‘RADIO PENSIERI’, D’UBALDO: “Domani mi aspetto Pellegrini sulla trequarti. La Roma punta su di lui”

‘RADIO PENSIERI’, D’UBALDO: “Domani mi aspetto Pellegrini sulla trequarti. La Roma punta su di lui”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport – 101,5): “La gara di domani è già un crocevia importante per Fonseca: ho apprezzato la sua considerazione sulla necessità di adattarsi alle difficoltà del campionato italiano. Serve maggiore equilibrio rispetto a quanto visto finora, la speranza è che l’inserimento di Veretout e lo slittamento di Zaniolo come trequartista di destra ti diano maggiore equilibrio. La situazione degli infortuni è allarmante, non si può pensare di affrontare la stagione con 4-5 defezioni a partita. Spero che il percorso di prevenzione annunciato da Fonseca porti dei benefici”.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Credo che Fonseca sciererà il 4-2-3-1 con la sola novità di Mancini dovuta al forfait di Smalling. Mi aspetto sia l’esordio di Mkhitaryan sia quello di Veretout, con lo spostamento di Pellegrini sulla trequarti, ruolo che lui preferisce e che di solito è occupato da Zaniolo. E’ un giocatore sul quale Fonseca punta molto“.

Tony Damascelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Fonseca si ritrova con lo stesso problema degli infortuni di Di Francesco. C’è un discorso che riguarda la preparazione estiva o l’alimentazione dei calciatori, che può incidere. E’ un discorso che si deve affrontare in sinergia con tutto lo staff. Lui si trova in imbarazzo, perché non può avere la risposta a questo tipo di problemi“.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Solo alla Roma c’è una catastrofe del genere dal punto di vista degli infortuni. Mi piace vedere Commisso sempre con la cravatta viola allo stadio e penso a un altro presidente che non si vede da tempo, magari con la sciarpa giallorossa“.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “Da quello che so Smalling era tra i presunti titolari, Fonseca lo ha provato in coppia con Fazio. Credo che il tecnico comunque abbia capito che deve intervenire, la Lazio ha calciato verso la porta 23 volte, decisamente troppe, con la Roma che ha avuto un atteggiamento più difensivo di quanto avrà in futuro. La coppia Cristante-Veretout si completa, ha fisico ma manca a entrambi la caratteristica di essere un regista. De Rossi era un maestro nel cominciare l’azione coi tempi da regista, ha l’imbucata e il lancio. De Vito? Nella sentenza della Cassazione è stato scritto che sono state manipolate le dichiarazioni rese da Parnasi per rafforzare l’impianto accusatorio nei confronti di De Vito. E’ una cosa gravissima. Lo stadio è rimasto bloccato per il clima che si è creato. La storia di De vito è inquietante, per tutti i cittadini e non solo per i romanisti. Non mi permetto di dire che ci sia un disegno, né che De Vito sia innocente ma leggendo la sentenza della cassazione mi è venuto un brivido. La cosa che non mi va giù è che i romanisti non sappiano che si sta uccidendo il futuro della Roma, non c’è la consapevolezza del danno che si sta facendo. Se la Roma non fa lo stadio perderà completamente di vista Juve e Napoli, che continuano a correre”.

Ubaldo Righetti (Teleradiostereo 92.7): “Sarà interessante vedere se Fonseca prenderà spunto da quello che ha fatto vedere Mancini con Pellegrini in Nazionale, con Mkhitaryan più centrale e con più possibilità di dialogare con Dzeko”.

