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‘RADIO PENSIERI’, DI GIOVAMBATTISTA: “Di Francesco messo in mezzo”. MELLI: “Scappi prima possibile”

LaPresse

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

Redazione

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Piero Torri (Teleradiostereo 92,7): "Questa arrendevolezza non mi piace. Per quello che ho visto a Firenze, Florenzi non lo metterei mai in campo. Se domani Di Francesco punterà sull'uno contro uno equivarrà a perdere la partita".

Federico Nisii (Teleradiostereo 92,7): "Mi preoccupano le parole di Di Francesco su De Rossi. Il tecnico ha ammesso che le sue condizioni sono un'incognita, ma non ha altre soluzioni. Il momento è delicatissimo, il Milan avrà due risultati su tre, dovrà venire fuori qualcosa in più oltre al lato tecnico. La Roma deve recuperare serietà. Dopo la Fiorentina c'è stato immobilismo, spero abbiano ragione".

Nando Orsi (Radio Radio Pomeriggio - 104,5): “Importa poco se la società non vuole Di Francesco, l'importante è che lo vogliano i giocatori. Il ritorno di De Rossi è importante, così come quello che i giocatori si sono detti tra di loro. Con lui in campo a Firenze non sarebbe finita 7-1. Con il Milan sarà difficile psicologicamente, il pubblico sarà rumoroso e i giocatori saranno tesi. E' una partita che va preparata solo mentalmente. Se andasse male possono saltare sia Monchi che Di Francesco".

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio - 104,5): “Di Francesco si gioca tutto contro il Milan. I problemi della Roma sono anche in campo, non solo fuori. Il tecnico avverte la sfiducia della società e prova ad aggrapparsi alla panchina. De Rossi torna mettendosi a rischio, non è giusto caricarlo di responsabilità. La partita col Milan è fondamentale anche per Monchi. Se saltasse Di Francesco ne risponderebbe anche lui.

Tony Damascelli (Radio Radio Pomeriggio - 104,5): “Errore grave impegnare De Rossi a Firenze sul 5-1. E' un'ignoranza di alcuni allenatori, per fargli prendere minuti c'è la Primavera. Non è colpa di Fazio o Manolas se la Roma prende tutti questi gol, ma della fase difensiva fatta dall'allenatore".

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio - 104,5): “Di Francesco è in difficoltà, mi sembra travolto dagli eventi. Con De Rossi non avrebbe subìto 7 gol a Firenze. Il tecnico resterà anche se la Roma perderà domenica".

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio - 104,5): “Di Francesco deve andare via prima possibile, lo stanno riducendo male, non so che ne sarà di lui quando finirà questa esperienza. Totti sta facendo solo delle brutte figure".

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio - 104,5): “Che De Rossi sia l'ancora di salvezza è un limite. La Roma deve fare un salto di qualità, si è toccato il fondo del barile".

Guido D'Ubaldo (Radio Radio Pomeriggio - 104,5): “De Rossi dà l'esempio agli altri ed è fondamentale. Dovrà gestirsi, ma è una garanzia per tifosi e allenatore. Di Francesco non è depresso o in disarmo, darà tutto per ripartire. Le sue responsabilità sono minori rispetto a società e giocatori. Il suo destino è legato a quello di Monchi". 

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio - 104,5): “Di Francesco dice che De Rossi dovrà essere il mister in campo. Un po' strano visto che di mister ce ne sta già uno. Si spera in De Rossi, ma cosa può fare rientrando dopo 3 mesi? Il tecnico dice che la condizione di Under non gli interessa e la cosa mi ha lasciato perplesso, essendo uno dei giocatori più importanti. De Rossi c'era anche quando la Roma perdeva con il Bologna o pareggiava col Chievo, non è la soluzione. Nello spogliatoio c'è una frattura tra giovani e esperti. Alla Roma si ripetono ciclicamente le stesse cose. Pallotta dovrebbe essere un po' più presente".

Stefano Carina (Radio Radio Pomeriggio - 104,5): “La conferenza di Di Francesco non mi è piaciuta, l'ho visto in difficoltà. Vede fantasmi dove non ci sono. De Rossi non può essere la soluzione ai problemi, il tecnico ha detto che non sa neppure come sta. Nella Roma non ci sta un gruppo, ma tanti sottogruppi. Contro la mediana del Milan non credo bastino due centrocampisti, soprattutto con De Rossi che non gioca da tre mesi". 

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio - 104,5): “Ho visto Di Francesco in grande difficoltà e questo mi dispiace davvero. Lui ha fuoco amico da dentro la società. Non deve andare via, ma restare e fargli spendere i soldi. Lo sanno tutti che hanno contattato Paulo Sousa, Di Francesco è stato messo in mezzo".

