‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “Per la Champions serve andare in trincea, ma la Roma non è in grado”

‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “Per la Champions serve andare in trincea, ma la Roma non è in grado”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Giancarlo Dotto (Teleradiostereo – 92,7): “Cosa mi aspetto da Roma-Juve? Faccio fatica a pensarlo, anche la città credo abbia difficoltà a sintonizzarsi con questa partita. Si potrà vedere se Ranieri, la cui facoltà principale è saper parlare in un certo modo ai giocatori, sarà capace di creare motivazioni a se stesso e ai giocatori per crederci ancora. E’ la cosa che più mi interessa, anche se non mi appassiona. C’è una depressione che parte dalla città e tocca anche Trigoria. Siamo settimi in classifica, in posizione negativa negli scontri diretti e il Milan che ha un calendario migliore. Bisogna portare a casa i risultati con le unghie, cosa che riesce a Gattuso mentre noi siamo meno bravi a costruire una trincea. Non siamo neanche una squadra così tecnicamente in grado. Abbiamo i colpi dei solisti, forse la parola di Ranieri. Alla Roma do un 15% di possibilità. Voi ce la vedete la Juve che alza il ponte levatoio? E’ una squadra che non si fa trapassare, è una questione di orgoglio. Nzonzi? E’ stata una delusione assoluta”.

Max Leggeri (Centro Suono Sport – 101,5): “E’ vergognoso il fatto che Pallotta cerchi di zittire le voci libere come le radio locali romane, auspicando la fine di tante realtà imprenditoriali. Lui è venuto a Roma solo per il business non avendo a cuore il bene sportivo nel suo progetto. I dirigenti a Trigoria, tranne Totti, da troppo tempo non parlano e continuano a vivacchiare ciascuno con il suo lauto stipendio che riceve a fine mese. Secondo me siamo in un vicolo cieco dal quale difficile uscire: se Pallotta pensa davvero che il problema dei mancati risultati sportivi sia dell’ambiente mediatico, allora non se ne esce. Possibile che nessuno lo metta al corrente che nel calcio sono stati a volte contestati anche i presidenti che hanno vinto i trofei. Anche la richiesta dell’intervento dei tifosi per lo stadio è abbastanza assurdo, e non so quanto possa essere legale. Non vorrei che un domani puntasse il dito contro i tifosi per l’eventuale immobilismo. Vergognoso, non lo sopporto più”.

Francesco Oddo Casano (Centro Suono Sport – 101,5): “Se Pallotta chiede l’intervento dei tifosi per un progetto così importanti, vuol dire che non ha più carte da giocarsi. E se la Raggi o qualcuno a lei vicino non ha ancora risposto, vuol dire che tengono poco conto di Pallotta”.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Sulla carta potrebbe non valere né Roma-Juve né Juve-Atalanta. La partita fondamentale però sarà il match dei bergamaschi con il Genoa, perché influenzerà pesantemente il match dei giallorossi“.

Tony Damascelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “L’intervista rilasciata da Conte a Veltroni mi è sembrata volgare. Ha detto che non c’è un progetto e non ci sono le condizioni per allenare la Roma. I dirigenti giallorossi non sono stati felici di quelle esternazioni dell’allenatore“.

Antonio Felici (Centro Suono Sport – 101,5): “E’ paradossale che quegli stessi tifosi che venivano criticati, adesso vengono invocati da Pallotta per smuovere la situazione stadio. Credo che il Presidente attualmente sia un po’ dissociato dalla realtà e credo che ora sia in una situazione disperata. Vuole smuovere le acque per accelerare i tempi, fare lo stadio e poi cedere la società a un prezzo conveniente. E’ una situazione da psichiatria. A Pallotta della Roma in sé non frega nulla, perché gli interessa soltanto fare business e curare le sue situazioni finanziarie“.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport – 101,5): “Sono così fuori dal mondo le parole di Pallotta che sono difficilmente commentabili. Proverei molto imbarazzo oggi se fossi oggi un dirigente della Roma. Il Presidente ha altri uomini che devono interessarsi a questo e le sue ultime mosse dimostrano come lui viva in un mondo alla rovescia. Sono contento dall’altra parte che la risposta dei tifosi sia stata immediata e presente. Dal punto di vista tecnico penso che se il prossimo allenatore della Roma non sarà Gasperini, potrebbe essere anche un nome di minor importanza, a meno che la dirigenza non riesca a tirare fuori il coniglio dal cilindro dall’estero. Manolas aspettava solo Conte: tramontata questa ipotesi ha solo l’imbarazzo della scelta per la sua futura destinazione“.

