‘RADIO PENSIERI’, GIANNINI: “L’arrivo di Mkhitaryan e l’inserimento di Veretout hanno dato più serenità alla squadra”

‘RADIO PENSIERI’, GIANNINI: “L’arrivo di Mkhitaryan e l’inserimento di Veretout hanno dato più serenità alla squadra”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Francesco Oddo Casano (Centro Suono Sport – 101,5): “Finalmente ho visto la prima vera Roma di Fonseca. Mkhitaryan e Veretout hanno dato uno spessore in più alla squadra, un equilibrio e una capacità di palleggio evidenti. Ho apprezzato alcuni accorgimenti che ha adottato Fonseca. La qualità di Pellegrini riportato a trequartista è stata tra le chiavi vincenti di ieri”. 

Max Leggeri (Centro Suono Sport – 101,5): “Piedi ben saldi a terra, ma ieri abbiamo visto una Roma tosta, schiacciante per quasi tutti e 90 minuti in ogni parte del campo. Una Roma targata Fonseca, che ha giocato con le ripartenze, facendo quattro gol in ventuno minuti. Ci siamo divertite, è stata una squadra più compatta rispetto alle prime due gare di campionato. Mkhitaryan ha dato un grande equilibrio tattico, non concede tanto alla platea, ma cerca sempre la giocata più funzionale”.

Giuseppe Giannini (Centro Suono Sport – 101,5): “Pellegrini sta facendo bene. Lo paragonano a me? Credo di sì, ma non è giusto mettergli pressione. Deve essere più lucido negli ultimi venti metri per essere un centrocampista completo. L’arrivo di Mkhitaryan e l’inserimento di Veretout hanno dato più serenità alla squadra. La Roma ieri è stata brava a fare gol subito e poi a gestire il vantaggio, schiacciando poi l’avversario. Mi aspettavo un Sassuolo più attento, ma dopo il 2-0 si è afflosciata. Aspetterei per dare un giudizio più definitivo su Fonseca, l’impronta si vede quando ci sono tre o quattro gare consecutive come questa”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Vedo Roma e Napoli simili nell’idea di calcio. E’ inevitabile concedere qualcosa all’avversario, ora c’è da trovare un po’ più di equilibrio ed avere meno amnesie. La Roma è ancora in cerca di un’identità ed è facile che può subire delle ripartenze. L’importante è avere sempre il predominio della partita. Ora aspetto conferme”

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Un avversario così friabile come il Sassuolo io non me lo ricordo. Andiamoci piano con l’euforia, la Roma ha giocato contro nessuno. Siamo passati dal pianto all’esaltazione. A Bologna la Roma rischia”.

Tony Damascelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Sento un’esaltazione della Roma, ma la squadra di Fonseca è bellissima quando ha la palla, è un po’ strana quando ce l’hanno gli avversari. Ieri una Roma bella, vincente, ma teniamo conto anche dell’avversario”

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Ho visto una bellissima Roma, ma adesso questa partita non può farci pensare che sia la squadra più forte della Serie A. Occorre aspettare le verifiche più difficili”

Francesco Balzani (Centro Suono Sport – 101,5): “Stavolta sono d’accordo con Fonseca quando dice che i tifosi si sono divertiti. Ieri si sono visti più i pregi che difetti, come invece era capitato nelle prime due gare. Questo però è il Piano A della Roma, il gioco principale della squadra, che Fonseca ha adottato bene ovunque ha allenato. Mi pongo il problema riguardante il Piano B, ovvero le contromisure da adottare quando ad esempio non trovi spazi o quando non sei in giornata. Quindi applausi per i nuovi, però aspetto di vedere come il tecnico rimedierà alle problematiche evidenziate. Con gli ultimi acquisti la Roma è favorita per il quarto posto, ma non ci arriverà con facilità“.

Antonio Felici (Centro Suono Sport – 101,5): “Nel primo tempo la Roma è andata molto bene, ma il secondo tempo sinceramente non mi è piaciuto. La squadra doveva congelare il gioco e invece si sono scoperti. I gol del Sassuolo mi hanno preoccupato, specialmente in prospettiva. Mi è piaciuto anche Kluivert e Mancini, che mi da l’impressione di avere grandi margini di miglioramento“.

Alessandro Austini (Tele Radio Stereo 92.7): “Ieri tante cose belle, nonostante il solito patema d’animo che ti sporca un po’ il ricordo della partita. La prima ora della Roma è stata impressionante, hanno fatto tutto quello che Fonseca chiedeva. Mette alle corde l’avversario, fa 3-4 gol e se ne mangia altrettanti. Ma non è possibile che non ci sia la capacità di non soffrire. Ieri si è sofferto meno, ma il Sassuolo oltre ai due gol ha due occasioni molto importanti. Si vede che Veretout ha quel passo che ti mancava prima con Pellegrini e Cristante in mediana. Non avrei inserito come terzo cambio Pastore, avrei preferito Diawara”.

