‘RADIO PENSIERI’, FOCOLARI: “Zaniolo il giocatore più importante, non può cambiare sempre ruolo”

‘RADIO PENSIERI’, FOCOLARI: “Zaniolo il giocatore più importante, non può cambiare sempre ruolo”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Max Leggeri (Centro Suono Sport 101.5): “E’ nata in città la filosofia del ‘Petrachesimo’: ore ed ore di trasmissioni, pagine di giornali e profili social dedicati al ds salentino. Petrachi è una persona per bene, un grande lavoratore, un direttore che arriva dal basso ed è chiamato al salto di qualità, ma non concepisco la venerazione per un dirigente, come avvenuto per Sabatini e per il somaro con le nacchere. Io non credo che a Milano, a Torino o a Napoli si dedichi tutto questo spazio mediatico ai direttori sportivi. Fonseca deve trovare in fretta la formula giusta per rendere la Roma una squadra decisamente competitiva rispetto a quella fallimentare vista nelle prime due partite”

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport 101.5): “I guizzi finali di Petrachi sul mercato consegnano a Fonseca una squadra che può e deve fare molto di più di quanto mostrato finora. La Roma ha maledettamente bisogno di fare risultato domenica. Magari può inanellare una serie di risultati utili, perché la sensazione è che questa squadra avesse la scimmia sulle spalle della scorsa stagione nei primi due match ufficiali. Serve una vittoria convincente e soprattutto l’inserimento dei tre-quattro nuovi che possono cambiare volto a questa squadra”.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Roma-Sassuolo è una partita fondamentale per Fonseca per capire i suoi. Vediamo cosa farà adesso la Roma, ma penso comunque che continuerà con il 4-2-3-1. Zaniolo rimane un grande prospetto, la Roma dovrebbe puntare al massimo su questo prospetto, ma deve trovargli una collocazione certa senza spostarlo in ogni partita. Zaniolo deve essere trattato come il giocatore più importante che ha la Roma. Ci dicano qual è il suo ruolo, non devono cambiarglielo continuamente”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Col Sassuolo la Roma deve assolutamente vincere. Mi aspetto una Roma diversa, migliore, cresciuta da un punto di vista di struttura d’assieme. Zaniolo è un giocatore importantissimo, bisognerebbe partire dalla necessità di metterlo nella sua posizione migliore. Spostandolo continuamente non si fa il suo bene”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Domenica vedremo che tipo di incidenza avranno i nuovi acquisto sul rendimento della Roma. La partita col Sassuolo è da vincere assolutamente, la Roma dovrà mostrare miglioramenti. Mi aspetto una difesa meno ballerina rispetto a quella delle ultime due partite, così come mi aspetto un attacco più pericoloso grazie a Mkhitaryan. Zaniolo si deve mettere a posto dal punto di vista della testa, della concentrazione”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Mi incuriosisce vedere come si inseriranno i nuovi nella Roma e come giocherà questa squadra. Mkhitaryan è un giocatore pronto, non ha bisogno di ambientarsi”.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La Roma è una squadra che ha mostrato evidenti lacune difensive, credo che i giallorossi debbano trovare una stabilità da questo punto di vista. La Roma aveva bisogno di qualcuno che in mezzo rompesse il gioco degli altri più che costruirlo. La Roma può essere una squadra fantastica quando ha la palla, ma il calcio è fatto di due fasi. In fase difensiva la Roma rischia di pagare molto. Zaniolo è un giocatore dalle grandi potenzialità, ma deve tenere i piedi per terra. Deve dimostrare di avere testa perché c’è il dubbio che abbia un atteggiamento mentale non corretto. Lui è un patrimonio della Roma e del calcio italiano, ma anche di se stesso. Può diventare un campione, ma deve avere la testa giusta”.

Tony Damascelli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La Roma per il momento non mi convince, l’inserimento di Smalling e Mkhitaryan può ridare equilibrio a tutto l’organico”.

