‘RADIO PENSIERI’, VOCALELLI: “Sul rinnovo di Florenzi non è la Roma a dettare le condizioni”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104.5): “La Roma, ad oggi, ha tre titolari in attacco e sono Dzeko, Under e Perotti. Kluivert non lo si può considerare tale vista l’età. Sulle parole di Monchi, invece, credo che ci sia molta strategia. Per Alisson le offerte in realtà ci sono, ma il diesse non le reputa all’altezza. Su Florenzi è stato molto chiaro. Con le dichiarazioni di oggi potrebbe aver messo sul mercato il numero 24 giallorosso”. 

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio – 104.5): “Monchi non può arrivare al 17 agosto senza sapere se Florenzi avrà rinnovato o no. L’ultimatum è arrivato indirettamente, ma c’è. Credo sia conveniente per entrambi le parti arrivare a una soluzione comune. Cominciare una nuova avventura subito potrebbe essere meglio che restare un anno. Mertens? Sarebbe un colpo straordinario per i giallorossi, ma mi è sembrato molto chiaro Monchi oggi”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104.5): “Su Mertens credo che Monchi abbia detto la verità. Florenzi? Ad oggi è il calciatore che detta le condizioni. La Roma non può fare la voce grossa visto il contratto in scadenza nel 2019, credo che debba andargli incontro e poi decidere se cederlo o meno. Monchi mi è sembra intempestivamente duro”. 

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “Alisson, Dzeko e Kolarov sono stati i tre migliori giallorossi dell’ultima stagione, e li metto proprio in quest’ordine. I giocatori-immagine della Roma? Dzeko, De Rossi… non è che ce ne sono molti altri. Lo era Nainggolan. In questo momento Monchi è l’uomo più forte della Roma. È la sintesi di quello che sta accadendo: una Roma che cambia, che prende giovani di talento. È nettamente l’uomo simbolo di questa squadra, senza nulla togliere agli altri. Mi sembra uno molto rispettoso dei ruoli, ma sugli acquisti non è Di Francesco che decide. Sono scelte condivise. Monchi chiede all’allenatore che profilo di giocatore gli serve e poi sceglie. Credo che Ziyech faccia ancora parte degli obiettivi della Roma, ma dipenderà tutto da chi parte”.

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini (Teleradiostereo 92.7): “Il Belgio sarebbe a questo punto anche se in rosa avesse avuto Nainggolan. Il Brasile non esce né per Neymar né per Alisson, eppure puoi avere tutti i giocatori più forti del mondo, ma se non sei una squadra anche i campioni non sono garanzia completa di successo. La Roma è su Mertens? Da Trigoria smentiscono, da Napoli dicono che è fantacalcio. Non mi sembra un’operazione da Roma e non mi scatenerebbe così tanto entusiasmo, anche se il giocatore mi piace tantissimo. Il paragone del belga con Berardi mi sembra quasi ingeneroso. Credo che la Roma non abbia mai avuto un centravanti così completo come Dzeko”.

Jacopo Palizzi (Teleradiostereo 92.7): “L’arrivo di Mertens non sarebbe un’operazione da Roma, ci credo pochissimo. Il suo acquisto costerebbe tanto sia di cartellino che di ingaggio. Pastore per me farà benissimo con la Roma”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Mattino – 104,5): “Di Francesco farà allenare Bianda con la prima squadra. È un classe 2000, è molto giovane e non possiamo aspettarci tanto da un giovane così. Mi ricorda molto l’acquisto di Marquinhos, con tutte le proporzioni. Una scommessa costosa da parte di Monchi che potrebbe rivelarsi vincente. Ho avuto modo di vederlo giocare, mi è sembrato un ottimo difensore con un buon piede che sa anche impostare, ma bisogna andarci piano perché altrimenti rischia di bruciarsi. Potrebbe rientrare anche in qualche trattativa andando in prestito altrove. Juan Jesus? Ha uno stipendio molto alto e sarà difficile cederlo altrove. Se resta farà il sostituto a Manolas e Fazio o come esterno sinistro. Per Mertens un posto si trova. Da destra il tridente sarebbe Ziyech, Dzeko, Mertens. Andrebbe via uno tra Perotti e El Shaarawy. Kluivert non me lo aspetto come titolare, è un giovane di belle speranze che dovrà maturare e lottare per un posto tra gli undici. Mertens rimane un’idea, se dovesse arrivare Di Maria al Napoli e se la Roma dovesse fare l’offerta giusta De Laurentiis potrebbe accettare, anche se il presidente del Napoli difficilmente vende campioni ad una diretta concorrente. Oltre al belga, Monchi pensa ancora a Berardi e Ziyech. Se va via Alisson e un altro tra gli esuberi, arrivano altri due esterni d’attacco oltre al portiere”.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Mattino – 104,5): “L’eliminazione di ieri sera del Brasile cambia poco rispetto alla situazione di Alisson sul mercato. Il portiere è d’accordo con il Real Madrid e spinge per andare lì, ma l’offerta del Real non soddisfa la richiesta della Roma. Gli spagnoli con i bonus arrivano a 60 milioni, la Roma a meno di 70 non si mette nemmeno a parlare. Altre pretendenti? Credo che Alisson si sia promesso al Real Madrid e farà di tutto per andare in Spagna. Il mercato della Roma non dipende dalla cessione del portiere brasiliano, ma è chiaro che aiuterebbe ad avere più disponibilità. Alla Roma oggi manca solo una pedina, l’esterno d’attacco destro. Di Francesco ha chiesto Berardi. Anche Ziyech può andar bene, tra l’altro sarebbe utile anche a centrocampo. Potrebbero arrivare altri due arrivi tra centrocampo e attacco. La Roma sarà una squadra molto offensiva, con caratteristiche diverse da quelle dell’anno scorso. Se parte Alisson c’è Areola in pole per essere il suo erede. Coric e Bianda dovranno aspettare un po’ per affacciarsi in prima squadra, sono acquisti più per il futuro”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino 104.5): “Alisson non ha fatto male al Mondiale, ma ha perso un po’ di magia. Con la Roma ha fatto diversi miracoli, la Coppa del Mondo gli ha tolto qualcosa da questo punto di vista”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino 104.5): “Non è vero che Alisson è stato ridimensionato dal Mondiale, col Brasile non ha fatto errori o papere”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino 104.5): “Alisson non è uscito benissimo da questi Mondiali, ha dato la sensazione di aver perso magia. Non so se la Roma potrà fare la stessa valutazione di prima ma, se dovesse tenerlo, diventerebbe una squadra molto più competitiva. I giallorossi sarebbero più forti col brasiliano che con Areola e Forsberg. Nel mercato della Roma c’è sicuramente una logica, però ancora non l’ho capita”.

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  1. noel - 2 anni fa

    Non condivido cio che hanno dichiarato gli opinionisti

    Il Brasile, e non Alisson, ha perso la sua magia. L’unico che ha avuto ‘la magia’ ieri era stato Marcelo, un signor giocatore. La difesa brasiliana faceva acqua da tutte le parti. Alisson non puo assumersi le responsabilta` per i gol subiti.

    Molto deluso dalle prestazioni di Neymar Jr, certamente non vale 1 222 milioni spesi per lui dal PSG. Il suo salario di 37 milioni e` esorbitante.

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