‘RADIO PENSIERI’, NISII: “La Roma non può permettersi errori con le piccole finché non batte le big”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Mario Sconcerti (Tele Radio Stereo – 92,7): “Per i tecnici il mese decisivo è sempre marzo. Fonseca deve essere orgoglioso di lavorare in una grande società, così come i giocatori”.

Piero Torri (Tele Radio Stereo – 92,7): “Anche senza considerare l’avversario, domenica la sfida della Roma sarà molto complicata. La quota-Champions si è abbassata, alla Roma potrebbero bastare circa 73-74 punti per entrare nell’Europa che conta“.

Federico Nisii (Tele Radio Stereo – 92,7): “Alla Roma credo sia mancato il Pedro migliore, la sua assenza si è fatta sentire. Spero che, se sarà chiamato in causa, possa interpretare al meglio la partita contro l’Udinese. Pedro deve tornare proprio quello di inizio stagione. Contro la Juventus si è visto come Dzeko non sia nella condizione migliore, visto che non si era allenato bene per i noti motivi. Fin quando non vinci contro le grandi nelle altre gare non puoi permetterti errori. Temo che Zaniolo non potrà dare molto a questa stagione della Roma, anche a causa della positività al Covid. Comincio a sentire una strana sensazione intorno a Veretout, se il problema è lui alzo le mani“.

Tony Damascelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La Roma era una zanzara tigre che dava fastidio a tutti. Non può perdere, ad esempio, il derby con quell’atteggiamento lì. Non può permettersi di essere solo ‘dignitosa’, altrimenti fa la fine del Torino. Nel confronto con la Lazio vedo meglio i biancocelesti, sempre che Dzeko torni a essere il vero Dzeko“.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Le parole di De Rossi sono da condividere, anche quelle riguardanti la sconfitta dignitosa contro la Juve“.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “L’allenatore della Roma, in generale, deve essere sempre discusso quando non lotta per lo scudetto. Inoltre oggi si parla di un quarto posto molto scivoloso, perché in poco tempo si sale ma si può anche scendere in classifica“.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport – 101,5): “Sono convinto che contro il Benevento vedremo El Shaarawy trequartista, tornerà tra i convocati per domenica ma al massimo con l’Udinese farà qualche minuto se le cose dovessero mettersi bene. L’esclusione di Dzeko è tutta una questione di spogliatoio e disciplinare, sarebbe davvero assurdo se dieto le panchine di Dzeko ci fosse una motivazione tecnica. Per il bene della Roma è meglio che le strade sia di Dzeko sia di Fonseca si dividano con quella della Roma. Anche perché alla Roma serve un bomber che vada sempre sopra i 20 gol, però adesso l’obiettivo comune deve essere quello di arrivare in Champions. Sabatini dovrebbe preoccuparsi del Bologna invece di parlare sempre della Roma“.

Alessandro Austini (Tele Radio Stereo 92,7): “Quella Roma dell’era Sabatini non è stata profondamente amata e apprezzata dai tifosi: è un’ingiustizia questa. Inoltre, che la Roma di Sabatini, Fenucci, Baldissoni e Pallotta non abbia vinto niente anche è un’ingiustizia, lo stesso per De Rossi, che uno scudetto lo meritava. La Roma attuale vincerà se lavorerà bene, anche se non basta. Per ora ha iniziato discretamente perché è una buona squadra ed è riuscita a difendere l’allenatore nel momento più difficile. Ieri c’è stata l’ennesima investitura di Pellegrini, prima da Totti e ora da De Rossi. E’ uno che può arrivare al cuore della gente perché è un ragazzo di Roma, cresciuto nella Roma che sta diventando un uomo. Ha avuto un anno opaco dal punto di vista delle prestazioni e adesso è un mesetto abbondante che sta giocando bene”. 

Augusto Ciardi (Tele Radio Stereo 92,7): “Il problema della Roma si pone nel momento in cui dovesse sbagliare le partite che di solito vince. La Roma non è all’altezza degli scontri diretti ma vince le altre partite”. 

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Mattino – 104,5): ” Penso che la Roma quest’anno sia destinata a fare un’altalena di delusioni e speranze alla luce dell’avversario che affronterà. Io sono convinto che la Roma vincerà conto l’Udinese e continuerà a vincere contro le squadre di bassa-media classifica, così come penso che non abbia ancora nelle corde la possibilità di superare il gap e vincere contro le squadre di prima fascia. Vincerà con l’Udinese e rimarrà in coda per il quarto posto. Sarà un’altalena di emozioni. Penso che giochi Dzeko dall’inizio, al di là della pace che c’è stata credo che tutto dipenderà dalle condizioni del centrale. Dzeko contro la Juve non ha giocato controvoglia contro la Juve ma come un giocatore in ritardo di condizioni. Ha una settimana di tempo per lavorare e recuperare la condizione”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Questo turno è pro Roma, ci sono degli scontri diretti. Può approfittare di Lazio-Inter perché per il quarto posto è la Lazio la rivale. Anche fra le piccole ci sono le medie e le piccole. L’Udinese è una media, ma la Roma all’andata ha vinto anche contro le medie. E’ una squadra in crescita. Credo che possa e debba vincere, ma voglio aspettare di sapere la formazione”. 

Tony Damascelli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Anche se il fattore campo non ha prevalenza o significato come il passato, avrei preferito affrontare l’Udinese a Udine, per la mentalità. E’ una squadra molto più libera quando gioca fuori casa. La squadra quando è lontana da Udine è più libera, all’Olimpico tutti cercano di far bella figura. Su Dzeko, deve giocare sicuramente perché si è ritenuto che potesse essere l’uomo utile degli ultimi 30 minuti, non vedo perché non debba essere utlizzato subito contro l’Udinese”. 

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Juve stasera dovrà giocare meglio rispetto alla partita con la Roma, perché ha accompagnato poco anche le ripartenze contro i giallorossi. Se non ci fosse stato un giocatore che fa due tiri e due gol non avrebbe tolto molto. Mi aspetto Dzeko titolare, se sta bene e si allena bene credo che l’allenatore lo metta e penso che lo farà giocare. Altrimenti non ha senso la riconciliazione. Mi aspetto che anche Dzeko faccia la sua parte perché quando l’ho visto nell’ultima mezz’ora mi è sembrato lo stesso giocatore visto prima del caos”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Come arriva una grande si sbatte il muso contro, vorrà dire che non puoi sbagliare più contro le piccole perché non è matematico che le vinca tutte. Questo è il problema che si può presentare da qui in avanti perché ci saranno squadre medio piccole che avranno bisogno di migliorare la classifica. C’è la necessità di recuperare Dzeko perché altrimenti si fa fatica come tutte le squadre che hanno solo un attaccante. Bisognerà recuperare Pedro, El Shaarawy perché in primavera possono fare la differenza”.

 

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