‘RADIO PENSIERI’, SCONCERTI: “Pallotta ha portato la Roma stabilmente ai vertici del calcio italiano”

‘RADIO PENSIERI’, SCONCERTI: “Pallotta ha portato la Roma stabilmente ai vertici del calcio italiano”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Mario Sconcerti (Teleradiostereo – 92,7): “Perché non ci sono investitori italiani interessati alla Roma? Il calcio è arrivato a prezzi mondiali, non più nazionali. Ci sono pochissime aziende italiane che possono gestire economicamente questo tipo di società. Lo stadio è un patrimonio che è necessario, comprando ora la Roma a queste cifre, circa 1 miliardo di euro, l’eventuale nuovo proprietario acquisterebbe solamente un nome, un marchio. Non credo che la Roma ora valga 800 milioni, solamente con lo stadio si arriva a quella cifra. Inoltre nel calcio moderno non puoi spendere più di quanto ricavi, Pallotta nella sua gestione ha fatto bene, ha mantenuto la Roma sempre in alto rispetto a quanto incassava e infatti ha fatto debiti e aumenti di capitali. La Roma è stata per anni seconda come monte ingaggi dietro solo alla Juve. Non ho mai capito questo astio contro Pallotta, ha fatto fare un salto di dimensioni alla Roma e più è grande questo salto e più aumentano i costi. Pallotta ci ha rimesso tutti gli anni, i debiti li ha coperti lui con i suoi soldi. Un minimo di riconoscenza verso quest’uomo. Balotelli lo abbiamo aspettato per anni, non è mai migliorato. Brescia rappresentava l’ultima occasione, non sembra la stia sfruttando”.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Lo scenario è affascinante, ma non mi aspetto una inversione di tendenza nella gestione sportiva del club rispetto al passato. Niente investimenti alla PSG per intenderci. Friedkin vorrà verificare con mano cosa succede nella Roma, ma la certezza è che se verrà nella Capitale sarà per comprarsi la società“.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La trattativa è già in fase molto avanzata e lui è venuto a Roma per rendersi conto dell’ambiente. Sarà da capire però che fine farà il progetto stadio, perché il valore della società varia a seconda di questo. E’ importante che il nuovo investitore sia solido e forte, in modo che non ci sia sempre questa sensazione di acqua alla gola dal punto di vista economico“.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Le manifestazioni di interesse per la Roma ci sono state anche in passato e forse dovevamo leggere diversamente alcune parole di Pallotta a riguardo. Friedkin credo sia molto amico di Pallotta: penso che la trattativa sia molto avanzata, specialmente perché lui si è mosso in prima persona, è venuto a Roma e ha intrattenuto rapporti con dirigenti vari. Dobbiamo capire se ha intenzione di prendere tutto il pacchetto azionario o se vorrà entrare piano piano. Ipotizzo che voglia prendere la maggioranza, con Pallotta che rimarrebbe in piccola parte. Non verrà fatto però il passo più lungo della gamba a livello sportivo. Per intenderci come nelle gestioni come quelle del City o del PSG“.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Le voci di questi giorni confermano che si è già entrati in una fase operativa. Se Friedkin entrerà, non lo farà per fare il socio di minoranza. Quello della Roma è un marchio ambito, anche se non ha avuto grandi risultati sportivi. Dal punto di vista dei social e del brand dobbiamo dire che la Roma è stata molto attiva”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Ho letto che ha una grande passione sportiva e un patrimonio personale importante. Detto questo non vedo il motivo per cui ridimensionarsi. Credo che questo debba essere l’americano giusto diciamo: non porterà Neymar, ma non prenderà neanche tutti in prestito. In modo che la Roma possa organizzarsi in altra maniera. Mi aspetto in futuro una squadra degna del nome della città che rappresenta. Il grande insegnamento che ci ha lasciato il presidente Franco Sensi“.

Paolo Assogna (Nsl Radio – 90.0): “Vedo nelle persone una sorta di sobrietà con cui è stata accolta questa notizia del nuovo investitore. Il sogno è l’arabo, stile PSG o Manchester City. Il problema della proprietà romanista è che non si è riusciti a costruire una mentalità nuova, un’ossessione per la vittoria per intenderci. C’è stata sempre invece questa tendenza all’accontentarsi. Quando chiedevo spiegazioni su cosa fosse successo dopo la vittoria storica con il Barcellona, mi veniva risposto che c’era stato un calo di tensione nel lavoro quotidiano. Invece non bisogna mai sentirsi appagati. In vista della sfida con il Brescia c’è questo ballottaggio Florenzi-Santon, con quest’ultimo più avanti nelle gerarchie. Diawara tornerà in mediana, con Mancini arretrato“.

