‘RADIO PENSIERI’, BALZANI: “Petrachi è già un ex, non è in grado di stare nella Roma”, FELICI: “Pallotta, un impero di ‘fuffa’”

‘RADIO PENSIERI’, BALZANI: “Petrachi è già un ex, non è in grado di stare nella Roma”, FELICI: “Pallotta, un impero di ‘fuffa’”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Franco Melli (Radio Radio pomeriggio – 104,5): “Se la Roma vince le prossime tre ce la fa a riprendere l’Atalanta. Crollo inspiegabile. Secondo tempo della Roma allucinante, non ha fatto un tiro in porta. Non credo che il rendimento abbia il 100% delle colpe. Il dato inquietante è che anche i giocatori più bravi stanno peggiorando”.

Furio Focolari (Radio Radio pomeriggio – 104,5): “La Roma solo un mese e mezzo fa era vicina alla Lazio a sette punti dalla prima. Oggi a venti. Pazzesco quello che è successo, ha perso ogni freno inibitorio. Gli infortuni sono un’attenuante importante. Petrachi fa solo casini e destabilizza. Fonseca non vede più alcuni giocatori: Kolarov sparito. Questa Roma è difficile che riprenda l’Atalanta, se continua così. Non c’è stata reazione da parte della Roma dopo il primo gol nerazzurrro. Pellegrini ha cominciato benino, poi è sparito anche lui. Under e Kluivert grande delusione. L’olandese non va mai in verticale. Mkhitaryan è un top player ma nella Roma niente di che. Petrachi ha fatto più danni di Carlo in Francia”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio pomeriggio – 104,5): “Il problema della Roma è solo tecnico. Il cambio proprietario può portare solo del bene. Per questo anche i giocatori dovrebbero essere gasati. Fonseca è andato a ripescare nella partita decisiva Fazio e Bruno Peres. Nessuno di noi avrebbe messo la Roma tra le prime quattro: tutti si aspettavano che avrebbe fatto proprio questo campionato. La delusione è che negli ultimi anni si sia calati veramente di livello. La delusione arriva dalla società, che ha spento i motori e andando a vento”.

Tony Damascelli (Radio Radio pomeriggio – 104,5): “Sono gli uomini che fanno la squadra e non i giocatori. Pellegrini e Kluivert sono giocatori ordinari che a solo a volte azzeccano le partite. La Roma è una grande ex squadra. Non può arrivare quarta e considerarlo un triofno. Squadra modesta con problemi societari non trascurabili. Non mi fiderei molto degli americani, vengono solo per speculare. Non sono affezionati al calcio”.

Stefano Agresti (Radio Radio pomeriggio – 104,5): “Un po’ tutti vengono qui per speculare, investire ed ottenere un guadagno. L’acquisto dei Friedkin non nasce dalla passione per il calcio. Credo che il problema principale della Roma siano state le scelte di mercato clamorosamente sbagliate, anche a gennaio. La squadra ne paga adesso le conseguenze. Petrachi nel mercato invernale ha speso una trentina di milioni e dal punto di vista tecnico non ha aggiunto nulla. Il successore di Monchi è riuscito a fare peggio di lui. Le assenze sono importanti, ma non l’unico problema. Se la Roma cominciasse a fare la Roma potrebbe acciuffare l’Atalanta, squadra che ha dei passaggi a vuoto. Continuo a pensare che Pellegrini abbia le caratteristiche per diventare un gran centrocampista”.

