‘RADIO PENSIERI’, TORRI: “L’Inter aspetterà la Roma come hanno fatto fin qui le altre sei squadre”, PIACENTINI: “De Sanctis ha caratteristiche di portiere da grande Club”

di Redazione, @forzaroma

(Redazione ForzaRoma.info) Continua anche oggi la nostra rubrica quotidiana che accompagna i lettori che non possono ascoltare i commenti di conduttori ed opinionisti delle radio locali.(AGGIORNA)

PIERO TORRI (Tele Radio Stereo): “Su Benatia ho sentito è costato troppo, Gervinho paragonato ad Alvarez. Ma oggi Benatia e 20 milioni per Marquinhos li dareste? Eppure qua dicevano che era costato troppo. Strootman è uno dei calciatori più forti al mondo. Se tu manifesti un dubbio dal punto di vista fisico per Benatia ci può pure stare ma se tu dici che è scarso non ci sta, se tu dici che Strooman non è forte pensa al golf non al calcio. Cosa temo per sabato? Intanto che è l’Inter, ci sarà uno stadio pieno, ho impressione che ci saranno tanti romanisti, se potessi toglierli un calciatore, gli toglierei Palacio che è il classico giocatore che può mettere in difficoltà la Roma. La difesa dell’Inter finora ha risposto molto positivamente ma rimane una difesa con carenze strutturali. L’Inter aspetterà la Roma e siccome anche le altre squadre hanno aspettato la Roma spero che l’esito sia lo stesso. Novità sullo stadio? Ogni tanto chiedo, la risposta che mi viene sempre data è che lo stadio è pronto ma va decisa solo la data”.

 

FRANCO MELLI (Radio Radio): “Continuo a dire che la sorpresa del campionato della Roma. Garcia sta dimostrando di saperci fare nonostante una campagna acquisti che ha fruttato soldi alla società”

 

GIANLUCA PIACENTINI (Radio Manà Manà Sport): “De Sanctis ha quello che deve avere un portiere di un grande Club: la concentrazione per 90 minuti. Fino ad oggi è stato impegnato seriamente solo 3 o 4 volte, e si è fatto trovare pronto. In Italia ce ne sono pochi così e alla Roma serviva come il pane”

 

JACOPO SAVELLI (Rete Sport): “Non riesco a capire qual’è pericolo di una partita come Roma-Napoli dove, tra l’altro è preclusa la presenza dei tifosi napoletani. Il margine sulle concorrenti inizia ad essere importante, l’obiettivo primario è la Champions e si è accumulato un distacco che mette la Roma nella condizione di affrontare certe partite senza l’ansia di doverle vincere”.

 

FEDERICO NISII (Teleradiostereo): “Secondo me non si sta parlando troppo della Roma perché i dati parlano da soli. Questi numeri si sono verificati poche volte nella storia del nostro calcio e sono appartenuti a squadroni come il Milan degli olandesi o la Juve di Trapattoni. La concentrazione di analisi e di riflessioni a vari livelli sono dovuti all’eccezionalità di questi punteggi e al fatto che la Roma sembrava scomparsa negli ultimi tre anni. La Roma è un’araba fenice che si è riscoperta competitiva. Mi sembra che la Roma come gruppo abbia gli anticorpi per resistere al frastuono dei commenti positivi”.

 

MIMMO FERRETTI (Tele Radio Stereo): ” La Roma non deve fare l’errore di sentirsi imbattibile. Rudi Garcia sta diventando fenomenale, non nel senso che è un fenomeno, ma perché se ne sta parlando tanto, l’importante è che rimanga con i piedi per terra. La Roma è una squadra che ti dà emozioni, probabilmente anche i giocatori la ricevono dal pubblico, come la partecipazione dei tifosi contro il Bologna, ho colto qualcosa di diverso. La squadra acquisisce autostima e la tifoseria auto-orgoglio. Non voglio mettere le mani avanti, aldilà della Juventus e dei punti che ha in più immeritatamente, già in passato hai fatto 82 punti e non hai vinto niente, adesso arrivano tutti gli applausi, ma vedremo più avanti cosa accadrà. Io, per esempio, ancora non ho capito perché la Roma non è stata mai invitata al Trofeo Tim. Il triangolo della Serie A è Milan,Juventus e Inter… è un triangolo un po’ strano: Milano-Torino-Milano. Sabato sera tutta Italia tiferà Inter. Dopo 6 partite ci può stare una sconfitta, ma la prestazione conta. La costante è la costanza della buona prestazione, che ti aiuta ad arrivare al risultato”

 

PAOLO FRANCI (Rete Sport): “Questi risultati sono figli di una preparazione atletica magari diversa da quella delle altre squadre. Spero che possa durare per tutta la stagione anche se è impossibile evitare dei periodi di flessione”.

