‘RADIO PENSIERI’, FOCOLARI: “Fonseca è la sorpresa più grande di questa Roma”

‘RADIO PENSIERI’, FOCOLARI: “Fonseca è la sorpresa più grande di questa Roma”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Mario Sconcerti (Teleradiostereo – 92,7): “Santon trequartista da una dimostrazione importante di quello che vuole Fonseca. Dopo una bella partenza e il rigore sbagliato, ci sono stati 25 minuti grossi del Napoli. Era pericoloso continuamente. Quando però i giallorossi sono tornati in campo hanno rovesciato di nuovo la partita, nonostante avessero capito che avevano un avversario temibile di fronte. La Roma ha spento il Napoli immediatamente. Quando vedi che una squadra come quella di Ancelotti ti mette in difficoltà e il tuo allenatore invece dice di continuare a spingere in avanti si riaccende l’orgoglio nei giocatori. La Roma si diverte giocando, a differenza dei partenopei. C’è rabbia e sentimento nella formazione di Fonseca, crea continuamente, è sempre pericolosa. Questo è possibile anche perchè accetta l’uno contro uno degli avversari. “

Max Leggeri (Centro Suono Sport – 101,5): “Abbiamo visto per l’ennesima volta nell’arco di pochi giorni una squadra combattiva, tignosa, forte mentalmente, mai doma, una Grande Roma. Bisogna proseguire su questa strada, non precludendoci nessun obiettivo. Davanti alla Roma ci sono Inter e Juve, che hanno un leggero vantaggio, ma non mi sembrano squadre dominatrici. Il compito dei giallorossi deve esser quello di approfittare degli eventuali scivoloni di Juve e Inter. La Roma ha vinto con prepotenza, crescendo in maniera esponenziale nelle ultime tre gare. Fonseca sta valorizzando ogni singolo calciatore messogli a disposizione dalla società. Una Roma testaccina, camaleontica, disinvolta che impone il suo gioco contro qualsiasi avversario. Pastore? Nella sua versione 2.0, quella attuale, è una poesia vederlo giocare a calcio. Fonseca ha cambiato l’umore di questa città, di un’intera tifoseria, è il più bel regalo che potesse farci in questa prima fase della sua avventura capitolina. Non abbiamo vinto nulla per me il terzo posto vale il quarto, ma le prospettive di questa Roma sono confortanti“.

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport – 101,5): “Contro il Napoli era la prova di maturità e la Roma di Fonseca l’ha superata a pieni voti. Una squadra forte mentalmente, che non si è mai disunita, che ha saputo reagire ai momenti di difficoltà nonostante l’ampia emergenza. Nonostante l’emergenza infortuni, in maniera incredibile, sono state trovate linee di gioco nuove, che rendono la Roma oggi una squadra difficilissima da affrontare. Una prestazione coinvolgente, che ha trascinato il pubblico in un osmosi collettiva che non si viveva da più di un anno. E’ evidente che dentro la squadra, con l’ausilio di Petrachi e Fonseca, sia cresciuta l’ambizione, sia scattato qualcosa a livello emotivo. A Trigoria si è tornati a fare calcio in maniera seria, con ambizione, con voglia di stupire, dopo una stagione orribile. Partita spaziale di Veretout, ma in generale tutti stanno offrendo prestazioni individuali straordinarie. La standing ovation a Pastore è il simbolo del lavoro di Fonseca“.

Tony Damascelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Della Roma mi sorprende il fatto che di improvviso sia diventata squadra. E credo sia accaduto nel finale di Cagliari, quando a Fonseca e i suoi assistenti sono saltati i nervi. In quel momento il tecnico è entrato di prepotenza nel cuore e nella testa dei suoi. Ci sono tutte le componenti per fare in modo che la squadra ora sia serena. Propone un calcio che rende e che fa classifica. Non sarà facile il riscatto di Smalling, ma la Roma ha gli uomini giusti per trattare con lo United“.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Mi sorprende la capacità di Fonseca di mischiare le carte e il far giocare Cetin, non un fenomeno, è l’emblema di questo. Ha convinto tutti della forza del gruppo. Questa gestione sta pagando, perché la Roma ha perso al momento solo una partita. La vera sorpresa della stagione giallorossa è proprio Fonseca: è un grande allenatore e un grande personaggio“.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Il gol di Zaniolo è stato bellissimo e sta trovando una continuità che non mi aspettavo. Dobbiamo chiedere scusa a Pastore, perché molti di noi gli avevano dato già il ben servito, mentre invece ha dimostrato di essere ancora un giocatore che può dare molto. Ora però è anche il momento di andare con i piedi di piombo, perché alcune perplessità rimangono sulla squadra. Penso ancora che la stagione sia compromessa dagli infortuni, sebbene Fonseca abbia trasformato questo momento di difficoltà in un momento di forza. Tutti stanno rendendo al di sopra delle proprie possibilità“.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Contro il Napoli la squadra di Fonseca ha fatto una partita quasi perfetta e per questo il mio voto è 9 e mezzo. La capacità di adattamento del tecnico è l’aspetto che colpisce di più. Inoltre attualmente la squadra ha il giocatore più forte del campionato: Edin Dzeko. Anche se sabato non ha segnato, ha dimostrato di incidere enormemente sulla squadra. E’ un giocatore pazzesco, il più importante della Serie A“.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Non era facile tirare fuori la Roma da questo periodo e Fonseca c’è riuscito con grande bravura, inventandosi soluzioni come quella di Mancini a centrocampo. E’ stata una vittoria più sorprendente di quella del Cagliari a Bergamo. Come fai adesso a mettere fuori un Pastore così?“.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Alla Roma do 8,5 per la partita di sabato. Con tutte quelle assenze sta facendo qualcosa di grande. Il valore di questo terzo posto è straordinario, perché è arrivato con un gruppo fortemente rimaneggiato. Fonseca doveva capire il nostro campionato e lui ha costruito una squadra adatta alla Serie A“.

