‘RADIO PENSIERI’, BALZANI: “La Roma potrebbe evitare i preliminari. Ora vorrebbero tenere Dzeko, ma è tardi”

‘RADIO PENSIERI’, BALZANI: “La Roma potrebbe evitare i preliminari. Ora vorrebbero tenere Dzeko, ma è tardi”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Giancarlo Dotto (Teleradiostereo 92.7): “Pensate quanto pochi sono 90 minuti per contenere tutta la vita romanista di De Rossi. Nella storia resta il calcio che vince, ma anche quello che appassiona. Vedi l’Olanda di cruijff, dopo due secondi posti si parla ancora di lei”.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport – 101,5): “Da qual che so l’Uefa dovrebbe far fuori il Milan dalle coppe per un anno. Una buona notizia per la Roma che si eviterebbe il preliminare. L’unica buona visto il ridimensionamento che ci attende. Dzeko? Ora hanno cambiato idea e lo vorrebbero tenere, ma il bosniaco così come altri senatori ormai vogliono andar via e difficilmente si può arrivare a Zapata o Belotti. Pure Zaniolo mi preoccupa, anche se io avrei evitato quel post”.

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport – 101,5): “Quella di domenica sarà una serata malinconica, perché dopo Totti, la Roma perde un altro punto di riferimento assoluto, ventennale, un baluardo di romanismo e di assoluta abnegazione alla causa. De Rossi è stato un campione più umano rispetto a Totti, considerato giustamente una divinità di questo sport, credo che questa dimensione più umana di De Rossi, lo abbia avvicinato negli anni ancora più vicino al cuore della gente. Il suo addio si è consumato con modalità grottesche, irrispettose per la storia e l’umanità di questo ragazzo, per volontà di un proprietario virtuale, che comunica solo attraverso i social e che non ha avvertito l’esigenza di venire qui e parlare direttamente con il capitano della Roma. Non c’è nessun coraggio in questa come in altre strategie autolesioniste di questa società, ma solo una pervicace ricerca di autodistruzione. La Roma è in ritardo su tutto, sul mercato, sui rinnovi, rischia di perdere altre settimane per cercare di liberare Petrachi e Gasperini dai rispettivi contratti, tutto per volontà dell’unico soggetto dominante, l’ideologo londinese…“.

Max leggeri (Centro Suono Sport – 101,5): “Dopo 615 presenze con la maglia della Roma, è stato allontanato in maniera vergognosa, con un laconico tweet, l’ultimo capitano di un calcio romantico e passionale: più ci penso e più questa ferita fatica a rimarginarsi. Domenica sarà la festa di De Rossi, ma gli inutili propagandieri di corte temono ovviamente che si possa mixare al saluto per DDR, anche la sacrosanta contestazione al presidente più assente della storia di questo club. E dove sarebbe il problema? Sarà una serata malinconica, perché oltre a De Rossi andranno via altri calciatori importanti di questa squadra e ciò ha un unico significato: ci avviamo verso un inesorabile ridimensionamento tecnico, che abbasserà l’asticella della ambizioni della tifoseria romanista. 
Il dissenso nei confronti di questa proprietà non si placherà finché Pallotta non venderà la Roma oppure – inverosimile pensarlo oggi – finché non cambierà la propria politica gestionale“.

Fabio Petruzzi (Centro Suono Sport – 101,5): “De Rossi lo ringrazio per quello che mi ha dato. Ha sempre dato consigli utili ai giovani, si è sempre esposto in prima persona ed è andato incontro anche nelle situazioni difficili. Uno di quei calciatori e uomini che vorresti sempre avere. Pallotta assente domenica? Di cosa ci scandalizziamo? Questo Presidente non ha interesse per i calciatori e non ha ama questi colori. Ha un solo pensiero fisso e sappiamo tutti qual è… Visto il comportamento d Dzeko, che non aveva voglia di restare a Roma, ha sbagliato. Se dovesse arrivare uno più forte lo venderei. Kolarov lo confermerei. Nzonzi fino a 20 giorni fa non lo avrei tenuto… gli darei un’altra occasione”.

Ivan Zazzaroni (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Vincere lo scudetto è quasi impossibile, ma almeno con Conte ci provi. Alla Roma c’è molta confusione. In passato sono arrivati giocatori per strutturare una squadra iper-competitiva, ma poi c’è stata la smobilitazione. Senza la squadra forte puoi lo stadio che vuoi, ma non vinci niente. I ricavi li fai partecipando alla Champions andando avanti con una squadra forte. Pronostico per Roma-Parma? Dico 1, segna anche De Rossi”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La Roma riparte sempre dagli allenatori. Zeman l’utopia, Luis Enrique la novità, Garcia ???, Spalletti il sergente di ferro, Di Francesco la bandiera e il campione d’Italia, ora a Gasperini cosa chiediamo? Un po’ il sergente di ferro, un po’ il bel gioco. Ma tutti questi allenatori non sono mai affiancati da grandi giocatori. Oggi i migliori, Manolas e Dzeko, sono in partenza. Il tempo degli slogan e delle promesse è finito. Servono i campioni. Alla Roma nessuno più chiede di vincere”

Antonio Felici (Centro Suono Sport – 101,5): “Qualsiasi nome si sarebbe fatto nel post Conte non sarebbe piaciuto. Figurarsi poi Giampaolo”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Per la Roma sarebbe drammatico se l’Atalanta non lasciasse andare Gasperini. Poi ci sarebbe un nuovo allenatore da cercare”

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Nell’agenda di Petrachi, che da lunedì prenderà il comando a Trigoria, tra le priorità ci sta il rinnovo di Zaniolo”. 

Xavier Jacobelli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Le dimissioni di Petrachi dal Torino ancora non sono ufficiali, ma la separazione non sarà morbida, Belotti alla Roma? Credo di no. Cairo non vuole vendere i big, ma vuole rinforzare la squadra. E Belotti è un punto fermo. Juventus e Tottenham sono interessati a Zaniolo, i prossimi giorni saranno decisivi. Una Roma forte non può fare a meno di Zaniolo”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “C’è un’avversione mondiale contro Pallotta, striscioni in ogni città. Pur dpo aver giocato un campionato da schifo, la Roma ha ancora una minima possibilità di andare in Champions. Io voglio credere che per la Roma ci sarà un momento di rinascita. Clamoroso se Gasperini non arrivasse alla Roma, lui ha fatto sapere che non ci saranno problemi con l’addio all’Atalanta”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma deve chiudere dignitosamente un campionato molto deludente, salutare come merita De Rossi, e poi voltare pagina e ripartire. Come uomo mercato ci vuole uno che abbia il potere di saper muovere le pedine. Per il nuovo allenatore non sarà facile, perché ci sono diversi big in partenza. Io trovo logica una mini-rivoluzione”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Se Zaniolo va via dalla Roma non sarà certo perché hanno scippato la madre. Contro il Parma la Roma vincerà facile, ma ormai è tardi per la Champions. La partita clou era domenica scorsa contro il Sassuolo. I tanti punti persi non sono una cosa casuale, la forza della Roma quest’anno evidentemente è questa”.

 

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