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92,7): “L’eventuale mister x spero che esca fuori dal cilindro della Roma e non da uno che non fa parte dell’organigramma come Baldini. Al momento la Roma non vuole rischiare con Giampaolo. Per Gasperini e Sarri non ci sono tante possibilità, ad oggi. Credo doveroso pensare a qualcun altro, e hanno cominciato a farlo: Fonseca è uno dei nomi che si fanno. A Trigoria pensano ad un allenatore con il quale cominciare un programma. Con tutto il rispetto credo che non possa essere Wenger. Io ho una mia idea: Tuchel? A me piace molto”.

Ubaldo Righetti (Teleradiostereo – 92,7): “La Roma l’allenatore ce l’ha, è Ranieri. E lo dico non perché non c’è nulla in giro. Nel frattempo possono insistere con Sarri e Gasperini ancora per un po’”.

Stefano Agresti (Radio Radio Mattino – 104,5): “Quello che Pallotta dice ogni volta è una vergogna ed è una vergogna chi lo rappresenta qua. Non ho mai sentito una cosa del genere. Con tutti i problemi che ci sono lui chiede alla gente di scendere in piazza per lo stadio. Ma Baldissoni non si vergogna a rappresentare questa persona? Pallotta vive in un altro mondo. La Roma rischia di fare i preliminari di Europa League se la Lazio vincerà la coppa”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “L’augurio del fallimento delle radio da parte di Pallotta è una cosa stupita. Ci sono famiglie che vivono grazie alle radio e lui si augura che si ritrovino senza lavoro. Secondo me la Juve dopo aver pareggiato con Inter e Torino, pareggerà anche con Roma e Atalanta”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “L’appello di Pallotta ai tifosi è fuori luogo. Di calcio non parla mai, parla solo di stadio”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Io non capisco a Trigoria chi è delegato a scegliere l’allenatore della prossima stagione. L’appello di Pallotta ai tifosi? Io credo che non ci andrà nessuno a metter fretta al Campidoglio. Che a Roma non si vince per colpa dell’ambiente è una cazzata. La partita con la Juve è fondamentale per il quarto posto, ma anche per l’orgoglio. La squadra deve pensare solo a questo”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Io Pallotta non lo capisco proprio. Perché i tifosi devono dargli qualcosa visto che lui ha dato poco alla gente? Siamo in un altro mondo… Lo stadio è un affare solo di Pallotta, se lo risolvesse da solo. La Roma va così per gli errori fatti in campagna acquisti, non per colpa delle radio locali”.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “C’è tanta voglia di populismo in Italia, e Pallotta si unisce. Ma io ho visto adunate di tifosi per chiedere campioni ai loro presidenti, non per uno stadio. L’appello di Pallotta? A Roma la gente deve protestare per cose più serie dello stadio. Le parole contro le radio sono quelle di dittatore, autocrate o che capisce poco”. 

Mario Mattioli (Radio Radio Mattino – 104,5): “In questo momento in Campidoglio c’è un vuoto di rappresentanza, ecco perché gli inviati di Pallotta non sono stati ricevuti. Ma credo che le parole del presidente non siano vero, è una fake news, perché se Baldissoni vuole vedere la sindaca credo che ci metta dieci minuti, visti i buoni rapporti. La Raggi gira un po’ alla larga dal progetto stadio, e Pallotta richiama i tifosi a fare un po’ di casino organizzato per mettere pressione. Una battuta infelice, come ne fa tante. Credo che sia un primo passo verso una forma di allontanamento. Pallotta ci sta prendendo tutti per il naso”.

Claudio Moroni (Centro Suono Sport – 101,5): “Una persona seria deve schifare l’arrivo di uno come Conte per il suo passato bianconero e come indagato, e il progetto dello stadio perché pensato in una zona complicata di Roma solo per far rientrare Unicredit dei soldi. Io mi indigno quando non ho la forza di impormi queste mie idee”.

Salvatore D’Arminio (Centro Suono Sport – 101,5): “Conte non mi piace come persona, ma come allenatore è il migliore. Ora la Roma deve trovare uno con le sue stesse caratteristiche, uno che mette in riga tutti, un dittatore: non ce ne sono. Non bisogna fare come la volpe con l’uva…”.

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