‘RADIO PENSIERI’, AUSTINI: “Sabatini rappresenta il calcio dentro Trigoria, non sarà facile sostituirlo in poco tempo”

Continua la nostra rubrica quotidiana che accompagna i lettori che non possono ascoltare i commenti di conduttori ed opinionisti delle radio locali

di Redazione, @forzaroma

Quello delle Radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Sì, anche le altre città hanno degli spazi dedicati allo sport, e magari anche la loro stazione dedicata alla squadra del luogo. Non si troverà mai, tuttavia, una voce altisonante e popolare come quella proveniente dagli apparecchi della Capitale; una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma,una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo, e una folla di appassionati pronti a sintonizzarsi all’ora concertata. Ogni protagonista va a comporre un grande collage che riempie di spunti, approfondimenti e contraddizioni la settimana del tifoso. Un ciclo continuo, che si rinnova sulle frequenze FM locali ogni giorno, di partita in partita, stagione dopo stagione.

ALESSANDRO AUSTINI (Tele Radio Stereo): “Non c’è tutta questa certezza che il direttore sportivo possa rimanere fino al 2017, scadenza del suo contratto con la Roma. Non sarà Pallotta a mandarlo via, sarà il ds a valutare la possibilità di andarsene o meno a fine stagione. Sabatini rappresenta il calcio dentro Trigoria, non sarà facile sostituirlo in poco tempo. Salah? Contrariamente a quello che ha detto Della Valle, non è stato presentato ufficialmente. Certo, la Roma ha voluto far sapere a tutti che il giocatore è nella capitale, anche se le visite mediche formalmente le ha svolte a titolo personale… La situazione sarà più chiara tra un paio di giorni, quando Chelsea e Fiorentina si affronteranno in amichevole”

 

RICCARDO ‘GALOPEIRA’ ANGELINI (TeleRadioStereo): “Con Dzeko la Roma prende un grande attaccante che potrebbe far veramente divertire i tifosi giallorossi. Questo è il momento più difficile della trattativa, ma sono fiducioso dell’arrivo del bosniaco. La Roma ha sofferto la pressione dello Sporting sabato sera perché alla squadra manca il pressing in avanti. Se la Roma ufficializza questi acquisti consegna in mano a Garcia una grande squadra”

 

LUCA VALDISERRI (Rete Sport): “Dare via Torosidis sarebbe un errore. E’ un giocatore che ti può fare le due fasce. Eppoi quanto ci vuoi fare con lui? Due o tre milioni? La presenza di Dzeko a Iturbe farà molto bene, ma con Salah gli spazi per l’argentino ce ne saranno pochi. Gervinho e Salah insieme non credo possano giocare, sono troppo anarchici…ne puoi avere uno…”

 

UGO TRANI (Rete Sport): “Dzeko? Secondo me costerà 18 milioni in tutto. Io credo che ad offrire venti milioni la Roma non c’è mai arrivata. Così è un’operazione molto interessante, molto cara per un attaccante di 29 anni, ma andava fatta perchè come si vede gli attaccanti che sono in rosa non segnano. Dzeko viene paragonato a Toni, ma l’italiano ha molto meno piede, comunque è quel tipo di giocatore che può durarti altri dieci anni. Il colpo di Sabatini sarebbe vendere sia Destro che Doumbia, e poi comprare una riserva di Dzeko. Ma in questo momento uno dei due rimane a fare la panchina. Secondo me Garcia sta allestendo una squadra compatta dietro e anarchica davanti, con l’aggiunta di Dzeko. Il modulo sarà un 4-3-anarchia…”.

 

MASSIMILIANO MAGNI (Rete Sport): “Le note positive del match contro lo Sporting sono Szczesny, Castan, che sembra aver recuperato molto bene, e Uçan: il turco ha dimostrato personalità e buona visione di gioco. Potenzialmente qualcosa di molto buono l’ha fatta vedere. Note negative Romagnoli e Mapou, quando sono entrati la difesa è crollata. Garcia deve trovare delle soluzioni di gioco, perchè non puoi affidare tutto a Dzeko. Non puoi pensare che ti giochi 55 partite. E poi quando non hai Dzeko, che fai? Digne con un giocatore esperto come Tremoulinas potrebbe andare molto bene”.

 

ROBERTO RENGA  (Radio Radio): “Romagnoli sembra avere la testa altrove, ma viene trattato un po’ come un ragazzino della primavera. Io non lo cederei come non avrei ceduto Bertolacci”

 

GUIDO D’UBALDO (Radio Radio): “La partenza molto probabile di Romagnoli è molto dolorosa: andrebbe via un altro grande prodotto del vivaio, una scoperta di Bruno Conti. E’ un difensore che ha ampi margini di crescita, e può raggiungere una valutazione più elevata. Ma sembra inevitabile, soprattutto per una scelta economica: per fare le operazioni in entrata, ha bisogno di cedere. Se Sabatini un mese fa era vicinissimo alla cessione di Destro, Doumbia e Gervinho, ora sono venute meno e a quel punto bisognerà fare cassa in altro modo. Per Garcia Romagnoli è il quarto dei centrali: Manolas e Castan sono i titolari, e Mapou viene al terzo posto.”

 

ROBERTO PRUZZO (Radio Radio): “Terzini francesi alla Roma? Non ne conosco uno di questi, ma non è importante che li conosca io. Romagnoli non può restare per fare la riserva, sarebbe un delitto. Tridente della Roma? E’ un bel casino…non saprei. Mai come in questo momento Sabatini deve fare la differenza, deve trovare dei colpi geniali per risolvere questa situazione. Il tempo stringe, se passa il Ferragosto poi è finita, ma non puoi restare con nove attaccanti…”

 

DARIO BERSANI (Tele Radio Stereo): “Quella vista contro lo Sporting è stata una Roma brutta, involuta, molto simile alla squadra vista lo scorso campionato, incapace di creare occasioni da gol. Ma parliamo del calcio d’agosto, e le cose da qui alla sfida col Verona cambieranno: l’arrivo di Dzeko, unito a quello di Salah e di un terzino sinistro sarebbe un mercato di tutt’altro livello rispetto a quello di gennaio. Sarebbero colpi in entrata davvero ottimi, e la Roma lancerebbe un segnale forte alle sue avversarie”.

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