 

ALESSANDRO ANGELONI (Rete Sport): “Ci eravamo convinti, con Luis Enrique, che la Roma potesse replicare il gioco del Barcellona e scambiavamo i cross per tiri in porta. Questa squadra è diversa. Non c’è niente di difficoltoso nel fare il possesso palla, la differenza vera arriva nella fase difensiva, questa Roma la fa con 8-9 giocatori, il bello è lì”.

 

RICCARDO GENTILE (Rete Sport): “Sarebbe ingiusto paragonare Garcia ai suoi predecessori perchè, ad esempio, la sua fase difensiva non c’entra nulla con la loro. Il possesso palla può ricordare quello di Luis Enrique, i giocatori sono molto vicini e praticano un piccolo tiki-taka ma tutti sembrano molto più propensi alla verticalizzazione”.

 

 

 

MARCO CHERUBINI (Tele Radio Stereo): “Garcia ha riportato la normalità, questa è stata la rivoluzione. Ma non è vero che sono due anni che la Roma vive stagioni tribolanti, ma ben tre, perché qualcuno si dimentica l’annata di Ranieri-Montella. Questo centrocampo è tra i più forti in Italia, prima si andava per dogmi e iperboli, come De Rossi-Pjanic che non potevano giocare insieme era un esempio, ora mi piace l’atteggiamento della squadra, vedi Totti cosa dice sul match di San Siro, tutti hanno fame, come lo spot azzeccato nel marketing. Il tanto vituperato ambiente di Roma quest’anno non è troppo facile all’entusiasmo, il tifoso romanista sta in apnea, e la chiave di tutto sta nella normalità e nella semplicità in una squadra di grandissima qualità.  Ho la fortuna facendo questo mestiere di vedere tante sfumature, il riscaldamento di Borriello è uno spettacolo, ha una voglia dentro che voi non vi immaginate, ogni scatto è accompagnato da uno sguardo penetrante, è pronto e fissa in continuazione la panchina e Garcia, colui che è stato definito come il problema della squadra, si sta spalmando il contratto e si allena con una voglia assurda, anche più di tanti altri. Hai vinto con squadre medie, però hai rispetto e considerazione da tanta gente, quindi la Roma deve puntare all’Europa, e anche a qualcosa di più importante, bisogna sfruttare questo vantaggio rispetto alle squadre come al Napoli che oggi gioca a Londra contro l’Arsenal. La mediana della Roma è la più forte della Serie A perché ha una personalità straordinaria. L’altro aspetto incredibile della Roma è che sta sul pezzo per 90 minuti.”

 

MAX TONETTO (Tele Radio Stereo): “Ho incontrato Benatia e la prima cosa che mi ha detto è stata: “C’è Sabato…” questa è la differenza di atteggiamento, lo stesso di De Rossi che si è preso il giallo sul 5-0 per non subire l’ultima azione del Bologna. L’Inter affronterà la Roma come ha giocato contro la Juve. La Roma quando ha spazio avanti riesce a sfruttare al meglio la situazione. Negli altri anni dopo il vantaggio la Roma calava, quest’anno no, sempre concentrati. “

 

GALOPEIRA (Teleradiostereo): ” La Juventus già ha rubato due volte in sei giornate, ma alla 38 se continua così a quanto sarà? La prima mezz’ora di Roma-Bologna parlano di un gioco concreto e spettacolare, vedi l’azione di Balzaretti. Io sono fatto così , ho paura che sia un fuoco di paglia. Castan Balzaretti e Pjanic mi stanno sorprendendo, specialmente il bosniaco, già lo vedevo diverso al ritiro quest’estate.”

 

PAOLO ASSOGNA (Tele Radio Stereo): “Totti e Gervinho è una bella coppia, e se l’ivoriano migliora dal punto di vista realizzativo potrebbe diventare straordinaria, è veramente tanta roba come coppia. La prima mezz’ora di Roma-Bologna è stato uno dei momenti più belli degli ultimi anni. Ho parlato con Perez,Della Rocca e altri dopo il match ed erano impressionati, così come Beppe Bergomi. Nessuno si aspettava un gruppo così forte dal punto di vista tecnico, era impossibile fare di più contro la Roma. La Roma, sono certo, che quest’anno renderà felici i suoi tifosi, e lo garantisco. Questa squadra ha troppa forza morale, mentale, non si sbragherà. L’obiettivo principale è tornare in Champions. Al terzo tentativo la società ha trovato il tecnico idoneo per guidare un gruppo del genere,ora il collettivo funziona e si sbizzarrisce.”

 

UGO TRANI (Rete Sport): “Se faitre volte la Roma in trasferta, vai contro il regolamento. Se pensano che la manifestazione sia qualcosa che possa creare problemi di ordine pubblico allora non la dovevano autorizzare dall’inizio. La Fiorentina? Secondo me sta uscendo di scena, il portiere non è l’unico responsabile. Il Napoli? Bisogna vedere quanto reggerà la doppia competizione di livello”.

LUCA VALDISERRI (Rete Sport): “Su Roma-Napoli si prenda una decisione in tempi brevi, mi sembra il minimo dovuto a chi paga il biglietto. E’ difficile in Italia organizzare le cose, poi non ci dobbiamo stupire se non ci assegnano nessuna manifestazione. Cellino lascia Trieste? Se uno partecipa al mondiale di Formula 1, non può presentarsi senza macchina…”

 

 

DAVID ROSSI (Tele Radio Stereo): “La Roma finalmente sembra aver trovato il suo percorso, e adesso i dirigenti non sono più della Lazio? De Rossi e Totti? Li hanno rinnovati. La Roma è della banca? Pallotta ha comprato anche il 9%. Prima gli altri infamavano, si dimettevano, hanno raccontato di massoneria, di cose assurde che hanno inventato, che hanno fatto leggere alla gente. Le “cazzate” le dicono tutti, ma le cattiverie dette ad arte per vendere, per fare soldi, per la gente che gli va appresso. Siamo buoni, ma non “fregnoni”. Ma parliamo di risultati, ho già sentito dire: nella botte piccola Gervinho buono.”

 

MARIO CORSI (Centro Suono Sport): “Non riesco a capire tutti gli opinionisti e commentatori delle televisioni nazionali. Quando parlano della Roma cercano di andare anche contro i numeri ottenuti sul campo. Fanno di tutto per metterla in secondo piano. Dicono : brava la Roma sì, però…”

 

ROBERTO RENGA (Radio Radio): “Io più che i numeri, che tutti già conosciamo, mi interrogherei sul tipo di preparazione che Garcia ha fatto svolgere ai suoi. E’ lì che è cambiato molto rispetto al passato. Per esempio lui, a differenza si Zeman, non vuole andare in Florida”

 

ROBERTO PRUZZO (Radio Radio): “La differenza di questa Roma con quella del passato sta nella continuità. Gervinho continua a non convincermi. Ora sta facendo bene perchè è l’ennesimo miracolo di Garcia, al quale adesso va tutto dritto, però credo che non sarà sempre così. Ora ci sarà da vedere come la Roma saprà gestire il primo momento critico che incontrerà sulla strada”

 

FURIO FOCOLARI (Radio Radio): “La Roma ha fatto più di quanto ci aspettassimo tutti, ma le altre sono lì a due punti. Sabato non parte da favorita perchè contro l’Inter anche la Juve ha pareggiato. Certo è che se vince pure a Milano allora bisogna chiamare la fanfara dei carabinieri. Io dico che il segreto di questa Roma è la normalità e la dignità professionale che Garcia ha riportato nello spogliatoio. Gervinho? Lo stanno esaltando un po’ troppo”.

 

DARWIN PASTORIN (Tele Radio Stereo): “La Roma è una sorpresa meravigliosa che gioca un calcio moderno e divertente, e può considerarsi una rivale del Napoli e della Juventus per la lotta al titolo. Non mi aspettavo che partisse così bene Rudi Garcia, nonostante lo conoscevo fin dai tempi del Lille, ma è stato bravo. Gervinho mi emoziona, mi riporta indietro con gli anni quando c’erano tanti brasiliani che giocavano in modo simile.”

 

DARIO BERSANI (Tele Radio Stereo): “Mi domando se fosse un’altra squadra sarebbe così osannata come la Roma? Io temo qualche trabocchetto. Però è chiaro che i numeri parlano per la squadra di Garcia. In Europa poche squadre hanno fatto così bene e in genere chi conquista 18 punti nelle prime sei partite arriva prima o seconda. Grande merito oggi va dato a Walter Sabatini che ha saputo costruire dalle ‘macerie psicologiche’ dei due anni precedenti. In maniera molto serena oggi bisogna dargli il giusto merito. Obbligato a vendere è stato bravissimo poi a comprare”.

 

FABIO MACCHERONI (Radio Manà Manà Sport):Penso che la squadra che ha in mente Garcia sia quella individuata, le perplessità su Gervinho restano, visto che non mi fa impazzire. Ci vuole una scheggia impazzita che dia un po’ di imprevedibilità. Pjanic è uno dei più forti centrocampisti europei, tra i migliori cinque. E’ un centrocampista di talento, non ti deve mordere le caviglie“.

 

 

MICHELE GIAMMARIOLI (Radio Manà Manà Sport): “Sia Pjanic che De Rossi devono ringraziare l’arrivo di Strootman, oltre a quello di Garcia. Loro due son rinati con l’olandese, Garcia a turno li impiega tutti e 3 come centrali facendoli scambiare continuamente. Ho visto anche Balzaretti fare molte diagonali e ritrovarsi al centro della difesa. Sabatini, criticato tante volte, ha fatto un mercato strepitoso“.

 

 

MAX LEGGERI (Radio Manà Manà Sport): “Il mio centrocampo personale prevede Strootman, De Rossi e Florenzi, ma avercene giocatori come Pjanic, che ti cambiano le partite. Lui deve migliorare al livello di approccio e tenuta mentale per tutti i 90 minuti, sarà un campione”. 

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