sono state giovedì, altrimenti ci sarebbe stato il comunicato alla Consob. Gli intermediari dicono che non ci sono problemi e che si sta andando avanti. A meno di clamorosi colpi di scena la trattativa andrà in porto”.

Roberto Pruzzo  (Radio Radio Mattino – 104,5): “Staremo a vedere cosa saprà fare Friedkin. Spero che investa molto sulla squadra perché Pallotta non lascia un granché. Friedkin è arrivato al momento giusto. Andare avanti con questa gestione non aveva più senso. Credo che i soci di Pallotta abbiano forzato un po’ la mano per vendere. Il ritorno in campo di Diawara è importante perché la Roma, secondo me, dovrà essere pronta ad approfittare di qualche stop dell’Atalanta per poter rimontare in classifica al quarto posto. Ci sono possibilità. Diawara ha delle caratteristiche che sono uniche nel parco centrocampisti della Roma. Credo ci sia la necessità di avere tutti a disposizione per provare a capire se c’è veramente la possibilità che l’Atalanta, non so in quale maniera, possa avere delle difficoltà fino a fine campionato”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Se dovesse saltare l’affare sarebbe clamoroso. Da Friedkin mi aspetto investimenti tecnici, quelli che non ha fatto Pallotta, ma soprattutto con un progetto che abbia continuità, senza cedere ogni anno qualcuno. Su questo la Lazio insegna. Il ritorno in campo di Diawara è importantissimo perché è lì che la squadra soffre. Tutti pensavano che Diawara fosse il peggior giocatore della Roma, invece è il miglior interditore. Ora che manca la squadra ha problemi di interdizione, sta soffrendo. È un giocatore importante”.

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