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‘RADIO PENSIERI’. D’UBALDO: “Le assenze complicheranno la partita con la Juve”

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Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

Redazione

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Antonio Felici (Centro Suono Sport/Te la do io Tokyo 101.5): "La finalina di Nations League per me si potrebbe non giocare, è una competizione che non ha motivo di esistere e che non attecchirà mai".

Ugo Trani (Centro Suono Sport/Te la do io Tokyo 101.5): "Ieri nella vicenda Zalewski si sono mossi abbastanza bene, per come si era messa la storia va bene così. Quando è intervenuto ieri sera il responsabile di quello che è successo ha sistemato la questione. Subito era filtrata la notizia che non si conoscevano i due. Erano andati a mangiare al ristorante e gliel'hanno presentato. La positività di Rabiot? Secondo me Veretout gioca. Rabiot sarebbe una grandissima assenza per la Juve ma loro hanno molti cambi a centrocampo”.

Alessandro Austini (TeleRadioStereo - 92,7): "La Roma sta iniziando da mesi la campagna di consolidamento dei giocatori su cui vuole contare, di cui fa parte Cristante uno dei leader di questo gruppo. Viene da chiedersi perché la Roma vuole rinnovare un contratto che scade nel 2024, perché è un giocatore che ha avuto un prezzo d'acquisto piuttosto alto e nel momento che allunghi il contratto si diminuisce la quota di ammortamento nel bilancio. I rinnovi più spinosi secondo me sono quelli di Veretout e Zaniolo perché hanno un valore importante e possono avere altre offerte. Veretout è anche nel giro della nazionale francese e se si mette sul mercato delle offerte le può trovare. L'agente ha mandato un segnale che vuole rimanere a Roma, lo ha confrontato con Pellegrini. Rabiot? Siamo a sabato, servirebbe un tampone negativo molto presto. Sicuramente non potrà viaggiare per qualche giorno ed è complicato che possa esserci con la Roma". 

Gianluca Lengua (Radio Radio Mattino 104,5): "Mourinho si è lamentato che Vina tornerà il giorno prima della partita con la Juve, dicendo che non capisce perché gli rimandano i giocatori di sabato. E' anche vero che la scorsa volta l'ha fatto giocare nonostante fosse tornato di sabato mattina. Se lui starà bene e non avrà infortuni in queste tre partite - una già giocata - forse lo farà scendere in campo anche perché sennò l'alternativa è Calafiori e in una partita così complicata sarà difficile far giocare un calciatore con poca esperienza. E' sicuramente un problema quello della difesa, parlerei di emergenza: i sostituti non piacciono tanto a Mourinho e mi riferisco a Kumbulla che ha giocato poco e niente. Per ora la coppia è formata da Mancini e Ibanez e credo che continuerà ad essere quella. A destra Karsdorp non ha sostituti di livello, a sinistra si spera nel rientro di Spinazzola. Il rendimento di Mancini è un altro rispetto a quando ha Smalling accanto. E' evidente che Mourinho abbia chiesto un centrocampista, poi per il mercato di gennaio hai tempo per capire la situazione di Smalling. Magari se comincia a giocare con continuità ti rendi conto che del difensore non c'è più bisogno".

Guido D'Ubaldo (Radio Radio Mattino 104,5): "La Roma non ha una grande tradizione contro la Juve allo Stadium. E' sempre stata una partita complicata e lo è ancora di più ora che la Juventus è risorta dopo un difficile inizio di campionato. Credo che Allegri abbia puntato molto sulla motivazione e sulla rabbia. Per la Roma è complicata per le assenze. Ci metto ancora quella di Smalling che la Roma lo ha riperso subito dopo averlo ritrovato, le sue caratteristiche e la sua esperienza sono molto utili. Con lui in campo i giallorossi non hanno subito gol. Su di lui c'è un grande punto interrogativo, è la seconda stagione che fa con tutti questi problemi". 

Stefano Agresti (Radio Radio Mattino 104,5): "La partita con la Juve è complicata, giustamente Mourinho si lamenta di Vina che arriva in ritardo. Le tre partite che sono state messe di qualificazioni ai Mondiali sono qualcosa di inconcepibile, ti ritornano i sudamericani a ridosso. I calciatori rischiano moltissimo e dovrebbero essere loro a farsi sentire e far valere le ragioni. Un calciatore che rientra il venerdì o il sabato con un viaggio transoceanico e dopo 24 ore andare in campo..."

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino 104,5): "La Roma deve essere pronta ad affrontare Juve e Napoli uno dietro l'altro, poi il Cagliari e il Milan. Sono dei test importanti per la squadra e per Mourinho. La Roma vale nettamente di più del settimo posto, ma entrare nelle rime quattro sarebbe un grande successo".