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Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralità di stazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:
Luigi Ferrajolo (Radio Radio pomeriggio - 104,5): "Ranieri non è una bandiera, le bandiere sono giocatori come Totti. Ranieri è un ex allenatore ed è stato un professionista per tanti anni. Ha vinto una premier che Gasperini ad esempio non ha vinto... è un professionista che capisce di calcio più di tanti altri. Può essere colpa di entrambi, ma non mi meraviglierei se Ranieri se ne andasse".
Piero Torri (Manà Manà Sport - 90,9):: “La situazione Gasp-Ranieri mi sembra arrivata ad un punto di non ritorno. La frattura è insanabile. Bisognerebbe prendere una decisione. Non mi pare che la proprietà abbia fatto qualcosa ultimamente. Non so se vogliano aspettare che la frattura si consumi per arrivare a fine stagione, ma così non si può andare avanti. La squadra non può essere esterna a questo clima di tensione e sabato c’è l’Atalanta. Una partita difficile e decisiva per rendere decisive le ultime di campionato. Se non dovesse andar bene le speranze per la Champions credo siano ridotte al minimo termine“.
Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo 92,7 - Te la do io Tokyo): “Mi sono fatta l’idea che Ranieri darà le dimissioni prima della fine della stagione e Gasperini se ne andrà invece a fine stagione".
Fabrizio Aspri (Radio Radio Mattino - 104,5): “I contrasti tra Gasperini e la dirigenza nascono in estate quando il tecnico chiede Rios che poi non arriva ed al suo posto viene preso El Aynaoui. Quello è il momento in cui si alza il sipario sulla crisi tra Gasp e la coppia Massara-Ranieri. Con 25 milioni più 5 di bonus Rios sarebbe potuto arrivare alla Roma. In quel momento l’allenatore inizia a chiedersi se le sue richieste venivano ascoltate. Si è detto che Rowe è stato rifiutato da Gasperini ma la realtà, come detto dallo stesso Ranieri, è che non c’erano le condizioni per prenderlo”.
Luigi Salomone (Radio Radio Mattino - 104,5): “Bisognerebbe capire cosa è successo per arrivare a questo punto, perché comunque Gasperini era stato scelto da Ranieri. Per Gasp servirebbe un dirigente che lo ‘marchi a uomo’ per evitare di arrivare allo scontro".
Nando Orsi (Radio Radio Mattino - 104,5): "Ranieri è una persona molto tranquilla e riflessiva, sa benissimo come si vive nel calcio. Se gli ha risposto evidentemente era arrivato al limite. A Gasperini non piace quello e quell'altro, non vuole Massara, non vuole lo staff medico... Ma al primo anno bisogna costruire, vedere, capire".
Mario Mattioli (Radio Radio Mattino - 104,5): "Ranieri però dovrebbe sapere che così non si va da nessuna parte. Mi meraviglia che i Friedkin non prendano provvedimenti in questo senso. Andare avanti così non fa bene a nessuno, soprattutto alla Roma che ha altro a cui pensare. Tutte queste cose non servirebbero. Una società importante, con mezzi economici, un grande allenatore, ma gli manca sempre uno per fare 31. In altre società non vedi cose così, che si trascinano per giorni. Si risolvono subito. Queste baruffe non ci sono in altre società, tra allenatore e direttore generale se vogliamo definire in questo modo la qualifica non chiarissima di Ranieri. I litigi non vengono messi in piazza in questa maniera".
Alvaro Moretti (Radio Radio Mattino - 104,5): "Il contatto diretto voluto da Gasperini accentua i rosori con Ranieri. Questa situazione non può andare avanti. Il tema è quanto pesino i singoli ruoli, ci sono troppe situazioni di poca chiarezza, vedi anche Wesley. Alla Roma però gli si è riaperto il campionato, anche se in una situazione difficilissima, non è fuori dall'obiettivo Champions. Sarebbe il momento di stringersi, ma non lo stanno facendo".
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