‘RADIO PENSIERI’, LEGGERI: “Pellegrini può essere la rivelazione del campionato, sta per esplodere”

‘RADIO PENSIERI’, LEGGERI: “Pellegrini può essere la rivelazione del campionato, sta per esplodere”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Max Leggeri (Centro Suono Sport 101.5): “Lorenzo Pellegrini potrebbe essere la grande rivelazione del campionato della Roma: si è notata già la scorsa stagione una certa crescita, ora sembra in procinto di esplodere e la consacrazione in Nazionale potrebbe restituirci un leader tecnico. Rispetto alla posizione defilata, credo che Pellegrini possa fare la differenza giocando in zona più centrale con libertà di movimento negli spazi esterni. Ottima la prova anche di Florenzi, che per la Roma resta una certezza nonostante qualche insulso detrattore. Dove lo metti sta, esce sempre con la maglietta madida di sudore e ha un’esperienza ormai consolidata. Mkhitaryan? Ieri è stato impressionante, non sarà magari un fuoriclasse assoluto, ma ha i colpi del fuoriclasse. E’ un innesto che può fare la differenza nell’attuale Roma”.

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport 101.5): “L’infortunio di Under consente a Fonseca forse di trovare la soluzione migliore per la trequarti offensiva: se il lusitano vuole un trio di trequartisti che sappia palleggiare in zona offensiva, rifinire e supportare Dzeko partendo da una posizione meno defilata rispetto alle classiche ali, non c’è a mio giudizio soluzione migliore del trio Zaniolo-Pellegrini-Mkhitaryan: questa formula consentirebbe al tecnico di ottenere maggior equilibrio sulla mediana con Veretout-Cristante o Veretout-Diawara. L’armeno ieri ha mostrato nuovamente tutto il suo potenziale: segna e calcia con entrambi i piedi, svaria sul tutto il fronte offensivo, non va ingabbiato”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Mkhitaryan? Al di là dei gol in nazionale, mi è piaciuto tantissimo l’assist. È esattamente quello che deve fare nella Roma con Dzeko, è questo il suo ruolo. Con l’infortunio di Under qualcosina dovrà cambiare, Zaniolo potrebbe essere spostato o a destra o sulla sinistra. Da domani Fonseca allenerà la vera Roma per la prima volta, sempre al netto degli infortuni. Secondo me la vera Roma la vedremo tra un mesetto, ci sarà da aspettare almeno fino a metà ottobre”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Con gli acquisti delle ultime ore di mercato, ora la Roma è tra le favorite per il quarto posto. Mkhitaryan è un grandissimo calciatore, è sorprendente che l’Arsenal lo abbia dato via in prestito. Smalling? Non ho dubbi su di lui, ma devo capire chi è il suo partner di difesa. Ora sono curioso di capire come Fonseca ridisegnerà la Roma, soprattutto in fase difensiva. Fino ad adesso l’allenatore è ingiudicabile, ma ho qualche voglia di verifica”.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La Roma che si presenterà alla ripresa del campionato sarà sicuramente diversa, di gran lunga migliore. Inserendo due-tre titolari cambia molto. Smalling? È di sicuro rendimento, non posso avere dei dubbi su uno che ha giocato 250 partite in Premier con un buon rendimento. Mkhitaryan è un giocatore importante, credo che la Roma ne esca trasformata”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “In nazionale Mkhitaryan ha già dato ampie dimostrazioni di essere forte. Già con lui e Smalling si potranno vedere dei miglioramenti nella Roma”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Mkhitaryan e Smalling? La Roma che abbiamo visto finora non vale nulla, cominceremo a parlare della vera Roma da domenica in poi. La vera Roma deve ancora debuttare in Serie A. La domanda è questa: avendo cambiato tanto e avendo preso giocatori fondamentali nelle ultime ore di mercato, quanto ci metteranno i giallorossi a essere veramente una squadra in grado di esprimere tutto il suo potenziale?”.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Mi rimane il dubbio che nella Roma ci siano ancora dei problemi di organico, ora sta a Fonseca togliermelo”.

