‘RADIO PENSIERI’, DI GIOVAMBATTISTA: “Fonseca ha parlato con Florenzi: non giocherà più da terzino”

‘RADIO PENSIERI’, DI GIOVAMBATTISTA: “Fonseca ha parlato con Florenzi: non giocherà più da terzino”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92,7): “Florenzi in questo momento non è tra le scelte del ruolo di terzino. Sta vivendo un momento di appannamento fisico. Ci sono delle fasi, lui deve riguadagnarsi la possibilità di essere protagonista. Florenzi è in teoria una plusvalenza intera se lo vendi, per questo la Roma quest’estate dovendo fare dei numeri ha pensato anche a quella soluzione lì. Poi le cose non si sono incastrate, Florenzi era contento di tenerlo e lui di rimanere. La Roma ha bisogno di grande attenzione e di grande coraggio per battere il Napoli”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Mattino – 104,5): “Per come Fonseca ha parlato ieri di Cetin, non penso esista un ballottaggio con Jesus, che è anche appena tornato dall’infortunio. La mossa di Mancini in mediana è stata una genialata di Fonseca e dello stesso calciatore, che si sta dimostrando all’altezza: il fatto che abbia convinto ha consentito a Petrachi di cambiare idea, visto che il ds era pronto a prendere uno tra Rodwell e Buchel. Fonseca ha preso a cuore Pastore: fin dal primo giorno ha avuto il compito di rivitalizzarlo, anche perché era invendibile senza fare una minusvalenza”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Cetin non lo conosco, so che ha la faccia cattiva e questo fa pensare possa fare lo stopper. È tanto che si allena con la Roma, sarà sicuramente cresciuto. In questo momento non rinuncerei a Kluivert, anche perché Di Lorenzo lì di solito scende molto e con Justin da quella parte lo farebbe di meno. Dall’altra parte Zaniolo ha un’altra altezza e un altro peso specifico rispetto a Mario Rui. Pastore sta dimostrando di reggere tre partite in una settimana, anche se non sono state difficili: abbiamo visto che roba sono Milan e Udinese… Però va detto ‘bravo’ a lui e a Fonseca”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “Fonseca ha convocato Florenzi comunicandogli che non lo vede terzino e quindi lì non lo farà più giocare a meno di catastrofi. Si deve giocare un posto sul fronte offensivo. Tra Zaniolo, Kluivert, Mkhitaryan e Pellegrini. È cotto di Pellegrini, il suo calciatore ideale. Stima tantissimo Cristante. La sorpresa Kluivert non se lo aspettava così forte”. 

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Rocchi? Avrei scelto un arbitro più calmo. Non so se lo fa apposta, ma è uno che vuole stupire. Vuole mortificare la logica di chi guarda, ricordo il violino di Garcia contro la Juventus… Considerando il mercoledì disastroso, avrei tentato di giocare più sul sicuro mandando un altro arbitro. Auguriamo a Rocchi di decidere con equità”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma è stata danneggiata pesantemente dagli arbitraggi, oggi gioca senza Fazio per un direttore di gara che ha visto fischi per fiaschi”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Oggi il Napoli deve vincere per forza ed è in grado di farlo, perché gioca molto bene e lo ha dimostrato anche contro l’Atalanta. Incontra però una Roma in salute che ha trovato questa soluzione dello stopper a centrocampo che sta funzionando. Non so chi potrà decidere questa partita, forse anche solo un episodio. La Roma non deve strafare, deve essere umile e cercare di approfittare di qualche errore avversario e degli spazi che lasceranno sugli esterni. Il Napoli sentirà molto l’assenza di Allan, perché Zielinski è ancora un mezzo grande giocatore”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma gioca normale ma vince, con il suo modo di giocare che gli ha dato Fonseca. Sarà difficile come partita ma non decisiva. Lo sarà nel girone di ritorno. Mancini copre bene la difesa, che rischia meno. I risultati lo dimostrano. La Roma poi punta sulle ripartenze. Il Napoli soffre un po’ questo tipo di squadre, perché poi non ha l’imbucata decisiva che aveva con Sarri. La Roma deve stare attenta ma anche brava ad approfittare delle carenze difensive del Napoli”

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “Roma-Napoli sarà una partita difficile ma interessante anche per come si comporterà l’arbitro e il Var”

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