‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “Monchi ha portato la peste nella Roma, l’ha disintegrata”

‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “Monchi ha portato la peste nella Roma, l’ha disintegrata”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Giancarlo Dotto (Teleradiostereo – 92.7): “Chi ha scritto l’articolo sono due giornalisti seri che lavorano in maniera certosina, e non ho dubbi che quanto descritto corrisponda a fatti veri. Non andrei a guardare a chi giova. Sono talmente schifato dal calcio che sono in difficoltà. Di questa cloaca che è il calcio la Roma rappresenta un esempio forte. Manca una centralità di presidenza, e c’è una guerra di bande che in parte conoscevamo. Non si riesce a capire quando si arriverà a toccare il fondo. Il Totti dirigente è assolutamente criticabile, come possono esserlo tutti. Monchi ha portato la peste nella Roma, l’ha disintegrata. E’ stato letale, e ora siamo tutti d’accordo. Ha sbagliato una serie di operazioni che la metà basterebbe”.

Piero Torri (Teleradiostereo – 92.7): “Mihajlovic allenatore? Manca solo Paolo Di Canio direttore tecnico. La mail, della quale parla l’articolo di Repubblica, esiste ed è anche molto lunga. La frase di Daniele De Rossi riportata dai giornalisti? Va contestualizzata, in un momento di rabbia”

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport -101,5): “Con l’articolo di Repubblica viviamo l’ennesimo capitolo di una “Guerra dei Mondi”, iniziata ormai da mesi e di cui abbiamo raccolto segnali chiari in diverse situazioni. L’unica componente vittima di questa storia aberrante è la tifoseria romanista, immersa in un’inquietante lotta di potere, di ripicche e risposte più o meno veicolate dai media, a fronte di una contestazione quasi unanime e planetaria scattata da due settimane. I calciatori della Roma, al pari di dirigenti, presidente, allenatori e staff sono responsabili del fallimento sportivo di questa stagione, ma mai e poi mai crederò all’astio tra Totti e De Rossi e mai dubiterò del loro impegno per il bene della Roma. Poi mi domando: dopo aver saputo di una fronda interna proponi a De Rossi il ruolo di vice Ceo? Un giocatore che è talmente risentito da dire ‘vi faccio arrivare decimi’ gioca una stagione senza un ginocchio e fa di tutto per recuperare a dicembre rinunciando alle vacanze? Ma soprattutto: un presidente che a metà stagione viene a sapere che a Trigoria c’è il caos, non viene qui, non chiede chiarezza e ordine ai suoi dirigenti e aspetta altri 4 mesi? Al netto di tutto oggi abbiamo l’ennesima dimostrazione che questa società è impostata male e gestita peggio e che non c’è futuro sportivo con queste dinamiche”

Ivan Zazzaroni (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Mihajlovic una soluzione che può essere praticata. C’è la sua matrice laziale che conta molto nonostante abbia iniziato con la Roma. Si parla ancora di un’ipotesi, ma farà parlare molto. Non dimentichiamoci che comunque l’allenatore serbo non si è lasciato bene con Petrachi nella sua esperienza al Torino. Inchiesta Repubblica? Mi spiace si stia gettando fango su un giocatore come De Rossi, un modello per 18 anni. Credo ci sia del torbido dietro tutto questo ed è uscita in un momento molto delicato della Roma”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Non so che peso abbia la candidatura di Mihajlovic. Ogni corrente sembra portare un nome diverso. Credo sia un ottimo allenatore anche se in un momento come questo il gradimento della piazza non penso di possa trovare. Ha un curriculum indiscutibile oltre ad avere un carattere molto forte. Inchiesta Repubblica? Non mi è chiara una cosa. Se questo malessere inizia già a novembre possibile che Pallotta non faccia nulla o deleghi a qualcuno?”

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La nota del club mi sembra una conferma di quanto scritto nell’email. Bisogna poi capire se la ricostruzione di Ed Lippie sia giusta o meno. Da questo articolo emerge una situazione tremenda, non so come la Roma potrebbe riabilitarsi anche nei confronti dei tifosi. Forse l’unica soluzione potrebbe essere le dimissioni di tutti, comprese quelle di Totti. Pallotta? La sua intenzione è fare una pulizia totale. E’ una strategia che ci può stare anche se non so dove possa condurre. In tutto ciò c’è un personaggio molto vicino al presidente che non viene mai nominato, Alex Zecca. Tra le altre cose in un’intervista di marzo Pallotta parlava di volere allenatore e addetti ai lavori di primo livello. Ora che si sta facendo piazza pulita allora dovremmo aspettarceli. Mihajlovic? Piace a Trigoria, ma si stanno rendendo conto che è molto legato al mondo Lazio e Petrachi potrebbe iniziare con una contestazione forte “.

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92.7): “L’articolo su Repubblica certifica che a Roma è più difficile fare calcio, lo dice la storia. Perché è uno schifo che c’è intorno alla Roma e che arriva dentro e la inquina. E questo è sempre successo. In questa vicenda sono tutti colpevoli, compreso Pallotta che invece di venire qui si è chiuso in un eremo. Io giorni fa dissi che De Rossi non è un santo, ma non lo sono nemmeno Pallotta e Monchi. C’è da essere terrorizzati da una rete piena di letame che condiziona chi è dentro e gli toglie un po’ il coraggio. Infatti il pezzo lo scrive chi ne sta fuori. Pallotta è sfiduciato, non ce la fa più. Non vede nemmeno le partite della Roma. Se non si costruirà lo stadio, giustamente, venderà. Allenatore? Tra quelli disponibili io prenderei Gattuso. Ci vuole un allenatore coraggioso, che venga con entusiasmo, convinto di poter cambiare le cose, al quale piace il progetto della Roma, piacciono Pallotta e Baldini. Altrimenti meglio che non venissero. Così come vorrei tanto che andassero via i giocatori ai quali questa Roma non piace”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Mattino – 104,5): “C’è da capire se Ed Lippie, che ha scritto quella mail a Pallotta, abbia ricostruito la realtà alla perfezione. E’ una sua ricostruzione? Glielo ha detto qualche calciatore? Questa storia scagiona quelli che stanno a Trigoria”.

Mario Corsi (Centrosuonosport- Te la do io Tokyo 101.5) – “L’articolo di Bonini e Mensurati di oggi è una vergogna. Si capisce fin troppo bene il mandante. Ora Totti dovrebbe dire qualcosa per smentire questa versione. Io vorrei ricordare a chi ha scritto il pezzo e a chi glielo ha fatto scrivere una cosa sola: De Rossi quest’anno è stato il migliore in campo, in che modo ha giocato contro? Nell’articolo si lascia intendere come De Rossi abbia messo i suoi interessi prima di quelli della Roma. Una follia. Questo articolo butta fango su De Rossi per coprire tutte le magagne di questa società

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “Il rapporto tra Totti e De Rossi è controverso. De Rossi è rimasto molto male del fatto che Totti non abbia perorato la sua causa”. 

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Quello che è successo nella Roma è una storia di spie. I Borgia gli fanno un baffo”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Ma perché dobbiamo dar credito a Ed Lippie? Ma di cosa parliamo, questo signore ha scritto una mail a Pallotta, che poi è arrivata per caso a Repubblica. Infilare il nome di Totti è una forzatura”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Chi ha fatto uscire questa mail? Lippie è attendibile? Gli hanno riferito bene? Io non sono buonista. Ne escono malissimo i giocatori e benissimo la società, anche se si dimostra debole. Ne esce male soprattutto De Rossi. E adesso? Io mi aspetto qualcosa di più. Se tutto nasce da questa mail è una bolla di sapone. Allenatore? Fonseca è bravo, ma sarebbe un altro straniero che arriva nel calcio italiano”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Quello che emerge da Repubblica è quanto sia importante la presenza di un presidente accanto alla squadra. Da una mail succede tutta questa cosa? Se lui fosse stato di più dentro Trigoria se ne sarebbe accorto”.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “Trovo strano che nel pezzo di Repubblica non venga mai citato Franco Baldini. E’ un racconto che arriva da una forte vicina a Pallotta e di sicuro non con Totti”.

Claudio Moroni (Centro Suono Sport – 101,5): “Questa proprietà ha fatto smettere di giocare in modo ingrato Totti e De Rossi, due bandiere di questo club, due gioielli. L’articolo de La Repubblica? Il campo e i risultati porteranno a galla la verità ”.

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