Mimmo Ferretti (Teleradiostereo 92.7): “Con il rientro di Spinazzola, Fonseca può sistemare Florenzi in alto a sinistra, così la squadra sarebbe un pochino più equilibrata. Non avete l’impressione che mettere in campo insieme Mkhitaryan, Zaniolo e Pellegrini dietro a Dzeko sia un’ipotesi troppo scontata? Penso che alla fine Fonseca si inventerà qualcosa. Questa è una squadra destinata a giocare sempre per l’Over. Col Sassuolo sono curioso di vedere Mkhitaryan, Smalling e Veretout, ma sono anche veramente curioso di vedere come si metterà in campo questa squadra. Roma-Sassuolo è una partita importantissima, non riesco a pensare a un risultato che non sia la vittoria. Non voglio nemmeno immaginare una classifica con meno di 5 punti. Dzeko è sicuramente contento dell’arrivo di Mkhitaryan”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92,7): “Ho trovato incauto da parte di Petrachi dire che abbia incontrato l’Inter per Dzeko a maggio, visto che non era ancora un tesserato. Mi è piaciuto invece sentirgli dire che la Roma non è la succursale di nessuno, mi piace che si ribadisca questa forza ed è quello che è mancato alla società. Dal sindaco di Pinzolo a Totti, che sono i due estremi, tutti hanno detto peste e corna. Petrachi è uno molto diretto, anzi forse dice troppo. Mkhitaryan interessante, mi sembra uno molto sicuro di sé e avrà voglia di dimostrare all’Arsenal e al calcio inglese che si sono sbagliati. Dzeko ha sofferto l’assenza di un partner che capisse il calcio come lui, come lo era Salah. E poi c’è Zaniolo, li voglio pensare in tre: questo trio mi intriga tanto”.

Stefano Petrucci (Teleradiostereo 92,7): “Il Sassuolo è una bestia nera, mi auguro che venga sfatata. La non vittoria sarebbe un’apertura di una piccola crisi, è una partita da vincere assolutamente. Se si vince soffrendo va bene lo stesso, all’Olimpico i neroverdi hanno spesso fatto risultato”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Tutti pensavano che Smalling fosse stato suggerito da Baldini, eppure Petrachi ha rivelato che neanche era a conoscenza della trattativa. Ha rappresentato in maniera giusta la situazione attuale della Roma, che dipende dagli errori del passato più che dalle insufficienti risorse economiche. Nei giallorossi deve migliorare il rendimento di chi già c’era e mi riferisco a Pellegrini e Zaniolo”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Petrachi avendo poco ha fatto il massimo: ha preso due giocatori che le prossime partite ci diranno che sono giocatori importanti. Se li avesse dovuti comprare avrebbe dovuto spendere 40 milioni. Il ds ha fatto quello che la Roma poteva fare in questo momento. Smalling e Mkhitaryan faranno bene, ma sono due buoni giocatori che entrano in un contesto che fa acqua: vanno misurati sul campo, l’assemblaggio dell’ultimo momento difficilmente riesce al cento per cento”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Il discorso Roma-Juve nasce dallo scambio di plusvalenza Spinazzola-Pellegrini. Non è arrivato un giocatore che non serviva come Rugani. Voleva una squadra con identità, ma sono arrivati dei prestiti”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattina – 104,5): “Il mercato di Petrachi ha preso quota soprattutto con gli acquisti degli ultimi giorni. I prestiti? L’appartenenza ormai conta il giusto. Ora vedremo se incideranno sulla squadra. Io sono fiducioso. Petrachi è una persona intelligente, la consulenza di Baldini gli ha permesso di capire di poter arrivare a un giocatore: questa collaborazione sta portando a buone situazioni”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattina – 104,5): “Il mercato di Petrachi è stato furbo ma soprattutto si è adattato alle necessità del club. Meglio due prestiti come Smalling e Mkhitaryan che spendere soldi per Nzonzi e Pastore”.

Mario Mattioli (Radio Radio Mattina – 104,5): “La Roma ha messo in piedi una bella squadra, ma per il quarto posto. Mkhitaryan è forte se almeno torna l’80% di quello che era son dolori per tutti. Spero che nessuno spenga l’entusiasmo con il quale è arrivato a Roma. Il suo acquisto, però, è la dimostrazione che il meracto è sempre di più in mano ai grandi procuratori”.

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