‘RADIO PENSIERI’, LENGUA: “Fonseca non mi sembra un tecnico da grande club”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La Roma col Benevento ha giocato alla pari per 70’ e ha rischiato di andare sotto, la difesa va migliorata e serve equilibrare i reparti. Credo che da parte della proprietà ci sia il desiderio di far capire alla gente che la Roma ha voltato pagina, cominciando un altro tipo di impostazione dei propri programmi e una gestione della propria passione degna di una piazza come quella giallorossa. Il turnover di oggi è strettamente legato alla partita di lunedì, che Fonseca considera più importante”.

 Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Friedkin al seguito della Roma? Stiamo rendendo straordinaria la normalità. All’inizio è giusto che la proprietà presenzi a tutte le partite. E’ comunque un bellissimo segnale, vuol dire che tengono alla squadra e al buon andamento della loro azienda: hanno bisogno di girare per capire bene come stanno le cose. Averli sempre al seguito è una cosa buona anche per Fonseca: il portoghese resta in bilico”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Non conosciamo Borja Mayoral, sarà importante capirne le doti: è arrivato con le idee molto chiare, non vuole essere solo una spalla di Dzeko. Vedremo di che pasta è fatto. Sono molto curioso anche di vedere Carles Perez, che non credo si possa considerare una riserva: ha un sinistro micidiale ed è molto vivace. Anche Villar mi sembra molto interessante. La presenza dei tre spagnoli rende la partita più attraente e permetterà di capire la completezza dell’organico della Roma”.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Non so quanto i Friedkin impiegheranno a scegliere un ds, si cerca un profilo internazionale che permetta loro di investire anche su calciatori giovani: l’obiettivo è anche quello di avere un ritorno economico, oltre a rafforzare la squadra. Mi aspetto una presa di posizione da parte della presidenza sull’allenatore: mi piace come hanno costruito la squadra, ma Fonseca ha iniziato con troppi dubbi attorno a lui”.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Stiamo facendo passare una cosa normale per straordinaria, ma è molto bello che i Friedkin siano così presenti: vedo da parte loro voglia ed entusiasmo. Dan Friedkin, ad esempio, poteva andarsene e non lo ha fatto. Mi sembra che siano rimasti volentieri nella Capitale e dovranno cambiare tutto per forza di cose”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Emenalo è sicuramente un nome spendibile come direttore sportivo, è tra coloro che sono stati valutati: si cerca un profilo internazionale, che possa rapportarsi al meglio con la presidenza. E’ chiaro che il dirigente arriverà entro il mercato invernale. Trovavo anormale il comportamento di Pallotta, non la presenza fissa dei Friedkin a Roma.  Il mercato mi sembra abbastanza positivo, in queste quattro partite abbiamo visto una Roma corazzata davanti e un po’ più incerta dietro, anche a causa dei problemi di Smalling. Non ritengo Fonseca un tecnico da grande club, lo scorso anno ha bucato tutto gli obiettivi possibili: la Roma aveva la possibilità di competere per il quarto posto, ma non ci ha neanche provato”.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport 101.5): “Uva è uno dei nomi per il ruolo di direttore generale, è stato vagliato in questi giorni: il preferito a Trigoria rimane comunque Gandini. Per il ds Emenalo non è Berta, ma ha sempre lavorato con presidenti con i soldi, in contesti come Chelsea e Monaco, comprando giocatori come Hazard. Dovesse dire sì immagino avrà un portafoglio ampio a disposizione. Sarebbe un segnale più positivo rispetto a un eventuale arrivo di Campos, che valorizzerebbe giovani da lontano. Il suo nome piace molto a Ryan Friedkin. Mi aspetto una decisione entro novembre”.

Antonio Felici (Centro Suono Sport 101.5): “Talvolta ho delle perplessità, ma il fatto che i Friedkin non sono ancora andati via e che siano costantemente a Trigoria fa rigare dritto tutti quanti. Dal nome del ds capiremo molto di più sulle strategie societarie. Emenalo è abituato a lavorare con un presidente che allarga i cordoni della borsa, ma contemporaneamente ha saputo tirar fuori giocatori non affermati, come fu al tempo per Salah: sarebbe il profilo ideale per disegnare una grande Roma in tempi relativamente brevi”.

Alessandro Austini (Tele Radio Stereo 92.7): “Mi dicono che si stiano stringendo i rapporti tra Fonseca e i Friedkin. A Trigoria in questo momento si sta giocando una partita, poi a me non interessa chi vince tra Fonseca, Friedkin, Fienga, Zubiria, Cavallo, Gombar o De Sanctis. Quella lista di Verona non so chi l’ha sbagliata, ma se ci fosse stato un Direttore sportivo che lavora ogni giorno con quella lista in testa un errore del genere non sarebbe stato fatto”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma di stasera sembra una formazione spagnola, praticamente metà squadra. Mayoral l’avrei messo a partita in corso per  non dargli troppe responsabilità, ma è una buona squadra e non mi dispiace. Lo Young Boys non è irresistibile ma non mi fido di queste squadre svizzere. L’Europa League è importante anche per abituarsi a vincere, anche perché stasera ci sono nuovamente i Friedkin”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “È una grande occasione per quelli che giocano meno, se la interpreti bene è un discorso ma se poi vai lì per fare un dispetto a qualcuno è un altro conto. Ma non credo si corra questo rischio, è gente che vuole far vedere qualcosa, anche perché altrimenti quei tre lì non li schiodi in attacco”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma è in crescita, ma vedo insidie enormi stasera. Sono contrario al turnover esagerato. La Roma di stasera, con quegli 11, non sono convinto che vinca facilmente mentre con i titolari avrebbe vita facile. Per questo se vincerà credo che comunque avrà bisogno di rimontare inserendo i titolari a gara in corso”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma fa troppi cambi, sono esagerati. Il trio d’attacco che stasera viene smontato è la parte migliore della squadra. Delle tre italiane stasera la squadra di Fonseca è quella che rischia di più”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “Alla Roma dell’Europa League cosa importa? Deve tentare di entrare nelle quattro di Champions. Non a casa stasera, dal Milan al Napoli, fanno tutti turnover”.

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  1. noel - 1 mese fa

    Con i cambi ‘esagerati’, Fonseca ha sempre perso, persino in Coppa Italia.

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