‘RADIO PENSIERI’, FERRAZZA: “Se la squadra volesse un nuovo tattico, Fonseca dovrebbe dimettersi”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Penso che la decisione emersa dal vertice di Londra sia stata quella di aspettare un grande diesse che in questo momento non può liberarsi. Per il momento, invece, si va avanti con De Sanctis che ha dimostrato grande fedeltà alla Roma”

Xavier Jacobelli  (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Sarà fondamentale capire il budget a disposizione del nuovo diesse. Ora è importante non perdere tempo, quindi credo che la prima esigenza della Roma sia quella di porsi degli obiettivi: ovvero un occhio al bilancio, ma provando comunque a rinforzare la rosa”.

Francesca Ferrazza (Teleradiostereo – 92,7): “Ieri Conte ha fatto quelle dichiarazioni, se fosse stato alla Roma si sarebbe fatto esplodere. Non è un tecnico che puoi chiamare per un anno di transizione. Fonseca sfiduciato dalla società sarebbe un alibi per i giocatori: se fosse la squadra a volere un tattico da affiancare all’allenatore, il portoghese dovrebbe dimettersi”.

Augusto Ciardi (Teleradiostereo – 92,7): “Io mi aspetto un segnale dalla società nei confronti di Fonseca, ma questo segnale non può essere un nuovo tattico. Quello sarebbe un segnale di sfiducia verso Fonseca: una cosa simile successe nell’ultimo periodo di Garcia. Non mi aspetto che i Friedkin staranno tutto il tempo a Roma: serve una figura competente che ‘terrorizzi’ i giocatori e permetta al presidente di sapere cosa succede a Trigoria. Mi aspetto che la Roma prenda un direttore sportivo di livello”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92,7): “Petrachi pensava di essere richiamato fino a qualche giorno fa, ora prepara la causa contro la Roma. De Sanctis diventerà ds perché è obbligatorio averne uno, ma credo sia una carica più formale che sostanziale. Gli incontri decisivi li farà Fienga”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattina – 104,5): “Chi dice che Milik è già più forte di Dzeko prende in giro la gente. Giusto invece il discorso sull’età. Friedkin sa che non c’è tempo per fare subito la società e la squadra che vuole, ma cambierà tutto. Il tifoso della Roma non deve buttarsi già, ha bisogno di qualche mese di tempo per capire”.

Franco Melli (Radio Radio Mattina – 104,5): “Dzeko? I top sono altri e la Juve dovrebbe puntare sempre a quelli. Milik va verificato, ma non mi fa impazzire”. 

Nando Orsi (Radio Radio Mattina – 104,5): “Friedkin è arrivato e si è accollato diverse spese da fare. La priorità della Roma è liberarsi di alcuni esuberi, sfoltire. Vendere i giocatori è difficile”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattina – 104,5): “Ci si aspetta di più da Friedkin. Non ho ancora capito se l’allenatore sia stato confermato oppure no. Bisogna fare chiarezza subito e definire gli obiettivi. Per i primi sei mesi non sarà facile. In rosa ci sono giocatori inutili che guadagnano tanto. Dzeko è più forte di Milik, ma il polacco per 5-6 anni può tenere botta. Se fossi la Juve Edin lo prenderei”.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattina – 104,5): “Quando cambia il presidente il tifoso della Roma si aspetta una notizia importante, un grande acquisto. Per il momento non è successo. Nella testa di Friedkin il grande acquisto è la conferma di Zaniolo”.

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