‘RADIO PENSIERI’, FERRAJOLO: “Per giudicare davvero la Roma dovremo aspettare la fine del mercato”

‘RADIO PENSIERI’, FERRAJOLO: “Per giudicare davvero la Roma dovremo aspettare la fine del mercato”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Mario Sconcerti (Teleradiostereo 92,7): “Defrel è un giocatore di categoria, da dieci gol, che non ti risolve il problema del centravanti. Ti fa dei gol quando non te l’aspetti, ma di quelli che segnano in 6-7 partite che te ne fai?”. 

Max Leggeri (Centro Suono Sport – 101,5): “Quanto è frustrante e triste sapere già da oggi che la Roma al massimo potrà competere per il quarto posto? Sapere che la Roma non sarà costruita per competere per lo Scudetto? I tifosi della Roma hanno vinto poco, ma da sempre d’estate hanno almeno sognato di poter vincere, sicuramente quasi sempre negli ultimi 20 anni. Oggi la realtà è totalmente avvilente. Quando un tifoso giunge all’ultimo stadio, la mortificazione del sogno di poter vincere, di poter competere per un titolo che manca da 18 anni, beh qualcuno dovrebbe veramente porsi delle serie domande. Sarebbe interessante poter chiedere al presidente più assente della storia della Roma che squadra sta costruendo, per quale obiettivo si competerà. La sensazione è che non c’è veramente nessun progetto sportivo, si naviga a vista, sperando di poter rientrare in Champions, per evitare, forse, qualche plusvalenza in più”.

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport – 101,5): “La Roma si sta rifondando, per l’ennesima volta, è impossibile dire oggi che squadra avrà a disposizione Fonseca tra un mese e mezzo, ma di certo è difficile o quasi impossibile pensare che sarà una Roma competitiva per lo Scudetto. La speranza è che Petrachi accorci i tempi di questo processo di ricostruzione, dopo le macerie lasciate da Monchi e che Fonseca riesca nel mezzo miracolo di colmare parte del gap con le primissime della classe attraverso l’addestramento. Per fare il salto di qualità servirebbe un miglioramento complessivo della gestione a tutti i livelli. E’ avvilente che si parli di quarto posto come una sorta di eldorado, di meta da raggiungere oltre la quale non sembra esserci nulla. Napoli e Inter si stanno strutturando per provare a detronizzare la Juve, la Roma parte da un ritardo addebitabile ai molteplici errori commessi nell’ultimo anno e mezzo, di certo non per colpa dell’ambiente…”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “A oggi la Roma è un’idea di squadra, non una realizzazione concreta. Mancano dei giocatori, minimo due centrali difensivi e altri tasselli in rosa. Bisogna rimandare il giudizio e aspettare la fine del mercato“.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Sono molti anni ormai che la Lazio arriva dietro la Roma e ogni estate infatti si ha sempre la sensazione che i giallorossi siano più forti e che possano lottare per le posizioni di vertice. Adesso invece no, la situazione è opposta. I biancocelesti sono al momento più avanti a livello di programmazione, è vero che la Roma dovrà rifarsi il look ma la vedo difficile che possa colmare questo gap. Anche se prendesse Higuain dopo la cessione di Dzeko. Avrebbe solo mischiato le carte in attacco“.

Ivan Zazzaroni (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Mi è sembrato molto strano che sia stata rimandata parte del secondo allenamento del ritiro per questo incontro in Toscana. Per giunta ho sentito anche della presenza di Luciano Spalletti. Non è un bel segnale“.

Antonio Felici (Centro Suono Sport – 101,5): “Alderweireld lo preferisco senza dubbi a Mancini. Il ruolo di Baldini mi dà profondamente fastidio, non mi piace che lavori da Londra senza affrontare i malumori della piazza. La sua mano è evidente sul mercato, con buona pace di Petrachi. Il giorno in cui il ds chiederà più voce in capitolo verrà messo alla porta. Higuain al momento non vuole venire alla Roma, bisogna convincerlo. Preferisce restare alla Juve che lottare per il quarto posto”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92,7): “C’è l’offerta per Almendra, ma non è detto che sia la prima scelta. I discorsi per Mancini si sono riaperti ieri, dopo che la trattativa sembrava definitivamente arenata. Costruire o non costruire lo stadio non cambia la vita a Pallotta. E’ bello vedere un presidente che battaglia per la sua squadra, ma qual è il problema se Pallotta incontra i suoi uomini a Siena? Sono tante le cose per cui criticare questo presidente che avrebbero più senso. Lo stadio è un alibi, senza quello non si migliorerà. A parte Pellegrini e ovviamente Diawara, non so chi resterà. Chiunque può partire. Al momento la situazione è work in progress”. 

Xavier Jacobelli (Radio Radio Mattina – 104,5): “Bisogna capire la situazione di Zaniolo. Commisso è stato chiaro su Chiesa: la sua volontà è quella di trattenere il giocatore almeno per un altro anno. In questo momento la Fiorentina ha sopratutto la necessità di trattenere i giocatori invece di vendere o acquistare”.

Franco Melli (Radio Radio Mattina – 104,5): “Per risvegliare l’entusiasmo la Roma deve prendere Higuain. Prendere anche Chiesa la vedo abbastanza difficile”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattina – 104,5): “Non penso che Chiesa possa venire alla Roma, facendo così uno sgarbo alla Juventus”.

Ilario di Giovambattista (Radio Radio Mattina – 104,5): “La Roma vorrebbe prendere dalla Fiorentina Veretout e Chiesa. La società vorrebbe fare una operazione abbastanza eclatante, queste almeno sono le direttive che Pallotta avrebbe dato ai suoi uomini. Zaniolo secondo me lo vendono o alla Juventus o al Tottenham”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Mattina – 104,5): “Petrachi deve fare la squadra e ripartire da zero. In questo momento l’attaccante fa gola ma bisogna prendere soprattutto un centrocampista e un difensore. Ci sta sempre che il primo obiettivo di ogni club sia il centravanti ma bisogna coprire tanti ruoli. In questo frangente della stagione la Roma non ha il centrale di difesa titolare con cui provare movimenti e schemi. Ovvio che poi il centravanti sarà essenziale”.

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