‘RADIO PENSIERI’, SCONCERTI: “Fonseca è caduto nella trappola di Gasperini”

‘RADIO PENSIERI’, SCONCERTI: “Fonseca è caduto nella trappola di Gasperini”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Mario Sconcerti (Tele Radio Stereo – 92.7): “L’Atalanta era una squadra difficile da affrontare. La vera colpa di Fonseca è stato il passaggio alla difesa a tre, perché così facendo la Roma è caduta nella trappola di Gasperini. Rispetto il lavoro del tecnico portoghese, ieri ha confessato le sue difficoltà con il cambio modulo. I giallorossi per essere tranquilli del quarto posto devono correre con l’obiettivo di arrivare primi. Ieri sono mancati soprattutto Pellegrini e Veretout, erano troppo pressati e sono stati vittima della confusione generale. L’Atalanta è stata più forte della Roma.”

Max Leggeri (Centro Suono Sport – 101,5): “Ho letto e ascoltato che ‘non bisogna fare drammi’, una citazione che a mio avviso circoscrive la nostra mortificante dimensione calcistica: è l’inizio della fine della nostra gloriosa storia. Sono molto amareggiato, ma non estremamente deluso: la Roma ha fatto punti contro Genoa, Lazio, Bologna e Sassuolo che sono arrivate dietro ai giallorossi lo scorso anno, se poi si alza l’asticella e non dai tutto in campo soccombi anche contro l’Atalanta. E tutto ciò viene metabolizzato in maniera maledettamente normale, una volta ci si incazzava quando l’Atalanta all’Olimpico strappava un punto, oggi invece non bisogna fare drammi. State annientando qualsiasi ambizione di crescita e di gloria, riducendo la Roma ad una squadra di medio cabotaggio. Se si sbagliano occasioni da gol nitide per evidente superficialità, contro squadre più forti si soccombe. C’è stato un passo indietro sul piano del gioco, è mancata la cattiveria agonistica, sono emersi limiti oggettivi. L’Atalanta è un squadra forte e organizzata di contro un cantiere aperto, che si permette di prendere gol da parrocchietta come il secondo. Già leggo di processi sommari a Fonseca da parte di chi non ha competenze per giudicarlo: il mister merita la giusta fiducia, non si può gettare a mare il bambino sporco dopo un risultato negativo“.

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport – 101,5): “L’Atalanta lo scorso anno è arrivata terza, la Roma sesta. Non ha venduto nessuno tranne Mancini e ha aggiunto 5 giocatori di livello, lavora con Gasperini da 4 stagioni. La Roma ha cambiato 25 giocatori in 2 anni e tre allenatori. Negli ultimi anni l’Atalanta di Gasperini ha sempre asfaltato la Roma che fosse allenata da Spalletti, da Garcia o da Di Francesco. Ieri Fonseca ha preparato bene la partita, il cambio di sistema era dettato dall’esigenza di soffocare le loro fonti di gioco e la Roma fino al 70′ ha creato i presupposti più importanti per portarsi in vantaggio. Complessivamente l’Atalanta ha meritato la vittoria, perché si è dimostrata più squadra, più organizzata e mentalmente più abile a sfruttare i tuoi errori, ma Gollini è stato il loro migliore in campo, segno che qualcosa di positivo la Roma lo ha messo in campo. E’ troppo poco per ambire a vincere, ma tre giorni fa si stava tutti sulla balaustra di Bologna a festeggiare, oggi per molti è quasi tutto da buttare. I 4 a Fonseca sono inconcepibili. Se affronti una squadra di pari livello o superiore e diversi singoli perdono 20 palloni, 15 contrasti e si fanno sovrastare nell’uno contro uno, non ci sono moduli che tengano“.

Dario Bersani (Nsl Radio – 90,0): “Forse ci eravamo illusi di essere un po’ più forti di quello che non siamo ad oggi. Non è una tragedia ma un piccolo campanellino di allarme è suonato. Fonseca è stato schietto è sincero parlando nel post partita. Nella ripresa mi aspettavo qualcosa di più, specialmente a livello di reazione del gruppo“.

