‘RADIO PENSIERI’, PIACENTINI: “Con la rosa al meglio Florenzi non sarebbe titolare”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Andrea Pugliese (Teleradiostereo 92.7): “E’ impossibile che questa Roma si sciolga come neve al sole alla prima difficoltà. E’ chiaro che sia un problema di personalità, ma va detto che ci sono giocatori come Kolarov, Dzeko e Nainggolan che hanno grande esperienza e che dovrebbero essere abituati a giocare partite del genere”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Pallotta ha catapultato la Roma in un altro mondo rispetto al passato. Noi abbiamo dovuto studiare cose come le plusvalenze o i paradisi fiscali del Delaware. Non è colpa delle radio se la sua squadra va indietro come i gamberi”.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Pomeriggio – 104.5): “Schick e Defrel sono una possibilità concreta dall’inizio. L’ex Sassuolo è in crescita e Di Francesco si fida molto di lui”

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104.5): “Io avevo pronosticato la Roma al terzo posto lo scorso agosto, ma era una previsione fatta calcolando Karsdorp, Schick e Dzeko che aveva vinto la classifica dei marcatori. Alla luce di quello che è successo, la Roma ha fatto di più di quello che era nelle sue possibilità. Sentendo Di Francesco per me Schick ha molte chance di partire titolare”.

Stefano Carina (Radio Radio Pomeriggio – 104.5): “Nessuno vedeva la Roma come prima o seconda. Se arriverà terza avrà fatto il suo, però ci si deve ricordare della Coppa Italia. Quello è un neo che Di Francesco si porta dietro. Gli unici che hanno detto che la Roma poteva competere per lo scudetto sono i dirigenti. Vedere Schick titolare mi sorprenderebbe molto dopo le dichiarazioni di Di Francesco della scorsa settimana. Il problema della Roma è che gioca sempre un tempo, Florenzi e Kolarov li vedo scoppiati”.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio – 104.5): “Pallotta si comporta come un capo di stato con non accetta nessuna critica al suo operato. Non penso che Di Francesco con il Milan lascerà la Dzeko in panchina per far giocare Schick. I giocatori vorrei vederli sempre per quello che valgono e invece sia che si parli di Roma che di Lazio, viene fuori sempre il problema mentale. Per me è un problema fisico”

Gianluca Piacentini (Teleradiostereo 92.7): “Se la Roma vendesse qualcuno la prossima estate, la speranza è che non sia qualcuno di prospettiva, ad esempio Dzeko o Strootman. Con la rosa al meglio Florenzi non sarebbe titolare. La trattativa per il rinnovo è avviata, ma viste le cifre l’esito non è scontato”

Federico Nisii (Teleradiostereo 92.7): “Se Florenzi firmerà un rinnovo a 4 milioni potrebbe essere ceduto. Spero che la Roma voglia tenerlo e che lui resti. La Roma deve strutturarsi partendo da Alisson, Karsdorp, Silva, Pellegrini, Under e Schick. Qualcun altro partirà, sono sicuro che Monchi voglia fare un pò di cose nel prossimo mercato”

Francesco Balzani (Centro Suono Sport 101.5): “Nainggolan è un altro giocatore ora, mi sembra demotivato. Dzeko la grinta non l’ha mai avuta – a parte un periodo – ma è ora che si svegli. Alisson e Under sono 2 dai quali ripartire. Un portiere così non lo ritrovi più, cederlo sarebbe grave. Pallotta parla di nove radio che parlano male di Roma, a me sembrano un po’ troppe. C’è da dire che queste cose però lui le ha sempre dette”.

Antonio Felici (Centro Suono Sport 101.5): “Ci sono giocatori di livello che non stanno rendendo come opportuno, questo è un dato di fatto, ma è una novità che Di Francesco lo abbia detto in maniera così esplicita. Poi ci è stato raccontato di confronti notturni. Oggi mi aspetto che il tecnico ci ritorni. O smorza l’argomento, o rischia che la cosa gli scoppi in mano. Le parole di Pallotta? Un grande club si può tranquillamente fare una radio, ma non dovrebbe essere una radio che si pone sullo stesso livello o che fa lo stesso tipo di programmi delle altre. Dovrebbe stare ad un livello diverso. Invece le parole di Pallotta confermano che loro hanno voluto fare una radio come le altre per contrastarle. Ma se questa radio non ha gli ascolti delle altre, l’operazione è fallita. Sarebbe stato più intelligente dialogare con le altre radio, mandando giocatori e dirigenti. La gente cambia idea soltanto dopo un confronto. Tu confrontati con chi ti critica e spiega le tue ragioni”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “In questi anni la proprietà americana ci ha sicuramente rimesso. O meglio, ha investito. Ci sono stati aumenti di capitale da 200 milioni di euro, che sono serviti a pagare le perdite. La Roma è in perdita perché costa troppo, e costa troppo perché compra giocatori con ingaggi alti perché vuole provare a vincere. Le parole di Pallotta sulle radio romane? Io non credo che la soluzione sia quella di creare una radio ufficiale per come funziona questa città. Roma-Milan? Non ci sarà rivoluzione, Di Francesco sarebbe un pazzo. Credo che cambierà 2-3 uomini, e non penso che rinuncerà a Dzeko. È tornato il Dzeko del primo anno, ma c’è da dire una cosa: ha giocato tutte le partite di campionato e di Champions. Non è che ne gioca troppe? Dopo il Milan Monchi volerà da Pallotta. C’è uno sponsor che sta per arrivare, stavolta ci siamo per davvero. Sul tavolo 2-3 opzioni, una è Turkish Airlines. Credo che si lavori per avere lo sponsor nella prima partita della prossima stagione. Pronostico Roma-Milan? Dico 1-1. Tra De Laurentiis e Pallotta scelgo il secondo”.

