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‘RADIO PENSIERI’, TRANI: “Gasp vorrebbe un direttore sportivo che lo ascolti”

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Le parole di giornalisti ed ex calciatori sulla Roma
Redazione

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralità di stazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:

Ugo Trani (Teleradiostereo - 92.7): "Giuntoli viene proposto perché la Roma è l'unica squadra libera. Massara a Gasp ha portato Vaz, prima di Malen. Gasp? Se un direttore sportivo fa il mercato per conto suo dirà 'non mi tenete' perché l'anno prossimo sarà peggio. Dovrai prendere 10 giocatori. I Friedkin prendono tempo. Devi prendere 6-7 titolari e 4 panchinari veri in estate. Gasperini aveva detto ufficialmente di voler rinforzare la Roma a gennaio per anticipare il lavoro dell'estate, ma degli acquisti invernali rimane solo Malen e bisogna vedere se Vaz farà un anno in prestito. Gasperini vuole lavorare con un direttore sportivo che lo ascolta. Se va via dove va? Può andare al Napoli".

Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo - 92.7): "Questo momento della stagione ci fa essere molto pessimisti. Abbiamo vissuto un campionato sempre tra le prime quattro, ora vediamo tutto con occhi diversi. Ma se ad agosto ci avessero detto che saremmo stati a tre punti dalla Champions e agli ottavi di Europa League, ci sarebbe sembrato uno scenario verosimile. La Roma sta dentro le aspettative, da gennaio in poi ha perso tanti giocatori e questo ha inciso. Se guardiamo freddamente i numeri, ci sta una Roma in questa posizione".

Tony Damascelli (Radio Radio Mattino - 104.5): "Gasperini e Italiano sono due allenatori che giocano anche sui nervi, c'è un'intensità agonistica diversa. Sarà una partita di paura e prudenza, di attesa, per poi colpire. Il Bologna è altalenante, la Roma vive su euforie anche ambientali e sulla recriminazione di cosa non c'è stato e poteva esserci".

Stefano Agresti (Radio Radio Mattino - 104.5): "Col Bologna non sarà una partita scontata né già scritta, ma stiamo dipingendo la Roma peggio di quello che è. Il Bologna è forte e pericoloso, ma guardando agli organici delle due squadre e alle formazioni che dovrebbero scendere in campo la Roma è più forte".

Piero Torri (Manà Manà Sport - 90.9): "Sono convinto che giochi El Shaarawy. Stimo Koné, ma a Como mi ha deluso. Sono passati altri giorni, penso che stia meglio e fatico a tenerlo fuori. Qualificarsi per i quarti vorrebbe dire riaccendere un entusiasmo che è diminuito. Altrimenti, c’è rischio di sprofondare. Se la Roma non andasse avanti in Europa League, metterebbe tutto in discussione. Ma, al di là del risultato, proseguirei con Gasperini. È veramente una partita spartiacque: se vai avanti riparte tutto, se ti fermi il bilancio della stagione non sarebbe positivo. Al di là del risultato, ripeto, continuerei con Gasperini. Ha altri due anni di contratto. Le domande sono altre: Gasp e Massara possono continuare a lavorare insieme? E Gasp e Ranieri? Penso che alcune cene non abbiano fatto molto piacere alla proprietà. Sarà fatto un punto anche sulla programmazione della prossima stagione. Mi auguro che questo avvenga con il sorriso della qualificazione. E mi auguro un riavvicinamento tra tutte le parti in causa… Un po’ di frizioni tra Ranieri e Gasperini ci sono state, non solo con Massara…".

Mario Mattioli (Radio Radio Mattino - 104.5): "La Roma deve ritrovare un gioco quantomeno sufficiente per dimostrare che cosa può fare. Non vedo una squadra cotta o bollita, può ancora dare il suo a cominciare dal Bologna. Sicuramente ultimamente è diversa. Non so che cosa stia succedendo alla Roma, si dice le scorie della Juventus... è anche probabile, ma sarebbe grave perché non è una squadra di ragazzini ma anche di esperti".

Nando Orsi (Radio Radio Mattino - 104.5): "Vediamo come finirà la stagione, la Roma a inizio anno era prima in classifica. Secondo me sta avendo un'involuzione, la squadra come l'allenatore, e anche lui deve trovare soluzioni. Non andare in Champions fa tutta la differenza del mondo, così come non passare il turno d'Europa domani".

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino - 104.5): "Spero che la Roma sia in grado di tirare in porta con più convinzione. In questo momento non so se la Roma è più forte del Bologna. L'andata ha dimostrato che forse loro avevano qualcosa in più, anche senza forse. L'avversario è alla pari, ma ha più giocatori a disposizione. Sarà una partita da giocare sui nervi, dove andrà sfruttato l'ambiente perché i tifosi possono dare un grande supporto. Battere il Bologna non è un'impresa, ma il momento è decisivo".