Dario Bersani (Nsl Radio – 90.0): “Questa è la Roma dei giocatori un po’ dimenticati o messi fuori posizione, che Fonseca ha fatto rinascere. I calciatori fanno giocate strepitose e non hanno paura. E’ un gruppo che sta offrendo un ottimo calcio: ci sarà qualche scossone di assestamento, ma il sacrificio che i ragazzi stanno mettendo in campo è evidente”.

Riccardo Gentile (Nsl Radio – 90.0): “La Roma è un gran gruppo, che deve continuare a lavorare così. Difende insieme, si aiuta, e lì dietro ha trovato un ottimo Smalling. Va elogiato anche il lavoro del tecnico, che  con Mancini ha avuto una grande intuizione con Mancini. Quando un allenatore riesce in una soluzione del genere vuol dire che ha una marcia in più. L’Europa League va affrontata con la consapevolezza di poter arrivare lontano. Non mi aspetto grandi stravolgimenti nella sfida di giovedì“.

Fabio Petruzzi (Nsl Radio – 90.0): “Mancini adesso sta bene lì, Fonseca difficilmente lo sposterà in difesa. Sta dando l’equilibrio che la Roma non aveva mai avuto. Zaniolo ha fatto gol, ma non ha fatto una delle migliori partite in giallorosso: la palla non gliela togli mai, fisicamente è devastante, ma può fare molto di più”.

Roberto Infascelli (Nsl Radio – 90.0): “Pastore e Mancini vanno benissimo, ma dovranno riposare: Diawara e Pellegrini non possono non essere più risorse. Il 4-2-3-1 la Roma non lo fa più, ormai difende a tre. Non credevo a un Zaniolo così devastante sulla destra”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92,7): “La Roma era una vittima nell’angolo, era facile prenderla a schiaffi. Ora bene, ma deve guadagnarsi ancora l’accesso alla Champions: in questo campionato sbagli una partita e dal terzo ti ritrovi al settimo posto. Monsignor Fisichella? Voglio fare i complimenti alla Roma per questa scelta. Pastore è il simbolo di una rinascita. Florenzi? Si è capitani anche in questo modo qui. Potrebbe rivendicare qualcosa, è un titolare della Nazionale… Ora Fonseca ha trovato equilibrio con questa formazione, c’è qualcuno che sta meglio e che Fonseca ritiene più utile. Ci sta, ma non è detto che non servirà più alla Roma”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “Mi sembra che le riserve della Roma siano più forti dei titolari, il Napoli è stato massacrato. Il cambiamento è anche quello che non vediamo: venivo preso in giro, ma adesso nessuno fa tardi agli allenamenti, si allenano alla grande. Rispettano un grande allenatore che è Fonseca. Florenzi è il primo che arriva e l’ultimo che va via, si sta comportando da vero capitano e non è semplice, visto che è riserva nella Roma. Zaniolo è un fenomeno, poi la ricostruzione di Pastore… Giovedì panchina per Kolarov”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Non ho visto un Napoli così in crisi, la Roma è molto in forma. Qui si parla di beatificazione di Fonseca, ma non lo so se gli è venuta per caso visto che era molto in emergenza… I meriti sono i suoi sì, ha rinvigorito tutti e ha dato fiducia a giocatori dimenticati e la squadra ne ha beneficiato”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma gioca in maniera molto militarista, con Mancini che copre i due centrali. Smalling sta facendo bene, per ora va tutto bene. All’inizio avevo detto che era una buona squadra e si sta dimostrando così”.

Mario Mattioli (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma è risalita con un colpo di coda importante e divertente. Gioca e fa divertire, sono contento perché Fonseca con tante assenze ha saputo rivitalizzare Pastore, che era avulso al gruppo e ora ha dimostrato di essere un giocatore di calcio”.

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