Angelo Di Livio (Nsl Radio – 90,0): “Ieri la Roma ha sbagliato molto. In questo calcio vince chi sbaglia di meno. Non ho visto questa grande differenza in campo, quello che non ha messo in campo la squadra è stata la velocità di esecuzione. Mi aspettavo di più in campo da Pellegrini, perché è un giocatore che sa fare sempre la differenza. Spinazzola non ha fatto male, mi è piaciuto, adesso però speriamo che l’infortunio non sia nulla di grave. I problemi disciplinari di Zaniolo? Non vorrei che l’episodio di questa estate a Perugia contro il Bilbao, quando lui poteva ammettere di averla presa con la mano, possa in qualche modo averlo messo in cattiva luce. Un altro singolo su cui interrogarsi è Mkhitaryan: anche ieri, dopo Bologna, ha offerto un’altra prestazione sotto le aspettative“.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Non è la sconfitta contro l’Atalanta a far rumore, ma il modo in cui è arrivata“.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “E’ una sconfitta gravissima quella di ieri, una botta terribile. La Roma ha messo in discussione quella famosa campagna acuisti in extremis che in molti incensavano. Il portiere che sembrava vino buono è diventato aceto. Smalling è stato ridicolizzato da Zapata. Dopo Bologna pensavo che la Roma arrivasse tranquillamente quarta, ora non ci credo così tanto. La Roma rischia anche a Lecce“.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Se paragoniamo le partite che la Roma perdeva lo scorso anno con quella di ieri, io ho visto tanto di più. Ieri ho visto la voglia di recuperare, delle azioni in cui se i protagonisti come Zaniolo non fossero stati immaturi, sarebbero andate diversamente. Nel primo tempo e nel secondo la Roma ha avuto delle occasioni, non è che non ha fatto niente. Ho visto la perseveranza, la voglia e l’aggressività. La Roma che ha perso con le piccole lo scorso anno ce la ricordiamo? Quella di ieri è una sconfitta che ci sta, si sono affrontate due squadre e ha meritato l’Atalanta. La Roma non può arrivare quarta? Secondo me non è così, bisogna guardare il resto del campionato”.

Stefano Carina (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “A me ha sorpreso non tanto la sconfitta, perché la Roma è ‘work in progress’ e l’Atalanta è squadra rodata. A me ha stupito il passo indietro di Fonseca, che ha sempre detto di non modificare il suo gioco in base agli altri, invece dopo 10 minuti è passato dal suo modulo a una difesa a cinque. Poi ci ha sempre detto che ama gli esterni a piedi invertiti e così non è stato con Florenzi e Spinazzola, poi non è stato coraggioso perché lui col cambio di modulo si è messo paura, e solo per un paio di discese dell’Atalanta. Poi se giochi col 5-3-2 devi giocare con due punte come Dzeko e Kluivert o Kalinic, non con Pellegrini. La sconfitta paradossalmente ci può anche stare, ma la Roma non impara nulla. Se perdi con la tua idea di gioco puoi andare a studiare gli errori. Fonseca ha cambiato tre moduli in 90 minuti, si è snaturato troppo. Una partita da cancellare, non tanto per il risultato ma per come è venuta. L’Atalanta ha vinto tutti i duelli che c’erano da vincere. Mi stupivo di come Gasperini giocasse senza finalizzatori, è finita 2-0 solo perché Zapata è entrato al 60’“.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Come al solito manca l’equilibrio e la misura. A mio avviso la Roma è una squadra costruita male. Gioca senza un mediano e quando viene attaccata non ha argini che possano tenere. Manca di sostanza. Fonseca avrebbe potuto giocare in qualsiasi modo, ma sempre scoperta dietro sarebbe stata. Poi è ovvio che contro il Sassuolo o il Bologna ne puoi uscire bene perché sei superiore tecnicamente. In compenso del match di ieri mi tengo la prestazione di Smalling: mi è sembrato un giocatore pronto“.