"Alessandro Austini (Teleradiostereo 92,7): “Avverto apprensione, perché col Milan ci saranno gli strascichi della Coppa Italia. Avevo detto che con l’Atalanta e Milan era importante non perdere, se guardo al calendario delle prossime giornate in teoria ci sono partite che si potrebbero vincere se la Roma facesse la Roma… Se c’è un uomo che può reggere il peso di tutta questa responsabilità è De Rossi, quello che mi preoccupa è la sua condizione. Se la Roma fallirà Monchi dovrà essere ritenuto il primo responsabile perché è lui che se l’è presa tutta questa responsabilità, e per questo ne apprezzo il coraggio. E lui è ancora convinto che - viste anche le alternative - tenere Di Francesco sia la scelta migliore. Io sono dubbioso: da una parte lo capisco, dall’altra penso che così ci si può andare a suicidare a braccetto. La Roma non è inferiore al Milan, ma non dev’essere la partita del cuore perché quelle le perde sempre”.

"Roberto Renga (Radio Radio Mattino - 104,5): “A De Rossi stiamo chiedendo troppo: prendersi sulle spalle i problemi della Roma e portarla dall’altra parte di un fiume profondo. La prima domanda è: come sta? Il responsabile è sempre il presidente, quando le cose vanno male e quando vanno bene. Perché sono stati presi trequartisti quando l’allenatore gioca con il 4-3-3?". 

"Gianluca Lengua (Radio Radio Mattino - 104,5): “La Roma è senza carisma e personalità, Di Francesco si appella a De Rossi per questo: contro il Genoa lo portò in panchina anche se era infortunato. Il tecnico le sta tentando tutte, spera che regga almeno 60’ e poi lo cambierà. Perché sono stati presi trequartisti? Perché Monchi può prendere solo le opportunità, che erano quelle”. 

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Mattino – 104,5): “La decisione di continuare con Di Francesco la ritengo una mossa di grande coerenza da parte di Monchi. Il ds riconosce che la situazione si sia complicata per aver acquistato giocatori che hanno costretto l’allenatore a cambiare modulo. C’è anche il fatto che in questo momento la Roma non ha tante scelte che convincono e allora aspettano giugno per decidere il futuro”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma ha avuto una girandola di allenatori con caratteristiche diverse. Va a vedere quale tecnico va bene a Trigoria. L’unico che è andato bene è stato Ranieri, sfiorando lo scudetto. Ancora non è nato un allenatore che va bene per la Roma. Andrebbe cambiata la società nei suoi concetti nelle sue ambizioni e modi di gestione. Questa è una dirigenza che ti porta fuori strada. Monchi è uno dei peggiori addetti ai lavori che sia arrivato alla Roma. Ha combinato troppi guai, sbagliando gli acquisti principali oltre ad altre cose di contorno”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Gli infortuni muscolari alla Roma sono tanti, troppi. L’ultima partita a Firenze è stata umiliante, e quest’anno la Roma si è fatta rimontare tante volte. Significa che la squadra perde consistenza nella seconda parte del match, crolla fisicamente. Io il problema me lo porrei. Gasperini? Alla Roma andrebbe bene ma poi bisogna vedere se la squadra lo segue. Lui, intanto, fa una preparazione durissima senza andare negli Usa e in Qatar. A Roma lui troverebbe delle difficoltà. Pallotta sbaglia a lasciare le decisioni a Monchi. Io ho notizia che il ds spagnolo andrà via a giugno, ma per sua scelta. Schick e Pastore sono ormai un caso clinico, Kluivert è talentuoso ma è un ragazzino viziato”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Credo che a Trigoria abbiano ritenuto meno peggio continuare con Di Francesco. Con il Milan ci sta pure che perdi, ma certo che entreresti in una crisi profonda. Certo a Firenze la prestazione è stata imbarazzante, ma non mi sembra il caso di dire che i giocatori siano contro il tecnico, forse ce ne saranno solo tre o quattro. Ora serve un faccia a faccia tra di loro dentro lo spogliatoio dove si possa trovare la voglia e la rabbia per uscire fuori da questa crisi. Gasperini alla Roma? Ha dei metodi bruschi, è uno che non sa gestire i campioni, ma ti da garanzia tecnica per mettere in piedi una squadra che ha un’idea e un gioco”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “La società la decisione l’ha presa, ha detto che Di Francesco sarà il tecnico della Roma fino a fine stagione. Secondo me hanno fatto bene, perché c’è una partita difficile e tra pochi giorni c’è la Champions. Il quarto posto è ancora a portata di mano, e la squadra ora deve rialzare la testa. Gasperini alla Roma andrebbe bene, ma i campioni con lui devono sacrificarsi, allenarsi bene e correre, altrimenti non vanno d’accordo con lui. Pronostico su Roma-Milan? X”.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “Quello di Monchi è il tentativo di difendere il suo lavoro ad oltranza. I tifosi della Roma debbano avere una risposta a tutti i livelli. A Trigoria c’è una spaccatura di vedute, da una parte monchi e dall’altra Pallotta. Sono titubante che Di Francesco possa riprendere in mano la situazione. Rispetto a quello che ha fatto al Sassuolo il tecnico ha fatto il suo, rispetto a quello che ha fatto in Spagna Monchi ha fatto molto meno. Il ‘mago di Siviglia’ io qui non l’ho visto. Roma-Milan? Non lo so, diciamo X ma il Milan potrebbe fare anche il colpo”.