Nando Orsi (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Fonseca ha ancora tempo per sbagliare, ma ora vorrei che riuscisse ad incidere su certe situazioni, partendo dalla fase difensiva. Lì mi aspetto un miglioramento. Sicuramente la fase offensiva si è arricchita, Mkhitaryan è uno che dà qualità, che dà assist. Mi aspetto di più in termini di gol”.

Antonio Felici (Te la do io Tokyo – Centro Suono Sport 101.5): “Mkhitaryan se mantiene questa continuità sposterà tanto gli equilibri. È l’elemento che sposta veramente gli equilibri per la corsa al quarto posto. L’armeno è uno che più che segnare sa far segnare, quindi va benedetto il suo arrivo. Uno come lui andava preso a titolo definitivo, questa è l’unica pecca della trattativa, però da qui a un anno possono cambiare molte cose. In nazionale ieri sera si sono messi in evidenza Barella e Sensi, l’Inter ha costruito veramente un signor centrocampo. Non so se saranno in grado di fare la differenza fin da subito, ma per i prossimi anni Conte ha un signor centrocampo. Totti procuratore? A memoria non ricordo grandi giocatori che hanno fatto i procuratori, io l’avrei visto meglio come scopritore di talenti che come agente di calciatori”.

Francesco Balzani (Te la do io Tokyo – Centro Suono Sport 101.5): “Mkhitaryan in questi giorni ci ha dimostrato che non solo è in grado di segnare, ma è anche molto bravo a servire assist. Non farà fatica a inserirsi nello scacchiere di Fonseca, anzi, Dzeko sarà contento di ricevere assist di qualità superiore rispetto a quelli che ha ricevuto fino ad oggi. La nazionale vista ieri ci ha confermato ancora una volta che Pellegrini rende bene quando gioca davanti o comunque tra le linee, non davanti alla difesa. Uno come Sensi ci avrebbe dato un grande aiuto a centrocampo, te lo avrebbe sistemato. Totti procuratore? L’ultima cosa che pensavo potesse fare, non ce lo vedo a fare il Raiola della situazione”.

Ubaldo Righetti (Tele Radio Stereo 92.7): “Come detto da De Sanctis, è importante instaurare una mentalità vincente nell’ambiente. Pellegrini è un giocatore incredibile, che ha la capacità di leggere le situazioni perchè si guarda sempre intorno. Lo ha dimostrato tante volte, è forte nell’attaccare l’area in inserimento, lavorando per torvare la poszione giusta per far male all’avversario”.

Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo 92.7): “Ieri Florenzi ha giocato a sinistra con la Nazionale, ma questo non vuol dire che non ha un ruolo come dicono molti, bensì che è un giocatore straordinario. Tanti allenatori impazziscono per lui, come Mancini, Conte, Spalletti e lo stesso Fonseca”.

Franco Melli (Radio Radio Mattina 104.5): “L’inserimento di Veretout è importantissimo, il centrocampo deve fare la differenza nella Roma. Bisogna assortire bene i giocatori, evitando situazioni come Nzonzi. Il fatto che la Roma insista sul codice etico, vuol dire che in passato qualcuno l’abbia “calpestato” comportandosi in modo errato, magari arrivando tardi in allenamento”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattina 104.5): “L’ideale è il centrocampo a tre. Pellegrini nella Nazionale gioca qualche metro più avanti e questa situazione potrebbe essere riproposta alla Roma con Veretout e Cristante in mediana. Per quanto riguarda il codice etico, credo che Petrachi e De Sanctis vogliano far si che quello che non c’era in passato ci sia adesso, spero riescano nel loro intento”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattina 104.5): “Veretout deve affiancare Cristante a centrocampo, è un buon giocatore che può esprimersi meglio nel centrocampo a tre. Pelelgrini però, nonostante sia un buon gioicatore, deve trovare una precisa collocazione in campo. Il discorso di De Sanctis e Petrachi non mi torna, penso sia più una questione di lavoro sul campo”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattina 104.5): “Fonseca è l’allenatore giusto, la Roma non è una squadra di fuoriclasse, ma di buoni giocatori. Bisogna dare un’identità precisa come Gasperini con l’Atalanta, non come ssuccesso in queste prime due partite. Quando guadagni tanti soldi ci mancherebbe che non rispetti il codice etico, non penso ci sia bisogno di parlare della questione”.

 

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