Stefano Petrucci (Teleradiostereo 92.7): “Fonseca cerca la qualità in avanti, non gioca con i registi di qualità classici, vuole due mediani. È così per chi gioca con i tre dietro la punta”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Mattina – 104,5): “Io non penso che una società come la Roma, che sta attenta a tutti i dettagli e investe molto nelle strutture, trascuri i campi di Trigoria. Mi sembra una pazzia pensarlo. Sono anzi controllatissimi i campi, il rizollamento viene anche anticipato rispetto alla durata massima. La manutenzione del centro tecnico è in ottime mani, tra l’altro gestito da uno come Tonino Tempestilli. Bisogna parlare però dei preparatori atletici personali dei giocatori, non quelli assunti dalla società e interni a Trigoria, ma quelli nella vita privata dei calciatori. Magari fuori dal centro tecnico fanno movimenti ed esercizi che non fanno a Trigoria e questo può creare un sovraccarico. Cambiare così frequentemente allenatori, inoltre, può creare problemi perché ognuno ha il suo metodo. Se un calciatore deve seguire metodi diversi in poco tempo, possono essere soggetti a dei problemi. Poi c’è il carisma dei preparatori a Trigoria, che spesso deve essere superiore a quello dell’allenatore nel far fare certi esercizi ai calciatori. Penso che la trequarti ideale di Fonseca sarebbe con Under, Pellegrini o Zaniolo e Mkhitaryan. Se con il Sassuolo ci fosse stato Under credo che Fonseca avrebbe scelto Pellegrini trequartista per creare più equilibrio difensivo, con Cristante e Veretout in mediana”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattina – 104,5): “Smalling? Quando ti arriva un giocatore da fuori e non sai come e se si è allenato, devi andare comunque molto cauto. Non puoi pretendere che faccia la stessa preparazione dei tuoi. I campi di Trigoria a me sembrano perfetti, da fare i complimenti alla Roma. Alla Roma ci vuole uno che sappia comandare in difesa, magari come Fazio, perché Mancini è ancora un po’ anarchico venendo la dalla difesa a tre. Mi aspetto molto da Mkhitaryan, ma lui non è il partner di Dzeko. Non ha le caratteristiche di Salah o Aguero. Non sarà il tema fisso che verrà lanciato da Dzeko, sarà il contrario. Lui non è un uomo gol, con l’Armenia e lui l’Armenia, ma in Premier non ha una grande media realizzativa. Al massimo Under uò ricordare Salah per caratteristiche”.

Paolo Marcacci (Radio Radio Mattina – 104,5): “La mia maggiore curiosità era su Smalling e il miglioramento eventuale della tenuta difensiva. Ma credo che sia anche fisiologico un sovraccarico muscolare vista la sua situazione. La curiosità supplementare sarebbe stata vederlo in coppia con Mancini. Da subentrante penso che Kalinic potrebbe dare qualcosa di più”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattina – 104,5). “Se arriva gente che si allena poco ci può stare che si faccia male, ma alla Roma capita sempre. Non te la porti da casa con il Sassuolo, è una formazione collaudata. Mi aspetto una Roma che sa quello che vuole, che capisca i momenti. Non ci si può far riprendere tre volte dal Genoa, piuttosto la butto nel Tevere. La Roma deve capire i momenti della partita”.

Franco Melli (Radio Radio Mattina – 104,5): “Il fatto che la maggior parte dei giocatori si faccia male comincia a dar fastidio. Anche se non penso che la Roma li prenda tutti difettati. Credo comunque che con il Sassuolo basti la difesa senza Smalling. L’attesa è per Mkhitaryan, di lui c’è bisogno più che mai per allargare la forza e la pericolosità di Dzeko”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattina – 104,5): “Non vorrei che si sottovalutasse il Sassuolo. E’ una squadra giusta per la Roma, che ti fa giocare, ma è una squadra che può prendere 3 gol ma li può anche fare. Senza Smalling la difesa della Roma è difettata. Noi prima diciamo che in Inghilterra si gioca un calcio più fisico, che si allenano meglio e di più, poi arriva un inglese in Italia e si infortuna. Nei pronostici diamo la Roma vincente, ma usiamo il condizionale perché non è una partita già vinta. La Roma che abbiamo visto nelle prime due deve cambiare marcia, il Sassuolo è più forte del Genoa anche se non è la Lazio. Ma se la Roma dovesse giocare come con la Lazio, non tutti sbaglieranno i gol di Immobile e gli altri”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattina – 104,5): “Si è fermato anche Smalling? Non ci credo. Assurdo. Secondo me è un problema dei nuovi arrivati, Trigoria non c’entra niente. Arriva gente che è mal preparata atleticamente e questi sono i risultati. Ora basta con le parole, servono i tre punti altrimenti in tre partite all’Olimpico senza vittorie sarebbe un problema. Occorre cambiare marcia”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattina – 104,5): “Gli infortuni? La Roma ha altri problemi, contro il Sassuolo Fonseca può vincere anche con quelli che ha a disposizione. Il tecnico deve farci vedere dei miglioramenti a anche a livello tattico. Sono curioso di vedere Veretout e Mkhitaryan, Fonseca deve cominciare ad incidere. Mi aspetto un equilibrio in difesa e una fase offensiva con quella vista contro il Genoa, non quella nel derby. Se vuoi andare in Champions serve maggior coraggio”

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