Antonio Felici (Centro Suono Sport – 101,5): “Il cambio modulo? Decisioni estreme di cui non si sentiva la necessità. Ieri la Roma mi ha deluso, ma devo dire che l’Atalanta mi ha sorpreso. Sento dire delle cose che mi buttano giù. Da ieri è molto comune sentire ‘Eh ma l’Atalanta è più forte’. Ma vi rendente conto cosa siamo arrivati a dire? L’Atalanta più forte della Roma? Ma non esiste, questa cosa non la dirò mai. La Roma è stata per anni la seconda forza del campionato, non è possibile che i bergamaschi, per quanto forti e bravi, siano diventati una società più importante di noi, dai. Il secondo gol che abbiamo preso è inaccettabile, una squadra di serie A non può prendere gol così”.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport – 101,5): “Al netto degli errori di Fonseca che ci sono, bisogna riconoscere una cosa: l’Atalanta è più forte della Roma. Dobbiamo guardare in faccia alla realtà, abbiamo troppi giocatori fuori ruolo. Florenzi ormai è nell’anonimato più assoluto, credo non sappia nemmeno lui quale sia il suo ruolo. Va bene essere ottimisti ma dobbiamo anche tornare con i piedi per terra. Lorenzo Pellegrini? Per me è un centrocampista bravo, ma non ti fa fare il salto di qualità. Il secondo gol? Inaccettabile, la colpa non è dei singoli ma di tutto il sistema difensivo. Pau Lopez è bravo tra i pali ma non mi convince nelle uscite”.

Carlo Zampa (Nsl Radio – 90,0): “Fonseca ora ha tutti a disposizione per capire qual è l’assetto tattico migliore. Ci sono problemi da risolvere, ma è un ‘lavori in corso’, la squadra sta cercando di migliorare sul campo. Anche tra gli infortuni, visto che c’è un altro problema che va ad aggiungersi. Non bisogna fare allarmismi perché l’obiettivo resta quello del quarto posto, ma devi migliorarti per trovare l’identità giusta per proseguire questo cammino e non andare in difficoltà quando le cose non vanno bene. La delusione di ieri nasce dal secondo tempo, la Roma è andata nettamente in difficoltà. C’era la sensazione netta che il gol l’avremmo preso, non riuscivamo a uscire dal centrocampo, era una squadra intimorita. Sicuramente è un passo indietro, che in qualche modo dovrà far riflettere l’allenatore nelle sue scelte. Ieri è mancata la determinazione che c’è stata a Bologna, poi non ci fosse stato quel gol di Dzeko molti giudizi sarebbero cambiati. Ma va tenuto quello, che al 93’ sei andato a cercare la vittoria, ieri non c’è stato. Fonseca deve dare un assetto di massima definitivo. Se è il 4-2-3-1 bisogna andare avanti con quello, cambiare sempre non so quanto possa essere vantaggioso. Cambiare l’atteggiamento tattico a partita in corso deve essere frutto di un lavoro costante, un qualcosa che i calciatori devono sentire proprio e assimilato. Con il Lecce penso che tornerà Mancini”.

Alessandro Austini (Tele Radio Sterio – 92,7): “All’Olimpico ricordo sempre la stessa partita, dove l’Atalanta dimostra una grande superiorità, dove corrono loro e corre anche il pallone e nel finale corrono anche di più. Gli ultimi 20-25 minuti sono inaccettabili dal punto di vista dell’atteggiamento, la Roma si è disunita. Zaniolo? Non chiediamogli la perfezione. Questa sconfitta comunque non è un dramma, ma percepisco che si passa da un eccesso all’altro, su Fonseca come Mkhitaryan. La Roma ha mollato di testa, oltre che nelle gambe. Ieri Fonseca ha fatto un po’ di confusione. Non mi ha convinto la gestione della partita, così come non mi ha convinto la sostituzione di Zaniolo. In ogni caso ci può stare una giornata storta, non penso che Fonseca sia scarso”.

Stefano Petrucci (Tele Radio Sterio – 92,7): “Fonseca ha visto una squadra che non riusciva a uscire dalla difesa, ha provato a cambiare sbagliando, ma aver cambiato dopo 13 minuti non è sintomo di aver sbagliato le scelte di formazione o altro, solo che alcuni singoli non ti hanno dato le risposte che ti aspettavi. Io non penso che lui si aspettasse che Pellegrini non azzeccasse un passaggio o che Cristante facesse quella prestazione”.

