‘RADIO PENSIERI’, LEGGERI: “Roma, la gestione tecnica è ai limiti dell’assurdo”

‘RADIO PENSIERI’, LEGGERI: “Roma, la gestione tecnica è ai limiti dell’assurdo”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport – 101,5): “Dopo aver assistito, inermi, ad una delle pagine più nere della storia della Roma, trovo ancora più surreale e grottesco ciò che è accaduto nelle ultime 24 ore. Nessuna decisione, nessuna presa di posizione, nessun ritiro, nessun segnale di discontinuità da lanciare ad una tifoseria letteralmente calpestata mercoledì. Di Francesco è stato virtualmente esonerato dal 7-1, la punta dell’iceberg di una gestione tecnica ai limiti dell’assurdo sin dalla scorsa estate e il fatto che non si sia dimesso è allucinante. La Roma è una ‘non squadra’ divelta da personalismi, isterismi ingiustificati, gente che da mesi pensa al suo futuro altrove, giovani acerbi, ex calciatori venuti a svernare. Monchi? Dal mercato inevitabile, alla ricerca di profili funzionali, alla chiusura totale a fronte di una squadra che viaggia stabilmente tra il 5 e il 9° posto, ma come si fa solo a pensare che questa squadra non sia migliorabile? A meno di un anno da una semifinale di Champions, neanche il più pessimista dei tifosi avrebbe potuto immaginare uno scenario così distruttivo…”

Max Leggeri (Centro Suono Sport – 101,5): “La quiete dopo la tempesta? Giammai! Ribadisco quanto espresso nelle scorse ore: sarà guerra dialettica, da parte mia, senza prigionieri, a chi ha disonorato la maglia romanista mercoledì. Il 7-1 subito contro la Fiorentina è forse la pagina più nera della storia recente della Roma. L’ennesimo traguardo raggiunto da questa proprietà è aver deciso di non decidere. Non è successo nulla nelle ultime 36 ore, una vera e propria commedia dell’assurdo! Proseguiremo la stagione fino alla fine, con un allenatore ad ore, defenestrato pubblicamente dal proprietario già da diversi mesi, ma che nessuno ha deciso di esonerare non si sa bene neanche per quale motivo. Con quale coraggio Di Francesco apparirà sulla panchina della Roma domenica sera? Orietta Berti cantava finchè la barca va, lasciala andare: è l’immagine attuale della Roma, una barca alla deriva che non si sa dove approderà…”

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,2): “Vorrei vedere Di Francesco con altri giocatori o con calciatori da 4-3-3 e non con quelli presi da Monchi. Pastore è costato 27 milioni ed è stato ricoperto d’ora e cosa ti ha dato? Zero. Schick è stato l’acquisto più costoso della storia giallorossa e ti ha portato uno. La Roma è stata costruita male. Prendi un tecnico che non usa trequartisti e acquisti solo quelli. Ad oggi credo che Monchi sia il primo a rischiare a fine stagione. Evidentemente questo modo di gestire la società non funziona. Può andar bene per il bilancio e per le plusvalenze, ma a livello di trofei non è arrivato nulla. Com’è possibile che non ci sia un allenatore che duri più di uno o due anni? Tutti i tecnici cacciati sono quelli che hanno messo a rischio la zona Champions, ma se questo deve essere l’obiettivo finale allora non sono d’accordo. Mi piacerebbe veder vincere qualcosa alla Roma”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio – 104,2): “La partita di Firenze è stata indecorosa. Ha segnato uno spartiacque importante. La cosa più grave è che non si è vista una squadra. Anche la Juve ha perso con l’Atalanta, ma ha giocato la partita. Quella giallorossa non sembrava una squadra. Segna un solco profondo nella stagione della Roma. Io credo, in più, che di fronte a quel 7-1 si possa dire di tutto. C’è una responsabilità fortissima di allenatore e giocatori che dovrebbero vergognarsi”. 

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,2): “La Roma dovrebbe sapere quali sono i rapporti interni alla squadra. Non che i giocatori vadano contro Di Francesco, ma capire se sia un allenatore credibile nello spogliatoio. Evidentemente lo ritengono tale. Capisco che vada avanti così anche per mancanza di alternative. Sousa è un buon allenatore, ma non è mago Merlino. Non mi sembra ci siano sostituti. Se non ci fossero invece le condizioni allora sarebbe sbagliato tenere Di Francesco”. 

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “Rivendico il diritto di pensare che Pallotta sia un buon presidente rispetto alla media dei patron che ci sono in Serie A. Una delle sue qualità migliori è essere lontano e far decidere chi lui paga, questo lo rende un buon presidente. Naturalmente Pallotta ha commesso anche alcuni errori e ha avuto delle uscite sbagliate e gratuite”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma domenica giocherà con un clima terrificante, il Milan invece è in crescita. I rossoneri sono sicuramente favoriti. Francesco Rocca sarebbe graditissimo dai giocatori in caso di esonero di Di Francesco”. 

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma in questo momento deve limitare i danni contro il Milan. In questa partita un pareggio dovrebbe essere ben accolto, perché il Milan in caso di vittoria scapperebbe. E’ una partita molto complicata per la squadra di Di Francesco. Sulla carta dovrebbe stravincere il Milan ma mi aspetto una reazione della Roma. Di Francesco ha la capacità di uscire dalle sabbie mobili”. 

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma è nel suo peggior momento della stagione. Servirà una delle rare stranezze in cui il calcio fa impazzare per poter vedere la Roma fare risultato, dal pareggio in su, contro i rossoneri. A questo punto la Roma deve andare avanti con Di Francesco, anche se fossi in lui valuterei bene tutte le situazioni: stando qui è il pungiball, gli fanno ogni volta un danno d’immagine”. 

Xavier Jacobelli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Roma-Milan? Tutto dipende dalla capacità dei giocatori di reagire al 7 a 1 di Firenze. Il Milan sta in forma, grazie anche a Piatek: servirà una grande reazione della squadra giallorossa contro una squadra che sulla carta parte favorita. Il male principale di questa Roma è che ci sta un presidente dall’altra parte dell’oceano in un momento critico come questo. Il peccato originale di questa Roma sono state le scelte scellerate di questa estate, il resto è una conseguenza. Come si fa a dirigere una società da lontano?”. 

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Io dico di andare avanti con Di Francesco, è l’ipotesi meno peggio, altrimenti rischi il fuggi fuggi. Ora una parvenza di situazione la puoi ancora gestire”.

Tony Damascelli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Pallotta ha messo spalle al muro Monchi. La Roma ha bisogno di un capo, ma non tecnico e tattico. Daniele De Rossi giocatore-allenatore? Nel calcio di oggi è una via impraticabile. Gattuso ha più valenza di Di Francesco, e domenica sarà dura per la Roma”.

Fernando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Daniele De Rossi allenatore-giocatore? Una stupidaggine, non scherziamo. La Roma è una cosa seria. Pallotta dirige la società attraverso i riportini, è una cosa assurda”.

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