‘RADIO PENSIERI’, BALZANI: “Ogni risposta di Spalletti una presa in giro: non gli importa nulla della Roma”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:

Giancarlo Dotto (Teleradiostereo 92.7): “Sono molto contento per il rinnovo di De Rossi, ha sempre incarnato l’essere romanista e i suoi ideali. Spero che la condizione atletica lo sostenga in questi anni, mi auguro che diventi un leader in campo come già lo è in attesa che diventi allenatore. Sono convinto che dopo la fine della sua carriera possa diventare un grande tecnico. Nainggolan vuole rimanere alla Roma anche se ha tantissimi estimatori. In una realtà come Milano un giocatore come lui non si troverebbe al posto giusto perché troverebbe un ambiente molto caotico. Sono molto felice anche per il ritorno di De Sanctis. È sicuramente una figura che potrebbe ricompattare la squadra. La conferma dei rinnovi di De Rossi e di Strootman sono notizie rassicuranti. Se l’Inter è disposta a pagare 45 milioni per Ruediger va bene venderlo. La Roma deve vendere, la priorità è lo stadio. Una volta che verrà costruito si creerà una maggiore liquidità e ci sarà il vero salto di qualità”.

Adriano Serafini (Teleradiostereo 92.7): “Anche se la squadra dovesse essere costruita da Monchi e non da Di Francesco, non bisogna pensare per forza che il ds voglia smantellare l’intera rosa. Monchi ha già in mente la Roma del futuro. Mi auguro che ci sia una progressione con l’allenatore che verrà. Non mi sembra giusto giudicare già da adesso il futuro dell’allenatore, dobbiamo aspettare i fatti. Le indiscrezioni di mercato dicono che la Roma dovrà vendere tutta la squadra, io credo che ci sarà una cessione importante. Tutti sono convinti che partirà uno tra Ruediger e Manolas, invece potrebbero partire giocatori come Salah o Paredes”.

Federico Nisii (Teleradiostereo 92.7): “Quello che importa è che la Roma trovi una direzione, soprattutto per quanto riguarda la panchina. Danno per certo l’arrivo di Di Francesco, ma ancora c’è la questione della clausola. Ormai anche gli allenatori hanno le clausole, sono una novità assoluta. La Roma sta prendendo accordi con il Sassuolo. Sembra abbastanza certo che la Roma abbia scelto Di Francesco. De Rossi finalmente ha accettato di essere l’erede di Totti. C’è un prima e un dopo Totti, ma De Rossi è il successore migliore che si potesse avere, anche se l’affetto per Francesco non si può comparare con nessuno. La Roma non va smantellata perché sarebbe un peccato mortale, va solamente riorganizzata”.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport 101.5): “Non avrei permesso a Spalletti di fare la conferenza stampa a Trigoria, dato che non era più l’allenatore della Roma. Su Totti ha detto di tutto, non dimentichiamoci quando ha dichiarato che la Roma giocava in dieci con lui in campo. Ieri ogni risposta è stata una presa in giro, da Totti all’addio per i fischi. Quest’ultima è stata la più grande cavolata: nessuno ha fatto il lavaggio del cervello, i tifosi hanno capito (un po’ tardi) che persona è Spalletti. Il tecnico prima ha accettato la Juventus (che poi si è tirata indietro), poi ha firmato un precontratto con l’Inter che è da anni la rivale della Roma. La verità è che della Roma a Spalletti non importa nulla”.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Monchi si inserisce nella filosofia che Pallotta & C. hanno avuto in questi anni. Valorizzazione di giovani o rilancio di giocatori già affermati. Non si compreranno certo top player. Il mercato della Roma dipende molto dalle cessioni. Ho qualche dubbio su Fazio, che ha dimostrato di essere un difensore normale, non un fenomeno. Poi servono due centrocampisti e un attaccante, altrimenti la rosa può accusare il doppio impegno”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La proprietà americana in questi anni non ha mai vinto niente però ha tenuto il club in una posizione di elite del calcio italiano, acquistando anche giocatori molto forti. La Roma deve assolutamente comprare due centrocampisti di qualità da affiancare a quelli che ci sono. Se parte Ruediger serve un valido sostituto, e un’alternativa a Dzeko”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “Ritengo Spalletti il miglior tecnico che la Roma possa ingaggiare in questo momento ma non era sufficientemente pronto per esserlo ancora. Il palo di Lazovic nella partita contro il Genoa mi ha messo molta paura. La rosa della Roma cambierà”.

Gabriele Ziantoni (Teleradiostereo 92.7): “I soldi guadagnati dalla Champions permetteranno alla squadra di costruire una rosa competitiva, sperando che Di Francesco sia il valore aggiunto. Credo che Massara andrà via. Spalletti non ha deciso di andar via dopo i fischi dell’Olimpico, è una cavolata. Lui è da gennaio che si sentiva con l’Inter”.

Riccardo “Galopeira” Angelini (Teleradiostereo 92.7): “Secondo me, ora non bisogna più parlare di Spalletti perché, anche se sono sempre stato dalla sua parte, ore è un ex. Ora stiamo tutti con Di Francesco se lui sarà il nuovo allenatore della Roma. Credo che Massara andrà via”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Stavolta non centrano i giornalisti, i fischi a Spalletti sono stati il giudizio popolare. Sarebbe interessante capire chi ha remato contro il tecnico. Ma Monchi conosce Eusebio Di Fracesco? Devo presumere che non l’abbia scelto lui”.

Augusto Ciardi (Teleradiostereo 92.7): “Alla Roma serve una nuova strategia comunicativa che parta però da dentro. Anche per il prossimo campionato vedo favorita la Juventus. Io continuo ad aspettarmi solamente una cessione nel prossimo mercato, ad esempio uno tra Manolas e Ruediger. Dzeko? Vale una cifra per la quale non varrebbe la pena rivenderlo: circa 15-20 milioni di euro perché ha più di 30 anni”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Spalletti fa il furbo anche quando se ne va. Nessuno l’ha fischiato perché è arrivato secondo o perché è andato fuori dalle coppe, i fischi sono per il comportamento verso Totti. Il finale è stato nauseabondo,  fischi se li è meritati. Questa città è affamata, Di Francesco deve essere aiutato e supportato dalla società”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5) “Si può discutere sull’amore spropositato dei romanisti per Totti, però al di là di questo Spalletti non verrà ricordato per le vittorie ma per aver massacrato il finale di carriera di Francesco Totti”. 

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Spalletti non è mai riuscito a vincere a Roma, neanche con il miglior Totti. Il tecnico si poteva risparmiare alcuni momenti contro Totti, il capitano voleva solo un po’ più di rispetto”. 

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Io spero che la Roma venda solo un big, altrimenti gettano a mare tutto quello che hanno costruito ino ad oggi. Spalletti lascia l’impronta di un bel gioco, in un anno in cui forse avrebbe potuto vincere”. 

Mario Mattioli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Secondo me la Roma cederà due big. Oltre a Manolas, del quale si parla già da gennaio, credo che possa andar via anche Ruediger. Di Francesco ottimo allenatore. L’ho seguito in questi anni, è l’uomo adatto. Roma è una piazza difficile, dopo due sconfitte ti danno del bidone: dovrà sopportare questo e dipenderà anche se la società sarà al suo fianco”.

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