‘RADIO PENSIERI’, D’UBALDO: “Pallotta furibondo per gli scontri”. FOCOLARI: “Roma vittima”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Purtroppo in Champions non c’è il Var, magari con quello sarebbe finito in un altro modo. Con quei due gol finali la Roma respira, può sperare in un’altra impresa. Tifoso ferito? A questo punto io sono preoccupato per il ritorno. Immaginatevi se per colpa di qualche demente totale, la Roma dovesse avere problemi per la partita di ritorno… Io esprimo totale solidarietà alla Roma. Ieri salvo Nainggolan e Dzeko, gli altri tutti insufficienti”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La situazione è diversa rispetto a Barcellona, c’è stata una superiorità acclarata del Liverpool, la Roma esce sconfitta da Anfield anche mentalmente. Queste dichiarazioni di Florenzi e De Rossi un po’ mi hanno preoccupato. Il Liverpool ha dominato: oltre ai gol, hanno avuto tante altre occasioni. Non mi è piaciuto Kolarov, era il calciatore da cui mi aspettavo di più avendo giocato in Premier. Motivi per crederci al ritorno? 1) Il fattore Olimpico, 2) Dopo la batosta di ieri, Di Francesco e i calciatori hanno capito come si fa”.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Meglio 5-2 che il 4-0: senza il quinto gol, le due reti della Roma non sarebbero mai arrivate. C’è un persona in fin di vita: qui non stiamo parlando di scontri tra tifosi, ma di tentato omicidio se il tifoso sopravvive, se muore sarà omicidio volontario. È evidente che la stragrande maggioranza dei tifosi della Roma non c’entra, in questo caso la Roma è vittima. Il Liverpool non è solo Salah, ha un centrocampo straordinario. Questo Salah è mostruoso, molto di più di quando stava qui a Roma, però i Reds non sono solo quello. Pensare che Klopp sia palla avanti e pedalare è un’assurdità”.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Scontri Liverpool? Pallotta è furibondo per questa situazione, è molto deluso e arrabbiato. La Roma ha questa esigenza di isolare i suoi tifosi più violenti, quindi sarà a totale disposizione delle istituzioni per fare tutto il possibile per individuare i colpevoli. Ora non possiamo colpevolizzare tutti i tifosi della Roma, già penalizzati nella trasferta di Udine per 20 tifosi. Non va mai fatta una generalizzazione”.

Francesco Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Quello di ieri è un risultato pesante, ma poteva essere ancora più pesante. Il gol di Dzeko è nato dall’unica sbavatura di Lovren. Per 20’ la Roma ha retto i ritmi, poi è stata surclassata. Il mismatch a centrocampo è stato clamoroso: Milner ieri ha quasi ridicolizzato De Rossi. La difesa a 3 non ha pagato perché Florenzi e Kolarov faticavano a tornare indietro. Il Liverpool non è solo palla lunga a Salah, è una squadra con un’identità”.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La Roma ha giocato una partita buonissima per i primi 20’, poi è andata in difficoltà per merito del Liverpool. Di Francesco ha giocato logicamente con la difesa a 3. Ha sofferto molto, forse avrebbe potuto cambiare prima. Ha sofferto moltissimo la rapidità del Liverpool e l’organizzazione di gioco, è stato concesso troppo spazio a giocatori che nello spazio sono devastanti. La Roma ha sbagliato troppo, per tenere testa a una squadra così forte bisogna essere quasi perfetti. Non sarà facile ribaltare il risultato al ritorno, siamo ai confini dell’impossibile, però la Roma ha fatto 3 gol a Barcellona e Chelsea, li può fare anche al Liverpool”.

Alvaro Moretti (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Quale allenatore accetta l’uno contro uno tra Juan Jesus e Salah? Ieri sono stati fatti errori da matita blu. Credo che la Roma se la sia sentita troppo ‘calda’. Con quei tre attaccanti accetti il tre contro tre per tutta la partita? A livello di valori assoluti, non è che siano così sbilanciati tra le due squadre, ma ieri sono stati fatti gravissimi errori. De Rossi e Nainggolan hanno fatto una bruttissima figura. Temo che questa battuta d’arresto a Liverpool possa avere qualche conseguenza”.

