‘RADIO PENSIERI’, NISII: “Kolarov antipatico? Qui abbiamo visto fin troppi simpatici ruffiani”

‘RADIO PENSIERI’, NISII: “Kolarov antipatico? Qui abbiamo visto fin troppi simpatici ruffiani”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Federico Nisii (Teleradiostereo 92,7): “Kolarov è un centrocampista-trequartista che gioca per caso da terzino, come Candela. Ed è già a 6 gol, di questo passo può arrivare a 10. L’inchino? Non lo so cosa volesse fare, non mi piace fare il processo alle intenzioni. Non posso escludere comunque che avesse l’intenzione di protesta, ma perché lui è così. Lui è un antipatico e gode a sentire le antipatie degli altri. Lui col Milan nel riscaldamento entra e rallenta, si gira per sentire i fischi perché sapeva che erano rivolti a lui. Io di simpatiche seghe ne ho viste tantissime. Io mi incazzo con Kolarov quando lascia segnare a Chiesa il gol del 5-1. Poi lasciamo stare le scritte contro di lui, che sfociano nel razzismo tra croati e serbi. A lui del tifo non frega niente, per lui il calcio è un lavoro e una passione. Che lui sia un antipatico non mi interessa, ce ne sono tanti di simpatici cialtroni e altri antipatici per bene che… Poi a me il giocatore che smuove è De Rossi, Pellegrini, Zaniolo. Dzeko lo applaudo ma non mi fa sognare o tornare ragazzino. Per me Kolarov è un numero, un giocatore fortissimo che spero finché stia alla Roma giochi come ieri. Sapeste quanti ruffiani sono passati da queste parti prendendo tutti per i fondelli e facendo gesti senza significato. Florenzi sta pagando molto questo scetticismo nei suoi confronti. In ogni caso continuare con solo cori contro i giocatori allo stadio è controproducente”.

Andrea Pugliese (Teleradiostereo 92,7): “Ieri differenza sostanziale di valori che conoscevamo alla vigilia. La partita la Roma l’ha gestita bene, non vincere a Verona sarebbe stato problematico. Ora hai Bologna e Frosinone prima del derby e ti puoi mettere nella situazione migliore. La prestazione  di Mirante mi conforta vista l’assenza di Olsen col Porto. Mi dispiace per Schick che stava facendo bene, credo che a questo punto lì giocherà Florenzi.  Io metterei De Rossi con Pellegrini e Zaniolo a centrocampo, che sono molto dinamici. Per me Nzonzi sta fuori. Karsdorp in questo momento è il titolare sulla fascia destra. Inchino Kolarov? Se è un modo per chiedere scusa ok, ma se era provocatorio dopo gli insulti allora no. Ma credo che ci possa essere un punto d’incontro con la tifoseria, che sono le prestazioni. Se lui farà bene fino alla fine la ferita si può rimarginare”.

Gianluca Piacentini (Teleradiostereo 92,7): “C’è stato un piccolo passo avanti, la Roma non ha mai sofferto lasciando solo una ventina di minuti a fine primo tempo. Prestazioni come quelle di ieri fanno aumentare il rammarico per le partite precedenti che adesso ci farebbero parlare di un altro campionato. Fuori Cristante o Nzonzi col Porto nel 4-3-3? L’intermedio sarebbe più Cristnte, ma lo Nzonzi visto ieri è uno dei migliori dell’anno. Io non sono convinto che sia Zaniolo l’esterno alto a destra, poi bisogna vedere come sta Florenzi. Poi c’è l’ottima notizia della continua crescita di Karsdorp, ma dall’altra c’è Florenzi che si sta eclissando. Zaniolo secondo me è una mezzala del 4-3-3, poi ora è talmente in fiducia che può fare tutti i ruoli. Karsdorp è molto più predisposto di Florenzi a fare il terzino, si trova meglio perché lui nasce terzino. E poi è in continua crescita, sta migliorando e si può continuare a puntare su di lui. Dopo 2 anni si sta rivelando un acquisto corretto. Sentire cori subito dopo il gol della Roma mi stupisce molto, mi sembra una cosa contronatura per la tifoseria romanista. Non mi piace questa cosa, poi Kolarov non è morbido ma i tifosi sono abbastanza intelligenti. Si dice spesso che i calciatori non devono essere falsi, poi magari c’è chi bacia la maglia sotto la curva e ha il procuratore in società che chiede qualcosa. Io Kolarov lo critico quando ti fa prendere quel gol con l’Atalanta”.

