‘RADIO PENSIERI’, MELLI: “Smalling era necessario come il pane per la Roma”

‘RADIO PENSIERI’, MELLI: “Smalling era necessario come il pane per la Roma”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Smalling era necessario come il pane per la difesa della Roma. La retroguardia vista con il Genoa aveva bisogno di un profilo del genere, che possa anche elevare le prestazioni del reparto“.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Con l’arrivo di Smalling la pista Rugani è definitivamente saltata. Le caratteristiche che ha sono in linea con quelle che chiede Fonseca e l’unica incognita riguarda la sua tenuta fisica. Adesso per la Roma serve un esterno sinistro d’attacco che possa sostituire El Shaarawy”.

Antonio Barillà (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La Juventus sta continuando a dialogare con la Roma sul mercato. Io però mi metto nei panni di Rugani, che con l’arrivo di Smalling avrebbe ancora meno spazio. I giallorossi hanno fatto una scelta in rapporto al prezzo e alla qualità“.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Smalling ha giocato sempre titolare al Manchester, più molti incontri in nazionale. Ho il ricordo di un giocatore forte e roccioso: la Roma ha fatto un buon colpo“.

Antonio Felici (Centro Suono Sport – 101,5): “Dzeko è l’unico fuoriclasse che ha la Roma, quello che può fare la differenza. Sì, c’è anche Kolarov che su punizione può far male, ma il bosniaco è l’unico che ha gli strumenti per incidere“.

Ubaldo Righetti (Teleradiostereo 92,7): “Totti? Se facesse un passaggio nello spogliatoio non sarebbe male…”. 

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92,7): “Smalling alza il livello perché c’era un’esigenza, ma risolve il problema? Non lo so, sono cauto. Forse è meglio di Rugani, ma è quello bravo a giocare gli uno contro uno a campo aperto? Mi auguro che risolva i problemi della Roma, ma non ne sono sicuro. Non ho detto che è scarso, è un buon giocatore, molto esperto, ma non è la soluzione ideale. Questo viene interpretato come “è una pippa”, ma speriamo si inserisca e che diventi il leader della difesa. La trattativa Taison va avanti”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Ho visto un po’ di malinconia nelle parole di Totti quando ha parlato di scudetto alla Juve e solo della lotta al quarto posto per la Roma, segnale che non è cambiato nulla”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Totti non è convinto da questa Roma, anche se ha dovuto dire che è più forte della Lazio”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Totti come procuratore non ce lo vedo, come talent scout magari sì”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Totti fa bene a valutare tutte le situazioni, uno come lui non può sbagliare, deve fare la scelta più consona per le sue conoscenze. Ancora ci vorrà un po’ di tempo, ma è giusto che sia così. Kalinic? Lo lascerei lì, se devo fare lo scambio con Schick mi tengo Schick piuttosto di uno di cui si sono perse le tracce da una vita”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Totti? L’idea di entrare in Federazione non gli piace più di tanto. Secondo me nel suo cuore spera di poter tornare alla Roma e fare quello che ha in mente lì. Vedremo quanto durerà questa proprietà… Il difensore? Se il primo che prendi è Mancini e ti ritrovi a due giorni dalla fine alla ricerca di uno stopper… Evidentemente pensavano potesse funzionare, sennò spendevano 25 milioni per una riserva?”.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “Mi farebbe effetto se Totti tornasse in pista a breve, secondo me deve passare ancora un po’ di tempo. Il valore di un dirigente, così come quello di un attaccante, dipende da chi arriva dopo: se ti rimpiangono vuol dire che avevi fatto bene. Vedremo come si comporterà la società da adesso in poi. Kalinic serve, ma è una riserva: con lui ti divertiresti, ma è quello della Fiorentina? Il Chiellini della Roma era Manolas, ora chi è? Juan Jesus fa troppi errori, ma le caratteristiche erano quelle. Un altro “bellino” non serve. Il mercato della Roma è senza un filo conduttore: non si può prendere un difensore come primo acquisto e avere perplessità dopo un mese”.

Claudio Moroni (Radio Roma Capitale – 93,0): “Se Fonseca cambia formazione, tre difensori su 4,  Zappacosta, Mancini e un altro centrale più Kolarov, e se cambia le due ali, con Florenzi alto, rinunciando anche a Under dall’inizio, con Zaniolo a destra e un centrocampo con Diawara e Cristante con pellegrini davanti, orse usciamo imbattuti dal derby”. 

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