Tony Damascelli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Ieri mi è sembrata una Roma zemaniana, con poco raziocino difensivo. Nel ritorno il Liverpool giocherà prevalentemente di rimessa. A parte il portiere, la squadra di Klopp è forte. Dopo il comunicato dell’Uefa, ho dei presagi pesantissimi nei confronti della Roma. C’è il rischio che per colpa di un idiota, paghi la società e paghi la squadra. Il tempo è ristretto per far saltare le presenze nella partita di ritorno, non vorrei che questo penalizzasse la Roma in futuro, anche in caso di eventuale finale a Kiev. Chi si comporta così è un delinquente. Ieri la Roma ha sbagliato tutto per presunzione”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Come l’ho vista ieri sera, è improbabile che la Roma riesca nell’impresa, però bisogna crederci fino in fondo. Ieri c’è stato un predominio fisico dei giocatori del Liverpool impressionante. Quando perdi tutti i confronti, inevitabilmente si va in inferiorità. A centrocampo la Roma ha sempre dovuto rincorrere”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “I tifosi inglesi non aspettavano altro che trovare qualche italiano per vendicarsi. È brutto che non si possa mangiare un panino in tranquillità dopo la partita, non è stato un bel clima. Dentro lo stadio è diverso, non ho mai visto un tifo del genere. Nella nostra Monte Mario ci sono gli ultras, non è solo un fatto di curva, lì i cori li fanno 54 mila persone, è impressionante. La Roma ha retto anche fin troppo rispetto a quello che mi aspettavo, all’inizio ho detto ‘come si fa a giocare una partita qui?’. Una volta che giochi qui, lo Juventus Stadium fa ridere, non c’è paragone come intensità di rumore. Quanti punti darebbe lo stadio nuovo? I tifosi hanno detto anche a noi di vederci fuori, in un Mc Donald’s, poi fuori c’era polizia e non è successo niente. Il Liverpool è la squadra più in forma al mondo in questo momento. L’errore di Juan Jesus è stata l’ammonizione, dopo non poteva più far fallo. Salah salta chi gli pare nel mondo, Chiellini pensate faccia meglio? Manolas ha fatto errori brutti, l’ho visto mollare. Al ritorno devi cercare di replicare la gara col Barça. Anche i tifosi del Liverpool sono abbastanza preoccupati, non si sentono di aver già raggiunto la finale. I miracoli però si fanno una volta, se lo rifacesse sarebbe la Champions più incredibile di sempre. Ha ragione Di Francesco, chi non ci crede stia a casa. Mi auguro che a Roma si riesca ad evitare quello che è successo ieri fuori dallo stadio, sarà difficile”.