Dario Bersani (Nsl Radio – 90.0): “I tifosi oggi sono disillusi, perché hanno esperienza di questi ultimi anni senza vittorie e hanno ricevuto troppe delusioni“.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport – 101,5): “Una delle domande sulla nuova struttura societaria sarà: chissà se resterà Baldini! Probabilmente fino a fine anno, poi vedremo. Anche lui potrebbe essere entrato nella trattativa, che attualmente è in uno stato avanzato ma che non è affatto chiusa. Chi vuole farsi avanti deve sbrigarsi, perché Friedkin vorrebbe chiudere entro gennaio per poi da giugno programmare il nuovo corso. Soprattutto perché l’indebitamento che avrà la società potrebbe essere importante e ci sarà bisogno di fondi notevoli. Eventualmente dovrà affidarsi a qualcuno invece per quel che riguarda il campo e penso che per De Rossi potrebbe esserci spazio. Da questa storia Pallotta sarà uno dei vincitori, perché guadagnerà dal passaggio di proprietà“.

Antonio Felici (Centro Suono Sport – 101,5): “Se il nuovo proprietario è intelligente farà tornare Totti e De Rossi. Questa accelerata è anche indirizzata agli eventuali altri investitori, perché sembra che i nuovi americani vogliano fare presto. Comunque sia dal proprietario che verrà mi aspetto sì che voglia fare lo stadio nuovo, ma questo non deve essere la priorità. Voglio qualcuno che metta davanti l’obiettivo sportivo e la vittoria di trofei. Siamo stati abituati a 8-9 anni di fuffa: il nuovo americano deve studiarsi bene quello che ha fatto Pallotta in questo periodo e non venirci a parlare di marketing e di altre cose simili. Si torni a parlare di sport. Altrimenti sarebbe un Pallotta-bis“.

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92,7): “Pallotta ha commesso errori per il suo carattere, che spesso non lo porta a spiegare le cose in modo giusto. Non si è sforzato di capire il contesto, non c’è stato dialogo e questo ha creato equivoci e reazioni. Rimane però uno dei presidenti che ha fatto di più nella storia della Roma. Pallotta sta valutando la Roma ad un prezzo che è almeno quattro volte più grande rispetto al suo prezzo d’acquisto nel 2011. All’attuale presidente una cosa non si può contestare: ha fatto valere la Roma tra le 4 e le 5 volte di più. Persone di altissimo profilo hanno lavorato in questa società e sotto questa gestione ci sono due anni di record di punti. Non dimentichiamolo. Adesso la Roma non è stata venduta, ha solo confermato della trattativa in corso. Se Friedkin troverà il modo di rendere la squadra più forte io sono contento. Rispetto alla dimensione precedente, con Pallotta la Roma è riuscita ad aumentare la capacità di generare ricavi in questi anni. Tra le tante è stato portato come sponsor “Qatar” che è uno dei più importanti. Speriamo in un grosso colpo che porti entrate ancora maggiori. Si deve ancora capire cosa farà Friedkin. Comprerà direttamente la maggioranza o solo una quota? Ci sono troppe cose in ballo. Si sta valutando l’investimento in AS ROMA SPV LLC,ma per ora non stanno trattando.”

Mario Corsi (Centro Suono Sport – 101.5): “Roma si divide su Friedkin. Io credo una cosa: dire che con Pallotta la Roma non ha vinto niente, è un dato incontrovertibile. Dire che la Roma di Pallotta ha sempre venduto i big è un altro dato incontrovertibile. Pallotta non viene a Roma da 500 e passa giorni, altro dato incontrovertibile. Ora una domanda a chi ama Pallotta: perché lo amate? Non trovo una risposta, solo una…non amate la Roma. Oggi ho sentito anche che Pallota ha fatto conoscere la Roma nel mondo…Pallotta! Io non ci volevo credere. La Roma non vince nulla da 10 anni, questa frase dovrebbe essere tutti i giorni sui giornali, per cercare di spronare tutti a fare meglio, invece niente. Non c’è un giornalista che ha il “coraggio” di scrivere una cosa che poi è la verità, che poi coraggio…bah. Non esistono più i giornalisti, tutti pubblicano le veline che gli danno gli uffici stampa. Lo sapete come lo so? Leggo tutti i giorni tutti i giornali. C’è qualcuno che prova a trovare le notizie e ogni tanto ce l’ha, ma sono pochi, pochissimi”.