Francesco Balzani (Centrosuonosport – 101,5): “La Roma contro l’Atalanta ce l‘ha messa tutta ed è questo quello che mi preoccupa. Inutile stare a parlare di Champions, non ci crede nemmeno Fonseca. Smalling e Dzeko li salvo per il primo tempo, gli altri invece mi sono sembrati impauriti, alcuni spaesati. Il percorso della Roma di Pallotta è arrivato a compimento. Alcuni giocatori sono inferiori a questa squadra. Petrachi, uso una metafora, è un “morto che cammina”, sa già che non sarà il prossimo direttore sportivo della Roma. Bisogna poi vedere i risultati da qui in poi, potrebbero segnare la sua uscita prima della fine della stagione. Si è fatto fuori da solo, ha dimostrato di non essere in grado di stare in una grande squadra. Fonseca avrà le sue colpe, ma non credo che un altro allenatore farebbe meglio con questa rosa: si andrà avanti fino a maggio e poi ci si guarderà in faccia. Spero che però continui. Se ci si affida a leader come Pellegrini non si va molto lontano. Il numero 7 fa partite buone con le piccole, ma non trovo big match in cui lui abbia fatto la differenza. Rimane un buon compagno di reparto se tutto va bene”.

Antonio Felici (Centrosuonosport – 101,5): “Petrachi si è licenziato da solo. Dimostra che non può guidare un club col prestigio della Roma. Impero di Pallotta un impero di fuffa. La cosa più incredibile sono state le promesse che ha fatto nel corso degli anni. Una persona lucida si sarebbe subito accorta della loro vanità. Preoccupato dalle scelte tattiche di Fonseca: contro l’Atalanta squadra spregiudicata che nel primo tempo aveva ripagato le sue mosse. Nel secondo tempo poi i due regali. Fonseca secondo me sarà giudicato alla fine della stagione: se fallirà salirà sul banco degli imputati. Il portoghese è comunque il primo allenatore, dopo 4/5 rifiuti, che ha accettato di allenare la Roma, quando nessuno voleva farlo. Bisogna ringraziarlo per questo”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92.7): “Su Pellegrini si sono create troppe aspettative. Non è De Rossi, non è Totti, ma semplicemente Pellegrini, un giocatore con ottime qualità. Non ha però ancora la stoffa per essere il leader della Roma. C’è l’equazione che dato che è nato a Roma deve essere il capitano e il più forte, non è così. C’è la fila per pagare la clausola? Non mi pare. Per le prossime partite c’è il rischio di mollare, Fonseca sta provando ad evitarlo. A Bergamo ad un tratto la squadra ha mollato”.

Stefano Petrucci (Teleradiostereo – 92,7): “C’è poco da dire sulla partita. Sarebbe interessante però capire la sparizione della squadra. Roma è una città che non ha memoria, si diverte ad esprimere sentenze definitive. Si parla come se stessimo ai primi mesi di stagione dimenticandoci di ciò che è stato fatto fino a dicembre. Interessa a pochi capire i motivi. È vero che è una situazione tragicomica. La squadra ormai si è disintegrata. Prendiamo tanti gol, ma non segniamo. Attorno a Dzeko c’è il deserto, nessun esterno è utile”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104.5): “La Roma del secondo tempo è agghiacciante. Dopo i due gol non c’è stata nessuna reazione. È una squadra senza determinazione e cattiveria agonistica. I migliori giocatori stanno peggiorando. Pensavo che Pellegrini fosse un grande giocatore, ora non incide più”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino -104.5): “Sono stupito da chi dava la Roma come vincitrice a Bergamo. La Roma si è sfasciata per vari motivi. Non c’è mai stata partita e mai ci sarà se non non tira in porta. Tra l’altro non è la prima volta che succede. Come si fa ad andare a Bergamo per una partita così importante con Mhkitharyan, Kluivert e senza mettere Veretout? C’è confusione nella Roma”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma ha avuto la sua occasione sabato, poi però non è riuscita ad arginare l’Atalanta. A Bergamo ci sta di perdere, non bisognava perdere con Sassuolo e Bologna. Ora ci sono tre partite da vincere, confido nella reazione. La situazione comunque resta complicata”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma non ha un problema mentale come dice Fonseca, non può essere quella la scusa. Se non segna Dzeko cosa succede? Su molte situazioni manca attenzione”.

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy