‘RADIO PENSIERI’, LENGUA: “Certi giocatori alla Roma hanno troppo potere”

‘RADIO PENSIERI’, LENGUA: “Certi giocatori alla Roma hanno troppo potere”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Per Fonseca mancano diversi dettagli, ma la firma dovrebbe arrivare a metà della prossima settimana. Non si capisce se sarà a Roma o a Londra, dove Pallotta lo incontrerebbe per la prima volta. Anche perché il presidente a Roma non viene, sembra che la capitale gli sia invisa. Fonseca si è informato su Dzeko e la Roma gli ha risposto che partirà. Bisogna vedere poi che fine faranno Manolas, Kolarov, anche Under. Sono calciatori, a parte Under, che compongono la spina dorsale della squadra, bisogna sostituirli con giocatori di carisma che diano una mano ai giovani nei momenti di difficoltà. Magari faranno un mercato diverso rispetto a quanto fatto da Monchi per Di Francesco. E va preso un regista in mezzo al campo. Il problema è che tanti calciatori alla Roma hanno troppo potere, si possono permettere di dire ‘No questo non lo faccio, famme fà n’altra cosa’. E parlo in romano perché loro parlano così. Questo potere deve essere arginato e se non ci riesce l’allenatore deve farlo la società”.

Federico Nisii (Teleradiostereo 92.7): “La Roma ha fatto i suoi errori e soprattutto Fienga con quei baci e abbracci davanti ai cronisti. Poi cairo è un bel rompico……, sa benissimo che deve al più presto affidare a qualcun altro il rafforzamento del Torino. Invece vuole far sentire chi è il padrone e si dedica a queste iniziative, ma i rapporti sono già finiti da tempo con Petrachi. Non c’è accordo col Torino, è stata una cretinata di Fienga e Petrachi, la Roma è caduta in errori anche più gravi. Come la conferenza di De Rossi. Daniele sarebbe servito come riferimento tecnico ed emotivo per legame col territorio, anche a Fonseca sarebbe tornato utile. E poi De Rossi sfonda la Roma, lui ha scosso il mondo Roma dalle fondamenta in una conferenza che aveva indetto la stessa Roma. Ismaily? Con lui e Luca Pellegrini difficile immaginare qualcosa di meglio. Sulla destra il problema è Karsdorp, fisico e tattico. Le cose buone le ha fatte vedere col Torino, poi da Atalanta-Roma ne ha fatta una a partita. Crescerà, l’età, i mezzi e il fisico sono dalla sua parte, ma possibile che non impari una diagonale? Però per una doppia coppia Ismaily-Pellegrini e Florenzi-Karsdorp con Santon, firmerei col sangue. Spero che Karsdorp torni un essere vivente, che respiri e quant’altro.  Se pure quest’anno non starà bene meglio che lasci il calcio e si dedichi a qualcosa di più sedentario”.

Andrea Pugliese (Teleradiostereo 92.7): “Ismaily è un nome buono e corretto di cui si è già parlato in sede di trattativa, è l’unico giocatore dello Shakhtar che ha chiesto Fonseca. Karsdorp? Secondo me sarà titolare. Conte ha rifiutato probabilmente non per la qualità della rosa, perché se ci metti Dzeko, Kolarov e Florenzi che sta chiedendo all’Inter, allora vuol dire che il problema era un altro. Pinamonti e Radu? La Roma ci ha messo una lente d’ingrandimento. Dzeko al 99% sarà dell’Inter a la Roma sta cercando di ottimizzare questa trattazione, magari mettendoci in mezzo questi due. Se dovessi scegliere prenderei Pinamonti, ma comunque bisognerà ripartire con un grandissimo centravanti e non con un giovane. Higuain? A me non risulta”.

Gianluca Piacentini (Teleradiostereo 92.7): “La Roma e Fonseca fanno una scommessa condivisa con questo contratto non eccessivamente lungo. Inter? Sono famosi per lasciare andare calciatori bravi, lo hanno dimostrato i fatti. Non avendo neanche la champions da giocare Radu potrebbe essere un buon nome. Florenzi? Pur non essendo amatissimo da tutti, perdere due capitani così sarebbe una cosa molto romanista. Higuain? Credo ci sia la volontà di cederlo da parte della Juventus. Lo scorso anno è stato un problema, è stato pagato tantissimo e guadagna tantissimo. Higuain per Zaniolo non mi sembra una cosa fattibile. Poi magari al 30 agosto, preso in prestito per un anno, può essere diverso”.

Stefano Carina (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Non è ancora della Roma Fonseca, manca qualche dettaglio. La Roma si sta prodigando nel dire che non pagherà nulla e invece qualcosa pagherà allo Shakhtar. La clausola è comunque di 3 milioni, poi se Fonseca rinuncerà a qualcosa è diverso. E tutti avranno ciò che vogliono. Sono molto curiosio di vedere il calciomercato che farà la Roma, perché Fonseca mi sembra un tecnico con le idee chiare, ama i palleggiatori, difensori veloci, gente brava nell’uno contro uno, quindi una squadra molto tecnica. In questo la Roma difetta, visto che Monchi ha acquistato giocatori fisici, mi auguro che ci sia un’inversione a ‘u’. Mi preoccupa che se vediamo la rosa di questa Roma manca la spina dorsale, manca il portiere, il centrale difensivo, il regista e il centravanti. E poi è piena di mezzali, ma sta prendendo un allenatore che gioca senza mezzali. Icardi? La Roma non merita un’altra tiritera come quella di Conte. Ismaily? Lo Shakhtar chiede 15 milioni per e la Roma non fa questi investimenti per giocatori di 29 anni”. 

Paolo Marcacci (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Il profilo ideale per Fonseca è Edin Dzeko, ma in questo caso ci facciamo male visto che va all’Inter. A me personalmente piacerebbe Belotti, ma in generale mi incuriosisce vedere chi si cercherà in attacco. Così come mi incuriosisce il regista, che alla Roma non c’è e questo ha condizionato Nzonzi. Secondo me il francese verrà promosso da Fonseca, io lo vorrei rivedere accanto a un regista. Mi intrigano le permanenze, ad esempio Cristante per me può rinascere. In ogni caso bisogna partire da un pregiudizio positivo, perché per Fonseca è l’anno zero. E’ obbligatorio dare tempo, ma bisogna essere obiettivi e circostanziali in tutto quello che vedremo. Qualche difficoltà ci sarà ovviamente, anche se è un po’ un giudizio al buio”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La prima curiosità da chiarire è: Fonseca è superiore agli allenatori uscenti, ovvero Di Francesco e Ranieri? Oserei dire di sì per il valore internazionale dell’allenatore che con lo Shakhtar ha fatto benino. Però ricordo anche quanti guai ha portato alla Roma il fatto che non gli abbiano mai preso i giocatori che lui voleva. Io credo che Fonseca non butterà via nessuno, se scoprirà dei valori cercherà di proteggerli e rafforzarli. Ha il dovere di fare un inventario approfondito di tutto quello che trova. Il fatto che vada via Dzeko apre dei punti interrogativi. Icardi? Anche se non è il giocatore perfetto per caratteristiche per il gioco di Fonseca, ben venga. Icardi ricostruito e rimesso a nuovo può essere molto utile. Poi se vanno via Manolas, Kolarov, Dzeko ed El Shaarawy ma Roma scende del 30,40 e 50%”.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport 101.5): “Fonseca sarà l’ennesimo tecnico che viene praticamente dall’estero e che firmerà all’estero, a Londra. E’ ormai diventata una consuetudine fastidiosa. Verrà presentato col solito comunicato e la foto sul sito, non so se in macchina o a casa. E poi lo presenteranno in conferenza accanto a Fienga, o Petrachi se lo liberano prima. Pallotta non si fa vedere da un anno a Roma? Il motivo principale per cui tu verresti, lo stadio, non sta registrando progressi e quando non hai interesse ad andare in un posto perché non hai niente a cui tieni… Non ci credo al fatto che sia troppo arrabbiato”.

Antonio Felici (Centro Suono Sport 101.5): “Pallotta non viene a Roma? Se ne sta buono a casa sua in attesa degli sviluppi, anche perché se viene qui viene contestato. Poi c’è la consapevolezza che su questo progetto ci si è incartati, sono tutti alla ricerca di una exit strategy per dire che la colpa è dell’altro. Se si discute per i soldi dei parcheggi allora siamo arrivati al ridicolo. Pallotta non ci piace perché ha un modo di gestire le cose freddo e distante, lontano dalla gente e dalla città. Ragiono non su come dovrebbe essere lui ma su come l’ho visto operare. E di controsensi nella lettera di Pallotta ne ho visti tanti”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Fonseca ha voluto tanto la Roma e quindi pensa ancora sia una piazza adatta per lanciarlo. E poi è simpatico, quando l’ho visto con quella maschera l’avrei abbracciato. A Petrachi dico che non può partire così male: fai arrabbiare Cairo, ti fai beccare all’aeroporto… I giocatori li devi prendere di nascosto”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Mattino – 104,5): “Se verranno venduti Dzeko, Kolarov, Manolas e Under, si dovrà rifare una squadra che abbia carisma. Fonseca si deve adattare e provare a convincere Petrachi a comprare calciatori adatti al suo gioco. Ma credo che la Roma dopo essersi scottata con Monchi non farà lo stesso errore: l’ex d.s. può postare quello che vuole su Twitter, ma i risultati del suo lavoro sono evidenti. La Roma si è retta sul mercato di Sabatini, che ha preso dei flop ma soprattutto giocatori che poi si sono rivelati fenomenali come Alisson, Marquinhos, Pjanic, Benatia, Salah… Il nuovo direttore sportivo deve saper fare queste cose”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Icardi farebbe bene dovunque. Come è stato trattato all’Inter è uno scempio. Cambiare aria gli farebbe bene. Al momento mi dà più certezze la Lazio che la Roma, anche se tutte e due hanno deluso. Voglio sperare e pensare che la Roma faccia, finalmente, qualcosa di buono”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Icardi alla Roma porterebbe tanto entusiasmo, sarebbe un grande acquisto per prendere il posto di Dzeko. La Roma, per me, dovrebbe fare carte false. Ad oggi puntare un euro sulla Roma vorrebbe dire buttare i soldi. La cosa nuova è che quest’anno la Roma non vincerà più lo scudetto d’agosto. Gli americani hanno tarpato le ali anche al solito entusiasmo”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Su Schick io farei un altro tentativo, perché credo che non abbia un gran mercato. Speriamo che con il tecnico nuovo si possa sbloccare, anche se però dovessi trovare qualcuno che lo vuole io lo venderei. La Roma avrà un lavoro complicato sul mercato, c’è quasi tutta la difesa da assestare. In attacco c’è bisogno di un grande attaccante. Sulla cessione di Dzeko nessuno si strappa i capelli, ma al posto suo serve uno che lo rimpiazzi adeguatamente. Fonseca potrebbe far diventare delle vere sorprese quei giocatori inespressi visti quest’anni”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Con Dzeko in partenza, se vendi anche Schick la Roma deve ricomprare un attacco intero. Il ceco ha deluso tutti, e non ha mai convinto in ogni partita giocata. Il giocatore le qualità ce l’ha, qui non le ha espresse, forse non è adatto per un ambiente come quello di Roma. A Fonseca vanno presi giocatori adatti al suo gioco, altrimenti si fa lo stesso errore fatto con Di Francesco”.

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