Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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IACOPO SAVELLI: “C’è amarezza perché 7 punti di distacco cominciano ad essere un’ipoteca importante per lo scudetto. La partita l’ha vinta la squadra più forte. Nel calcio se non tiri in porta non puoi vincere, è impossibile. Io non ho mai avuto la sensazione che la Roma potesse fare gol allo Stadium, neanche nella mezz’ora finale di pressione. Ora la Roma deve continuare a fare il suo perché la corsa al secondo posto è del tutto riaperta. Questa squadra ha buttato dei punti che non doveva perdere. Gerson? Una soluzione inspiegabile. Con El Shaarawy secondo me è successo qualcosa”.

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FABIO MACCHERONI: “Chi mi ha deluso di più? Spalletti, ha deciso di fare il fenomeno. Gerson è stata una mossa che secondo me non ha capito nemmeno lui. La Roma è stata più pericolosa quando la Roma ha messo dentro altri giocatori. È entrata in campo una squadra intimorita, probabilmente anche preoccupata per le scelte dell’allenatore. A questo punto mi domando come si possa sentire El Shaarawy visto che Spalletti non lo fa giocare neanche in quelle condizioni”.

MASSIMO CECCHINI: “Durante la gara pensavo ‘Questa dovrebbe essere la partita spot del calcio italiano all’estero’. Ma vi rendete conto? Prendete una partita qualsiasi di vertice della Premier… una partita pessima, veramente brutta. Il risultato dal punto di vista estetico è stato mediocre. L’arbitro? Ha usato un metro arbitrale, il lasciar correre è stata una scelta che ha portato avanti. È stato un po’ teatrale, però sicuramente non è stato lui l’ago della bilancia. La Juve è più forte, fine. Gerson? Ogni contrasto lo perdeva, cadeva sempre per terra, ma la Roma non ha certamente perso per lui. Dzeko è un ottimo attaccante, però non è uno stile Higuain, uno che ti allunga palla, supera Manolas, tira e fa gol. Dzeko deve essere servito bene e con continuità. Così è abbandonato a se stesso, la squadra non l’ha supportato nel modo giusto. La Roma si è snaturata”.

PAOLO FRANCI: “Sabato è stata una partita brutta, mediocre, deludente. Credo ci sia stato un tentativo di fare un qualcosa di originale e aggressivo nell’idea che poi non ha funzionato. Io ho notato una squadra molto debole, povera di personalità negli uomini. Troppo romana nell’approccio a certe partite. Per potertela giocare alla pari con la Juventus ci devi mettere qualcosa in più, e questo non è stato fatto. Se volevi fare una partita di contenimento di possesso palla, allora metti Perotti trequartista e Nainggolan a destra, con El Shaarawy dall’altra parte. Le grandi squadre che nei big match tendono a snaturarsi, sono meno grandi di quanto si immagina”.

UGO TRANI: “È stata una partita rimasta aperta più di quanto abbiamo pensato. Ci sono degli aspetti che dobbiamo considerare importanti, in primis la scelta della formazione. In contraddizione da quanto detto fino ad adesso da Spalletti, il tecnico ha messo in campo un Gerson non pronto per giocare contro la Juventus. Il secondo aspetto è il gioco. La Roma ha fatto la partita nel secondo tempo: la miglior gara giallorossa è stata a Napoli, lasciando il gioco agli azzurri e ripartendo in contropiede. Non basta l’equilibrio per vincere le partite, ci vuole qualità. Come con il Porto, la Roma ha vissuto questa partita come la più importante della stagione, ma ha dimostrato di non saper reggere la pressione. Mi dispiace che il tecnico non sia riuscito a impostare al meglio la partita, la tensione e la pressione andava scaricata sugli avversari. Adesso attenzione al Napoli che può essere insidioso anche per il secondo posto”.

ALESSANDRO ANGELONI: “La Roma non perde il primo tempo perché in campo è stato inserito Gerson, ma il brasiliano è stato un azzardo, anche a dimostrazione che in questo momento El Shaarawy non gode della fiducia dell’allenatore. La squadra che non tira in porta preoccupa, ma nelle ultime partite ha anche avuto più equilibrio. In questo momento mancano i giocatori che fanno da sponda a Dzeko e che giochino di rimessa. Salah è l’arma necessaria per impostare la squadra alla maniera da Spalletti. È stata sbagliata per me la strategia, di inserire Gerson e poi giocarsi la partita negli ultimi venti minuti. Entrare in campo per vedere che succede e spararsi sul finale gli ultimi colpi non ha portato a nulla, la strategia sbagliata ha fatto perdere alla Roma la partita. Un aggressione di dieci metri più avanti poteva portare a qualcosa di più, a una pericolosità maggiore alla porta bianconera”.

LUCA VALDISERRI: “Bilancio di Spalletti? Un 6 per la classifica e la vittoria di Napoli, ma per il resto è una Roma meno spettacolare degli ultimi tempi: una squadra che fa punti ma che nel gioco non sta facendo bene: c’è un gap non solo con la Juve, ma anche con il Napoli. Detto questo resta una squadra solida e che a me a Torino non è dispiaciuta, ma questo è un aggravante. È stata una Roma che ha fatto tutto il possibile ma nei suoi limiti che, ahimè, sono più gravi del previsto. C’è mancanza di gioco e di giocatori”

DANIELE LO MONACO: "Juve - Roma non mi ha sorpreso, fare risultato sarebbe stato eccezionale, la normalità è una vittoria della Juve in una partita comunque combattuta da parte della Roma. Quando conta, la Juve tira sempre fuori certe prestazioni, hanno uno spessore e un contorno superiore. E ci metto dentro tutto. La Roma sta facendo un processo graduale, nella singola partita è ancora inferiore". 

PAOLO CENTO: "Una Roma non al massimo con un po' più di fortuna e un arbitro diverso non avrebbe perso. La partita ha dimostrato che la Juve non è così superiore e che non è imbattibile, hanno vinto nel tempo che gli ha regalato la Roma. Ma niente è ancora chiuso". 

GUIDO ZAPPAVIGNA: "La Juve è una squadra fortissima e il gol di Higuain è splendido, ma Orsato ha condizionato la partita. Senza la sua ammonizione De Rossi non sarebbe entrato così su Higuain e lui non avrebbe mai segnato, poi ha gestito male gli altri cartellini e i calci d'angolo. Gerson per me è giocatore vero e si è visto, non deve essere integrato in un ruolo, ma bisogna dirgli vai in campo e fai quello che ti pare". 

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