Roberto Infascelli (Nsl Radio – 90,0): “Parlando di progetti, la Roma è indietro rispetto all’Atalanta e questo è grave. Ieri però la squadra ha lottato e corso. Per me sul gol di Zapata Florenzi sbaglia il posizionamento, la sua prestazione non mi è piaciuta. I giallorossi avrebbero dovuto giocare a 4. Smalling ha dimostrato di essere importante per la Serie A. Con questo modo di giocare se la Roma sbaglia tre gol perderà sempre”.

Patrick Vom Bruck (Nsl Radio – 90,0): “E’ normale che una squadra nata da poco possa cadere, ma si sono viste alcune lacune importanti. Prendendo il buono dai problemi si può crescere. Malinovskyi ha annullato Veretout, il francese ha sofferto tutta la partita. Non credo che i giallorossi siano ridimensionati da questa sconfitta. Kolarov è mancato, tenendolo bloccato dietro si è perso il suo contributo”.

Ubaldo Righetti (Tele Radio Sterio – 92,7): “Non mi meraviglio più della depressione che coinvolge questa città dopo le sconfitte, ma non bisogna rimettere in discussione tutto. Bisogna considerarlo un incidente di percorso. Non mi è piaciuta la partita, ma le occasioni più importanti le ha avute la Roma. Vorrei sottolineare comunque l’impegno che ogni giocatore della Roma ha messo sul campo”.

Franco Melli (Radio Radio Mattina – 104,5): “Profondamente deluso dalla Roma, è entrata in tunnel da cui non riesce ad uscire. Ogni anno diventa una delusione in un preciso momento della stagione, nonostante i cambi in società. Ha preso una lezione di calcio, con la sconfitta di ieri ci dice che non arriverà quarta”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattina – 104,5): “Roma nelle mani dell’Atalanta. La Roma non ha fatto passi in avanti, 4 occasioni casuali, non frutto del gioco. Superata sotto tutti i punti di vista, pressing perfetto dell’Atalanta, la Roma neanche ci ha provato. Non mi è piaciuto Fonseca, in particolare il cambio in difesa, dove ha perso la spinta di Kolarov”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattina – 104,5): “La Roma continua un periodo non buono, l’avevo vista non bene già a Bologna. Ieri ho visto una Roma senza idee, Fonseca ha cambiato modulo tre volte, limitando l’azione di Kolarov. Smalling calato dopo l’entrata di Zapata, Zaniolo pessimo sbaglia un gol clamoroso per presunzione”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma ha meritato di perdere. Lezione di calcio all’Olimpico. Ho una delusione cocente sulla Roma. L’Atalanta è bellissimo, squadra corale, gioco pazzesco. Ieri la Roma si è portata un po’ di sfiga da sola”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Io me lo aspettavo che la Roma perdesse, poi non l’ho detto ieri per non infierire. Non trovo nemmeno una sufficienza, forse Spinazzola che si è di nuovo infortunato, chissà quando lo rivedi in campo. Ieri ho visto una squadra che gioca a calcio, l’Atalanta, quelli della Roma non hanno idea di quello che devono fare. Ogni tanto si vede qualcosa, ma poi buttano il pallone lontano. Troppi giocatori che si specchiano, ma non incidono. A livello tattico è stato un massacro, non c’è stato match”.

Nando Orsi(Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma ha avuto alcune occasioni da gol importante, capitate sui piedi sbagliati. Fonseca ha capito com’è il calcio in Italia. Contro l’Atalanta se improvvisi, se non sei organizzato, ti fanno male. E’ una sconfitta che fa bene alla Roma, la fa tornare con i piedi per terra. Fonseca avrà capito che ci sono delle realtà che tatticamente te la possono incartare”.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “La partita di ieri è una delusione per la Roma. E’ arrivata alla partita con fiducia, pronta a spiccare il volo. E Fonseca l’ha presa sul piano del gioco per tutti i 90 minuti. Una delusione che fa riflettere. Il tecnico portoghese ha portato un certo entusiasmo quasi zemaniano ma Gasperini è la versione migliore di Fonseca”.

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