‘RADIO PENSIERI’, CARINA: “Capisco le esigenze di bilancio, ma se non vinci i tifosi non ti seguono”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Roberto Renga (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Io nonostante tutte le belle parole di Baldissoni e Monchi, non riesco a capire. Esiste anche un altro tipo di gestione della società. La Lazio, con costi della squadra bassi è riuscita comunque a vincere qualcosa. Il ds dovrebbe essere a rischio come un allenatore. Se mi sbagli un acquisto io ti mando via. Ci si dimentica della gestione sportiva delle squadre”. 

Xavier Jacobelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Nessuno mette in dubbio le scelte di bilancio, ma in assenza di trofei diventa tutto più complicato. Nel 2006 la Juventus è stata rasa al suolo e da quel momento le cose sono cambiate radicalmente. Esiste una terza via che è quella di lavorare bene, evitando di sbagliare le scelte di mercato. Non è possibile continuare a fare errore sistematici”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Monchi sta prendendo tutti giocatori che arrivano con l’ambulanza, non se ne può più. Questa società aveva promesso una Roma vincente, invece non hanno fatto niente”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Per la Roma Schick, Under e Defrel non sono scelte sbagliate. Da quello che ci ha spiegato Monchi sono acquisti che saranno preziosi per il futuro. La società ha il terrore del Fair Play Finanziario e lo critica molto. Teme che la Uefa gli possa bloccare il mercato. Per la prima volta da quando è cambiata la dirigenza, però, ci hanno detto la verità, ossia che sono costretti a lavorare su un precario equilibrio senza poter portare campioni per vincere gli scudetti. La realtà è questa, possiamo comprenderla o criticarla. Molte cose vanno migliorate, come i troppi infortuni muscolari o l’aspetto psicologico della squadra che troppo spesso si lascia andare. Quello che dobbiamo comunicare noi ai tifosi è “non affezionatevi ai giocatori”, perché ognuno di loro per la società è una potenziale plusvalenza”.

Stefano Carina (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Dopo aver parlato con Monchi inizio a capire meglio il modus operandi della Roma. Vedo finalmente una capacità di ammettere gli errori, cosa che in passato non si è vista sempre. La Roma è una squadra che costa più di quello che incassa, e questo spiega i loro movimenti. Ora arriverà uno sponsor che aumenterà i ricavi. Il problema è che per far capire questo alla gente devi iniziare a vincere. Quello su cui non mi trovano d’accordo è il potere in mano al ds. Se il ds sbaglia sei costretto a ripartire e questo è un sistema troppo rischioso. Nel momento in cui fanno un acquisto, loro guardano al progetto tecnico ma tengono più di un occhio sul bilancio”. 

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “Ho l’impressione che Di Francesco domani cambierà qualcosa dal punto di vista del modulo, anche se la Roma contro la Sampdoria ha subito proprio quando si è messa con il 4-2-3-1. Una vittoria contro il Verona può essere l’inizio per uscire dalla crisi”. 

Gianluca Lengua (Radio Radio Mattino – 104,5): “L’obiettivo Champions rischia di naufragare per la Roma e questo sarebbe un grosso problema e si andrebbe incontro ad un ridimensionamento cedendo le pedine più importanti, anche se questo non è escluso a prescindere. A Trigoria sono molto preoccupati per l’andamento della squadra, non si spiegano la debacle del gruppo. Di Francesco cambierà qualcosa a livello tattico, già a partire da domani. Il problema del momento nero della Roma riguarda un discorso di squadra, non di singoli, e il tecnico deve lavorare sulla testa dei suoi ragazzi. Le dichiarazioni d’amore di Nainggolan mettono in difficoltà la società che nel passato ha sempre dato la colpa ai giocatori per le cessioni avvenute”.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Mattino – 104,5): “I numeri parlano di un momento di difficoltà della Roma che è cominciato dopo la vittoria contro il Cagliari, perdendo molti punti nei confronti delle dirette concorrenti per la Champions e lo scudetto. Di Francesco ha cambiato modulo questa settimana perché gli manca il centrale di centrocampo, perché De Rossi non è ancora al meglio della condizione, Gonalons sta male e Strootman in quel ruolo non ha convinto. Su Nainggolan c’è stata molta confusione. L’offerta cinese alla Roma in realtà non è mai arrivata. La situazione post video di capodanno è stata tamponata dalla società, ma il giocatore non è più lo stesso. Che sia molto legato alla Roma e all’ambiente si sapeva. Ora si spera che torni ad essere determinante per la Roma come lo è speso stato”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Non sono così convinto che domani la Roma batterà il Verona, squadra che si sta riprendendo. Così come credo che l’Inter avrà difficoltà contro il Bologna. Nelle prossime 5 partite la Roma farà 11 punti”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Verona-Roma dico 2 per i nomi dei giocatori e delle squadre, ma stando le ultime partite dei giallorossi le premesse per una vittoria non ci sono tutte. Ad oggi, per Di Francesco, prevedo 9 punti nelle prossime cinque partite”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma non la vedo bene per mille motivi, non si sa dove sta la testa dei giocatori e dove sta Pallotta, però il Verona non ha attacco e questo potrà aiutare i giallorossi. La Lazio gioca meglio di Roma e Inter ed è ancora favorita rispetto alle altre due per un posto Champions. Su Nainggolan meno decisivo non è una questione di modulo o di posizione in campo,  che quest’anno prende di meno la porta”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Io credo che Lazio, Roma e Inter arriveranno fino alla fine per conquistare due posti in Champions. La Roma adesso ha due partite o per sprofondare nella crisi o per riacquistare un po’ di autostima. La Roma non sta benissimo, così come l’Inter, ma adesso ha 180 minuti per riavvicinare la Lazio. Il modulo? Solo chiacchiere, sono i giocatori che in campo devono dare segnali importanti”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “A prescindere dal modulo di gioco la Roma deve ritrovare lo spirito di squadra e conquistare sei punti nelle prossime due gare. Se sta messa come contro la Sampdoria all’Olimpico, la vedo dura. Troppo deludente. La Roma ha avuto un crollo che nessuno si immaginava. Ora è finito il calcio mercato, mi aspetto che i giocatori saranno più concentrati e che l’allenatore riesca a prendere in mano la situazione. Nelle prossime 5 partite la Roma farà 10 punti”.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “L’equivoco di fondo della Roma è quello che pensano i giocatori all’interno dello spogliatoio e della società è: che prospettive ci sono? I giocatori sanno che qui appena si può se ne vende uno e questo non è positivo né per i nuovi né per i senatori”.

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