Marco Cassetti (Teleradiostereo 92,7): “Kolarov va giudicato sul campo, ha segnato tantissimo e questo fa bene alla Roma. Credo che tutto quello che viene scritto e detto importi poco. L’importante  è che sia al massimo con la testa sulla Roma e sul campo. Il resto non mi interessa, ognuno lo vive al suo modo. Florenzi sente questa maglia, si sente ferito e fa più fatica a reagire e a uscirne”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92,7): “Secondo me a Kolarov piace essere insultato. Ma cosa ha fatto per essere insultato così? Ha risposto male? Ha detto in conferenza che i tifosi non possono parlare di calcio? Figuriamoci cosa possa dire se un compagno va da lui a dirgli di provare a parlare con i tifosi per chiarire le cose. Siamo una città fantastica: riusciamo ad applaudire Cufrè e dare del bastardo a Kolarov. Bene i due centrali, mi sono piaciuti sia Fazio che Marcano”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Dopo i sette gol di Firenze è arrivata la risposta col Milan e quella di ieri. Kolarov ha risposto male ad un tifoso che l’aveva aggredito verbalmente, perché dovrebbe chiedere scusa?”.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Di Francesco chiedeva continuità nell’atteggiamento e l’ha avuta, al di là dello sbandamento degli ultimi minuti di fine primo tempo. Ora deve continuare così. Kolarov ha fatto un gesto eclatante e simbolico che potesse essere visto a distanza considerevole. Non è da tutti chiedere scusa in questo modo”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Mattino – 104,5): “Ieri prestazione migliore di altre, ma per arrivare in Champions bisogna vincere e con Milan e Atalanta sono arrivati due pareggi. Di Francesco sta trovando l’equilibrio col nuovo modulo. Non mi fido di questa squadra dopo il campionato che ha fatto fino ad ora. Ieri non ho visto grandi errori, ma era il Chievo… Se deve arrivare quarta deve impegnarsi di più. Kolarov? Se dovessi chiedere scusa, io non mi inchinerei così… A quel punto sarebbe stato più opportuno andare davanti alle telecamere e dire che voleva ricomporre la frattura”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “C’è una differenza tra Chievo e Porto, servirà una Roma forte. Ieri ha fatto bene, ma dal Chievo mi aspettavo di più: la partita è finita dopo un quarto d’ora. Se Florenzi sta bene, Di Francesco deve trovargli un posto. Quella di Florenzi è una storia particolare, che amareggia: era destinato a diventare il dopo-Totti e De Rossi, Kolarov invece è venuto dopo aver fatto tanta carriera e adesso sta proseguendo in maniera dignitosa. Ma questo non gli dà il diritto di insultare un tifoso troppo petulante”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Dzeko è la Roma in questo momento, quando gioca così è un giocatore internazionale. Ancora sento dire di lui o Schick, ma siete matti? È un trascinatore incredibile… Karsdorp sta crescendo molto. Mirante ha fatto una grande parata su Djordjevic, poi ha dovuto fare poco. Schick col Porto secondo me non avrebbe giocato comunque: lo Schick della Roma non è mai stato un grande giocatore. Ora si impegna, ma fa un gioco che non è quello per cui la società l’aveva comprato. Con Zaniolo si sta commettendo un errore: si parla troppo e poi gli si cambia troppe volte ruolo. Ha già giocato trequartista, mediano e ala: deve giocare nel ruolo che si ritiene sia il suo. Florenzi andrebbe aiutato, in questa città ci si fa male da soli”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Se non ci fosse stato per disastro di Firenze, la Roma avrebbe meritato voti sufficienti in questo momento della stagione, perché in campionato ha sempre fatto bene, con vittorie e pareggi. Ora arriva alla partita con il Porto dove può giocarsi anche la qualificazione, e quindi…L’inchino di Kolarov verso i tifosi? Secondo me la situazione si sta ricucendo, tra due partite sarà tutto passato. Col Porto partita scorbutica, perché sembrano alla portata ma possono riservare sorprese. Bisogna sistemarsi dietro, davanti è Dzeko a fare la differenza: fa reparto da solo, è fondamentale. Florenzi? Metterlo esterno alto al posto di Schick può essere una soluzione, se fallisce anche in Champions il rapporto poi sarebbe difficile da riconquistare… Con Kolarov non mi sembra una rottura insanabile, sono cose che si possono chiarire una volta per tutte”. 

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma ha dominato, come una grande squadra deve fare. Tutto accade perché Dzeko è tornato in condizione. La squadra dipende molto da questo grande giocatore. Ieri è stato fondamentale. In questo momento la Roma sta bene anche fisicamente, lo dimostra anche il gol di Kolarov partito da lontano. C’è ancora qualche giocatore che non mi convince, vedi Nzonzi con il passaggio a tre metri e Schick poco incisivo in fase offensiva”.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma ha vinto bene e l’ho visa anche molto tonica. Se non ci fosse stata quella sconfitta brutta di Firenze in Coppa Italia i nostri discorsi sarebbero diversi sulla squadra. Karsdorp? Sta crescendo bene ed è diventato un giocatore sul quale bisogna moderare tutte le ironie che abbiamo fatto. Il protagonista di ieri è stato Kolarov anche per quell’inchino al settore dei tifosi. Lui deve ricomporre con la curva, ma non chiedere scusa. Averne di giocatori con la personalità di Kolarov…”.

Salvatore D’Arminio (Centro Suono Sport – 101,5): “Bene a Verona ieri con il Chievo ma la versa svolta sar contro il Porto. Un consiglio a Di Francesco: El Shaarawy, se sta bene, deve giocare sempre”.

Claudio Moroni (Centro Suono Sport – 101,5): “Male Kolarov nell’esultanza, però uno come lui lo voglio sempre in campo perché dà sempre il massimo e fa ancora la differenza”.

 

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