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini (Teleradiostereo 92.7): “Non c’è stato nessun confronto notturno tra Di Francesco e i giocatori, sono cose inventate, ma qualcuno si domanda come mai escano queste cose. Le parole di Pallotta sulle 9 radio romane? Magari ci stiamo anche noi, ma dico anche questo: ha ragione. Roma-Milan? Qualche cambio potrebbe essere previsto, ma non credo alla rivoluzione. Nainggolan sta subendo una crisi involutiva ma, se io sono l’allenatore, prima di metterlo fuori ci penso due volte. In Ucraina De Rossi non l’ho visto bene, questa storia che con lui non prendiamo gol non mi ha mai convinto. Secondo me domani Di Francesco non rinuncerà neanche a Dzeko. Il bosniaco va stimolato come faceva Spalletti l’anno scorso”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Tra Roma, Lazio e Inter ogni situazione ha l’aria di essere provvisoria. Ad oggi chi sta messa peggio sembra l’Inter, ma tutto può cambiare. Il distacco è talmente esiguo che la classifica può cambiare ogni turno. Conoscendo Spalletti farei una tara, alle voci sullo spogliatoio dell’Inter non ci credo. Alla base di tutto c’è solo che l’Inter non ha mai avuto un gioco. Quando le cose non vanno bene, Spalletti le peggiora perché vede nemici dappertutto. Il rendimento dei giocatori della Roma è altalenante e in questo periodo molti stanno giocando male, soprattutto gli uomini guida. Il problema è che non ci sono sostituti all’altezza”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Mattino – 104,5): “Di Francesco è sceso a patti con la squadra ed ha dato retta a un paio di giocatori per tornare al 4-2-3-1. Al test di maturità, però, la squadra ha fallito per distrazione, come dice il tecnico. A questo punto, domani, Di Francesco potrebbe rispolverare il 4-3-3 e l’unica novità potrebbe essere quella di Pellegrini al posto di De Rossi. Credo che Di Francesco si sia sentito tradito da qualcuno dei giocatori”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Credo che Di Francesco stia facendo delle valutazioni. La Roma sta andando male perché i suoi principali protagonisti sono sottotono. Il tecnico cerca di tirar fuori da loro almeno l’orgoglio. Le riserve non stanno facendo meglio, quindi credo che giocherà ancora Dzeko. Non mi aspettavo che il rendimento di Defrel fosse così scadente. Io domani non farei una rivoluzione di formazione”. 

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma sta bene, la Lazio si sta riprendendo, l’Inter sta male. A me risulta che lo spogliatoio nerazzurro sia una polveriera, e che Spalletti abbia confidato a qualche amico che quello della Roma in confronto è una scolaresca delle orsoline. Mi dicono che all’Inter ci sono giocatori che non si parlano e che addirittura si siano menati. Il rendimento di Nainggolan non è all’altezza di quello che lo ha fatto diventare un top player. Dzeko fa molto reparto, dovrebbe solo fare più gol. Io credo che ad oggi si debba insistere su di lui, perché le alternative non convincono. Il problema della Roma è la mancanza di continuità da parte di alcuni giocatori cardine. Di Francesco deve spingere più sulla mente dei big”.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “Se la Roma non si distrae, io la vedo ancora favorita domani nella partita contro il Milan. Nainggolan? Se non si sta attenti un po’ a gestire gli eccessi, a 30 anni il fisico ne risente. Ha anche un carattere particolare che ha bisogno di sentirsi al centro del progetto altrimenti un po’ lo perdi. Pronostico per Roma-Milan? Dico ‘1’”.

Matteo Raimondi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Chi lo conosce bene mi dice che Nainggolan non è più lo stesso dopo il video di Capodanno, un po’ giù di morale, meno attento a gestire la sua vita da calciatore perché ha capito di non essere più al centro del progetto della Roma. C’è ancora in piedi la possibilità che a giugno vada in Cina con un ingaggio di 11 milioni l’anno”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma ha paura dei dubbi e in questa settimana ne ha tanti. Il Milan ha tante certezze. Io credo che sarà una partita che finirà in un pareggio. Nainggolan? Ha almeno 4 o 5 chili di più, e non va bene. La Roma è più stanca del Milan”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Mesi fa il risultato di Roma-Milan sarebbe stato scontato, oggi no. Per i giallorossi sarà una patita difficile, perché la squadra di Gattuso sta bene mentre la Roma no, alterna troppo nelle prestazioni, anche dentro la partita. Non credo nella stanchezza della Roma. Domani può battere il Milan, ma qualche dubbio ce l’ho. Nainggolan? E’ un giocatore che, se fisicamente non è a posto, non rende come sa fare. Io ho sempre pensato che non è un problema di ruolo in campo, ma di condizioni fisiche. Lui ha le caratteristiche di intermedio di centrocampo. Se Di Francesco tonasse al 4-3-3, il belga avrebbe meno responsabilità e renderebbe di più. Il 4-2-3-1 di Spalletti andava bene perché aveva giocatori con caratteristiche diverse da quelli di oggi”.

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