Roberto Infascelli (Nsl Radio e Tv – 90.0): “Contatti avviati tra Friedkin e Pallotta. Salvo strani stravolgimenti la Roma, dopo nove anni, cambierà proprietà. Pallotta rimarrà come minoritario nella società occupandosi dello stadio. Questa è una notizia importante ma non deve trarre in inganno. La Roma cambierà di mano o avrà nuovi investitori anche abbastanza velocemente. Questa accelerata ha smosso qualcosa anche in Qatar. Dan Friedkin ha bisogno di un porto come quello di Roma, inteso come un importante ponte commerciale. La città rappresenta un opportunità per gli investitori nascoste.”

Patrick Vom Bruck (Nsl Radio e Tv – 90.0): “Se si muovono magnati di un certo calibro lo fanno per far saltare il banco. Qualcosa si sta muovendo, ormai è ovvio. Lo stadio sarà sicuramente un elemento cardine di questa manovra. Se personaggi come il signor Toyota si avvicinano alla Roma possono avere degli assi nella manica che noi ora non vediamo. Mi piacciono le persone che hanno intuito e lui sembra uno di questi.”

Roberto Renga (Radio Radio – 104,5): “Come Pallotta anche Friedkin viene dall’America, è un tifoso di basket, ma non so se ha conoscenze calcistiche. L’ ho visto pilotare l’aereo, sembra simpatico. Una società si valuta in base al momento in cui sta vivendo, in base ai suoi risultati, perciò se un imprenditore del suo calibro si è avvicinato all’ambiente romano significa che i risultati ottenuti in questi ultimi anni sono stati positivi”.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio – 104,5): “L’aumento di capitale lanciato arriva a 130 milioni. Friedkin ha manifestato l’intenzione di prelevare anche l’intero pacchetto azionario di maggioranza. Pallotta è disponibile a trattare. La differenza lo farà lo stadio, avendo la Roma ha un prezzo con stadio e senza. Sarà già molto vicino nella conduzione del club di Pallotta, pur essendo socio di minoranza in questo primo periodo. Può assicurare una presenza più costante rispetto al presidente di oggi, contando che sono 526 giorni che Pallotta non passa a Roma”.

Franco Melli (Radio Radio – 104,5): “Nessuno mette 130 milioni per essere azionario di minoranza di una società e recitare una parte decorativa. Sicuramente il texano partirà da questa cifra per poi accaparrarsi la Roma. Si spera comunque in una proprietà migliore. Anche il fatto che si chiami proprio Roma gioca sempre una parte importante in queste cose, il suo marchio è unico”.

Furio Focolari (Radio Radio – 104,5): “Dan Friedkin può essere la persona giusta per la Roma. Non è certo un appassionato di calcio, difficile da trovare in America, ma è un imprenditore importantissimo. Vede nella Roma la possibilità di allargare il giro di affari. Ancora non ha messo soldi, adesso è qui solo per sondare il terreno. Sta verificando se ciò che gli è stato detto è vero”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio – 104,5): “Quando Comisso comprò la Fiorentina, lo fece perchè era appassionato di calcio, ora non vedo perchè l’americano di turno, Dan Friedkin in questo caso, non possa anche lui prendersi la Roma”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattina – 104.5): “Spero che l’obiettivo primario di chi compra la Roma sia vincere e non solo lo stadio di proprietà”.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattina – 104.5): “La Roma oggi ha i conti a posto, è un club che vede l’arcobaleno. Non ha vinto niente ma è appetibile. Di questo Friedkin non ho letto interessi sullo sport e immagino sia uno che fa questa operazione solo per interessi economici”.

Claudio Moroni (Radio Roma Capitale – 93 fm): “La notizia è che Pallotta sta mettendo in vendita la Roma, ma non montiamoci la testa , non è e non sarà una svolta epocale,  e anche se arrivasse una persona  più ricca di Pallotta ci sarà bisogno di un paio di anni prima  per vedere la squadra più in crescita”.

Salvatore D’Arminio (Radio Roma Capitale – 93 fm): “Per gennaio è necessario acquistare il vice Dzeko. Dei nomi che leggo vanno bene un po’ tutti. Domenica contro il Brescia spero che giochi Florenzi, ma temo che Fonseca scelga Santon”

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