Ubaldo Righetti (Tele Radio Stereo 92.7): “Gran bella partita della Roma, non pensavo potesse esprimersi su questi livelli. In particolare mi ha stupito Kolarov che ha richiamato la squadra per palleggiare nel momento in cui il Sassuolo è uscito. Il mio consiglio ricade sui difensori, quando la squadra non riesce più a pressare e l’avversario si avvina all’area bisogna lavorare sulle distanze difendendo sull’avversario, non la porta”. 

Furio Focolari (Radio Radio –  104.5): “Bene Fonseca, nella sua testa Mkhitaryan esclude Zaniolo, è un giocatore di categoria importante. E’ arrivato a Roma tre giorni fa ma è stato comunque decisivo. Contro il Bologna si vedranno tante cose rispetto alla gara con il Sassuolo”.

Franco Melli (Radio Radio –  104.5): “Giuste le lodi alla Roma, mi sono piaciuti tantissimo Pellegrini e Veretout. Naturalmente la prossima partita sarà un test più severo, vediamo se la squadra di Fonseca riuscirà ad essere costante contro il Bologna”.

Roberto Renga (Radio Radio – 104.5): “Ieri quando ho visto che giocava Kluivert ho pensato che Fonseca non fosse uno stupido, perché con la non difesa del Sassuolo poteva metterli in difficoltà e così è stato. Complimenti all’allenatore che cambia di partita in partita. Il migliore in campo è stato decisamente il romano e romanista Pellegrini, bene anche Veretout, Dzeko e Mkhitaryan che ha toccato pochi palloni ma è riuscito comunque a fare gol con la complicità di Consigli.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Stavolta non ho nulla da dire, la Roma ha avuto identità, personalità e qualità. Fonseca l’ha sistemata in 20’, Cristante e Veretout possono coesistere: il francese è un po’ confusionario ma ha una sua logica, corre avanti e indietro. A centrocampo la Roma lascia in panchina gente importante, c’è da fare delle scelte ma è un vantaggio. Mkhitaryan ottima impressione: ha toccato pochi palloni ma si è vista tanta qualità e sarà utile alla causa. Kluivert ha trovato praterie e ne ha usufruito. Alla Roma voto 7”.

Mario Mattioli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Una bellissima Roma, anche se il Sassuolo è venuto pensando di andare ad Ariccia in una tavernetta. Veretout ha messo una forza fisica di cui si aveva bisogno. Da rivedere qualcosa in difesa, ma a me ha stupito la presenza da comandante di Dzeko: una presenza imponente nel gioco, nell’atteggiamento, nell’approccio con gli avversari. Uno spettacolo. Alla Roma voto 6.5, i gol subiti non mi sono piaciuti”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “Bravo Fonseca, a differenza di Inzaghi che gioca sempre allo stesso modo ha capito l’antifona e ha cambiato la Roma. Il portoghese mi piace, lo dico da sempre”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Ci vado cauto: avevo detto che mi piaceva il mercato della Roma, questa partita è troppo differente dalle altre due prestazioni, voglio vederla in altre situazioni con squadre più dure. Però mi aspettavo dai singoli qualcosa di importante, come Veretout, e le ho avute. La prestazione deve allargarsi ai 90’. L’esclusione di Zaniolo? Vuol dire che la Roma ha grandi giocatori anche in panchina, è un punto a suo favore. Alla Roma voto 6.5”.

Claudio Moroni (Radio Roma Capitale – 93 fm): “Roma brillante, il gioco offensivo mi diverte. Certo, si sta sempre con un alto tasso di paura, ma ce l’hanno anche squadre come l’Inter e il Napoli che hanno schemi più coperti. Per il momento dico grazie a Fonseca. Veretout ieri mi ha ricordato il primo Nainggolan”.

Salvatore D’Arminio (Radio Roma Capitale – 93 fm): “La Roma ha vinto meritatamente, ma i due gol presi devono accendere un po’ la spia. Zaniolo potrebbe diventare un problema, perché non è un’ala e a centrocampo è diventato un’alternativa”

Tiziano Moroni (Radio Roma Capitale – 93 fm): “Bene Mkhitaryan, ma chi mi ha impressionato più di tutti è Veretout: tenacia e anche un po’ di qualità. Benissimo pellegrini, ora in difesa spero che le cose migliorino con l’ingresso di Smalling”.

 

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