‘RADIO PENSIERI’, NISII: “Mi piacerebbe vedere Spinazzola alla Roma”

‘RADIO PENSIERI’, NISII: “Mi piacerebbe vedere Spinazzola alla Roma”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Federico Nisii (Tele Radio Stereo – 92,7): “Higuain è un esubero della Juventus, con cui si sta concretizzando una specie di scambio che si farebbe anche per sistemare alcune plusvalenze. Dopo Diawara anche Spinazzola mi piacerebbe molto vedere con la maglia della Roma. E’ un giocatore importante e lo ha fatto vedere alla Juventus“.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Higuain sarebbe la scossa giusta da dare all’ambiente, che al momento sembra un po’ rassegnato e intristito“.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Sarebbe dovuta arrivare molto prima una decisione del genere, quella dell’esclusione del Milan, soprattutto in un calcio così iper professionistico. Metterei la firma ora per prendere Higuain: sarebbe un grandissimo colpo perché a 31 anni è ancora nel vivo della carriera. Non ci si dimentica in un anno come si gioca a calcio“.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “E’ una notizia che è arrivata in ritardo. Sicuramente darà dei benefici alla Roma a livello di programmazione della stagione“.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport – 101,5): “Era nell’aria da un po’ questa notizia del Milan. Un’ottima notizia direi, soprattutto per i giocatori, per l’allenatore e per chi in società deve fare il mercato. Adesso servirà accelerare le trattative, ora che adesso il tempo c’è. Un regalo a Petrachi che può operare con più pazienza. Servono però le idee. Ad esempio le trattative Higuain e Barella sono molto complesse: l’argentino dovrebbe però spalmarsi pesantemente l’ingaggio. A livello di personalità non ti fa fare la differenza come squadra, perché non è lui che trascina il reparto. Preferirei Icardi o Mertens, che negli ultimi due anni hanno fatto meglio“.

Antonio Felici (Centro Suono Sport – 101,5): “Non do più del 20% sulla realizzazione sia dell’operazione Barella sia dell’operazione Higuain. Mettiamoci nei panni del ragazzo del Cagliari: è normale che lui sceglierebbe l’Inter, mentre qui c’è il fuggi fuggi generale. Inoltre mi è sempre piaciuto l’argentino. Se verrà rilanciato, due anni a buoni livelli può farli. Non penso però che possa fare grandi rinunce economiche. La questione personalità è di importanza fondamentale per la Roma. Nel mercato scorso la squadra ha perso giocatore di grande tempra, come Nainggolan e Strootman, ma ne sono rimasti altri, come Kolarov, De Rossi e Manolas. La personalità però deve essere inserita in un contesto dove tutto funziona, altrimenti rischia di essere un arma a doppio taglio“.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104.5): “Peggio di così non può andare, bisogna avere il coraggio di fare piazza pulita. Alla Roma un po’ tutti facevano quello che volevano, anche i big. Hanno preso tutti una valanga di soldi ma devono fare tutti un esame di coscienza. Credo che comunque la Roma lotterà per l’Europa League ma deve ripartire dopo un ambiente che era diventato marcio, malsano, anche per i big. Si tentano di mettere paletti, regole per cui chi sbaglia paga. Petrachi era quello che c’era, ma non credo che fosse il loro ds ideale. La Roma non ha più il paracadute, gli schermi: aver fatto a meno di Totti e De Rossi è una scelta coraggiosissima, da una parte crea tossicità nel rapporto con la gente ma libera anche endorfine positive all’interno del gruppo perché non ci sarebbe più nonnismo nello spogliatoio , timore reverenziale”.

Stefano Agresti (Radio Radio Mattino – 104.5): “Complicata la trattativa Dzeko- Inter, la Roma inizialmente voleva Sebastiano Esposito, poi invece hanno virato su D’Ambrosio trovando il muro nerazzurro. Ci sono possibilità per l’affare Higuain-Roma, rimane una pista difficile perché l’argentino ha un ingaggio molto alto, ma se la Juventus aprisse a un prestito oneroso, allora l’operazione potrebbe diventare fattibile. Dai bianconeri è ovviamente tagliato fuori dalla concorrenza di Ronaldo e dallo stesso Maurizio Sarri dopo l’esperienza in Inghilterra. Io ci credo, a Roma potrebbe diventare un leader. Sul fronte Veretout invece, tra Milan, Roma e Napoli il francese preferisce gli azzurri. La proposta della Roma non lo ha lasciato insensibile ma al momento sembra pronto, pur rischiando, ad aspettare i partenopei per il fattore Champions League. Non ci sono avvisaglie di una cessione di Florenzi. D’Ambrosio è stato chiesto, ma alla Roma mancano giocatori in tutti i reparti e deve cercare giocatori affidabili, poi Florenzi può fare anche l’esterno alto nel 4-2-3-1″.

Xavier Jacobelli (Radio Radio Mattino – 104.5): “Su Higuain mi risulta che l’affare tra Juventus e Roma dipenda molto dalle condizioni che verranno proposte dai giallorossi. Nei prossimi giorni, capiremo meglio se si riuscirà a trovare un principio d’accordo, Gonzalo ha bisogno di essere protagonista. Chiesto D’Ambrosio? Bisogna vedere se l’Inter accetta. Sia il giocatore che Conte considerano la permanenza in nerazzurro, poi in caso la posizione di Florenzi andrebbe in discussione. ma non ho ricevuto segnali per D’Ambrosio alla Roma”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104.5): “Per la Roma quest’anno è cruciale, rischia di scomparire nelle grandi squadre e deve impedire questo”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Higuain alla Roma? Secondo me, al momento, zero possibilità. Ma come, vogliono ringiovanire la rosa e abbassare il tetto ingaggi e prendono l’argentino? Boh… E’ chiaro che la Roma deve presentarsi con un acquisto di un big. Higuain andrebbe benissimo, ma va in contraddizione con quello che a Trigoria stanno pensando. L’idea che Sarri lo scarichi, però, è indicativo del momento che sta passando l’argentino. El Shaarawy? E’ ancora giovane, ha fatto bene a decidere, ma può darsi che dietro questa decisione c’è la voglia di giocare al rialzo per il rinnovo con la Roma”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Higuain è ancora una garanzia, a patto che la Roma gli faccia una squadra intorno per lui, altrimenti se resta quella di oggi è meglio che non vada”.

Mario Mattioli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Higuain? Era l’attaccante più forte della Serie A due anni fa, oggi viene trattato come una scarpa vecchia. 

 

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