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini (Teleradiostereo 92.7): “Ho assistito ieri sera a un altro sport. Sono abituato a vedere il calcio che si pratica in Italia, quello che pratica la Roma. Ieri sera ho assistito ad altro, a un calcio che in Serie A non esiste, che di sicuro non esiste a Roma. La differenza è stata talmente evidente che non mi sento umiliato, ma dispiaciuto come una persona impotente che vede un figlio malmenato dai bulli. Se fosse stato un incontro di boxe, l’arbitro al 50′ avrebbe dovuto sospendere la partita. Differenza enorme tra le due squadre, ieri il Liverpool ha giocato un altro sport e nel primo tempo ci ha bastonato”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Nel disastro della serata da incubi la Roma ha avuto il grande merito di non uscire umiliata come altri tempi senza Di Francesco, e lascia ancora aperta la gara di ritorno. La superiorità del Liverpool è stata impressionante, però credo che Di Francesco ha dato a questa Roma il carattere, è una squadra che è dura a morire, non si arrende mai. I due gol io li accolgo come un segno del destino, può darsi che l’incantesimo prosegue”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “E’ giusto sognare per il 2 maggio, ma ieri è stato un massacro. Non è stato come Barcellona-Roma. La Roma nelle ultime due trasferte ha preso 9 gol, e il Liverpool con il City ha vinto anche a Manchester. La Roma ha segnato perché Klopp si è fermato sul 5-0, togliendo Salah. L’egiziano è altro giocatore rispetto a quello che giocava qui. La Roma ha tenuto venti minuti, ma poi il Liverpool si è mangiata tanti gol”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Il Liverpool ha avuto sei occasioni da gol e ne ha fatti 5. I venti minuti inziali della Roma e i venti finali: da qui la Roma deve ripartire. Nel finale Di Francesco ha messo meglio la squadra, il Liverpool era un po’ sazio e un po’ stanco. Klopp non ha ricambi per cambiare la partita. Juan Jesus non è riuscito a guardare Salh in faccia nemmeno una volta. E lì Di Francesco doveva intervenire. Uno contro uno non puoi giocare con quei tre attaccanti del Liverpool. Loro correvano di più e la Roma era schiacciata. Il LIverpool non è il Barcellona visto al ritorno”

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Salah è devastante, merita il Pallone d’oro. Gioca con una velocità incredibile. Rispetto alla partita di Barcellona ieri c’è stato un divario più netto tra le due squadre. Ieri dopo la traversa di Kolarov la Roma non c’è stata più. Loro arrivavano sempre primi sulla palla. La Roma ha corso, ma spesso a vuoto. Secondo me i giocatori ne escono male, ma ci vuole la forza per ripartire. Chi salvo della Roma? Dzeko e forse Nainggolan. Stavolta anche Alisson poteva fare di più. Jesus e Under i flop, ma è andata male tutta la squadra. Rimpianto per Salah? No, nel calcio non ce ne sono. Ieri però gli hanno concesso troppo, non ho mai visto falli o cattiveria per fargli capire che aria tirava. Ma anche Firmino ha fatto quello che voleva”.

Francesco Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “Salah visto dal vivo è una cosa incredibile. A Liverpool ha quella continuità che mancava quando vestiva la maglia della Roma. Merita il Pallone d’oro. Ieri sera il Liverpool andava ad una velocità supersonica che la Roma faticava a tenere gli avversari. Onestamente non so se si può ribaltare, anche se dopo quello vsto con il Barcellona può succedere di tutto. Io, però, mi immagino un Liverpool diversa da quello che fu il Barcellona. Però…mai dire mai”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Cinque gol in semifinale non si possono prendere. Non puoi giocare con presunzione sul campo del Liverpool, qualcosa è stato sbagliato. Non è il modulo ma l’interpretazione che i giocatori danno allo schema. Sul 5-0 sembrava la playstation. I due gol hanno salvato poco e niente. Non certo la faccia. I migliori? Io darei la sufficienza solo a Dzeko. Alisson, Manolas e De Rossi peggio degli altri che sono andati tutti male. Salah è migliorato tantissimo, aiuta la squadra non solo con i gol. Credo che oggi, dopo Messi e Ronaldo, c’è lui. Fa gol decisivi nelle partite importanti. La scelta di Under l’unico errore di D Francesco. Con Schick potevi fare qualcosa di più. La rimonta? Difficile, il Liverpool verrà qui con meno sufficienza del Barcellona”.

Mario Mattioli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Salah si sta dimostrando di essere il nuovo Messi come in Egitto anni fa dicevano. Quello che ha fatto ieri sera l’ho visto fare solo a Messi in Barcellona-Arsenal tra gol e assist. Il Liverpool può essere battuto e eliminato puntando sul portiere, che è scarso. La velocità e il controllo del pallone di alcuni giocatori del Liverpool, in Italia non si vede mai. La differenza è sostanziale, hanno giocato a velocità supersonica. Salvo solo Dzeko, che ancora una volta ci mete la pezza con un gol. I peggiori? Under su tutti, non ho capito la scelta di farlo giocare”.

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