‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “La Roma è ridotta all’osso, il quarto posto sembra già un’impresa”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Giancarlo Dotto (Teleradiostereo 92,7): “Batistuta poteva fare a meno di dire che tiferà per la Fiorentina. L’unica cosa che ha vinto in carriera l’ha vinta a Roma, per un fatto di delicatezza poteva risparmiarselo. La Roma è ridotta all’osso e l’osso si chiama De Rossi, Kolarov e Dzeko. Ci sta mancando clamorosamente Schick per il secondo anno. Il quarto posto sembra già un’impresa, si deve cambiare marcia. De Rossi è già pronto oggi per fare l’allenatore della Roma”.

Giuseppe Giannini (Centro Suono Sport – 101,5): “A Napoli ho visto un buon primo tempo della Roma, poi si è vista la netta differenza tra le rose. E’ stato un bene uscire indenne, per continuare a giocarsi il quarto posto così come ho già pronosticato ad inizio stagione. La Roma ha il 30% per entrare tra le prime 4. In attacco la Roma è troppo Dzeko-dipendente. Se il bosniaco salta due partite è finita. A gennaio serve un difensore centrale e un attaccante, un vice-Dzeko, un bomber, ma è difficile prendere qualcuno pronto subito quando il campionato è già iniziato. La Roma deve rincorrere, ha la pressione addosso e tutto diventa più difficile. Milan, Lazio e Roma si giocheranno il quarto posto”.

Andrea Di Caro (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “A Napoli ho visto una Roma ottima nel primo tempo, se avesse giocato con quel piglio le altre partite di campionato sarebbe seconda da sola. I rimpianti della Roma non possono essere legati a un pareggio a Napoli. Quest’anno la Roma è una squadra da mal di testa, non sai mai cosa ti ritroverai davanti. Io non penso che i giallorossi andranno a Firenze a vincere sicuramente, ma penso che, se faranno un pochino meglio rispetto ai suicidi che abbiamo visto in questo inizio di campionato, possono arrivare tra i primi 4 senza troppi sforzi. La differenza della Roma rispetto a Lazio e Milan la vedrete a fine campionato, questa squadra se non si ammazza arriva quarta senza problemi e senza fare cose eccezionali”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Ho visto giocare bene la Roma solo contro la Lazio, credo che sia la più grande delusione del campionato. Questa squadra non convince ed è chiamata molto perso a dare segnali, tipo a Firenze. Se continua così, la proiezione di punti è 57, e rischia pure l’Europa League”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Mi fa più ben sperare la prestazione della Roma a Napoli rispetto a quella della Lazio con l’Inter. A Napoli la Roma è stata una iena. Poteva anche vincere 2 a 0, su Dzeko c’era rigore… Io mi aspetto che i giallorossi vincano a Firenze”.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Dai commenti di ieri ho capito che tutti considerano la Roma una squadra modestissima, quindi quello che ha fatto a Napoli è stato considerato buono. Tutto questo significa che si ha una pessima considerazione della Roma. La gara di Firenze sarà uno spartiacque per i giallorossi. Nel secondo tempo di Napoli ho visto una squadra in grandissima difficoltà, che non dà certezze. Non credo che possa arrivare quarta con la pipa in bocca”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Se la Roma avesse giocato sempre come ha fatto a Napoli, ora sarebbe seconda in classifica. Nel secondo tempo si è soltanto difesa perché è mancato De Rossi. L’assenza del capitano sarà molto pesante anche a Firenze. Il pareggio di Napoli resta un ottimo risultato, non perché la Roma sia una squadretta, ma perché il Napoli in casa non concede molto. Non ho ancora visto una grande partita dei giallorossi in campionato. L’inaffidabilità della Roma nasce anche da una serie di infortuni, questo non può dare continuità alla squadra. Vengono reinseriti giocatori che non sono ancora in condizione. La Roma è nella condizione di poter arrivare tra le prime 4”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “A Napoli la Roma ha fatto un ottimo primo tempo, mentre nel secondo ha fatto una partita prettamente difensiva. Anzi, credo che la Roma abbia portato il Napoli a fare la partita sbagliata. Il risultato del San Paolo è molto importante con i giallorossi. Il problema della Roma è che si tratta di una squadra inaffidabile. Non credo che sia una squadra in grado di mettersi alle spalle questi alti e bassi. Il pareggio di Napoli è importantissimo, ma non credo sia un punto di ripartenza. La Roma non ha ancora trovato un assetto né tattico né psicologico. De Rossi e Dzeko sono indispensabili, e questo mi lascia delle perplessità. Sono terrorizzato al pensiero che a Firenze non ci sarà De Rossi. Per il quarto posto vedo una corsa affannosa tra Roma, Lazio e Milan”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92,7): “De Rossi ha deciso di rinviare l’intervento, perché rimuovendo la cisti starebbe fuori quasi tre mesi. Gli infortuni muscolari sono diventati una tradizione, e incide anche l’ambiente. Mercato? I nomi non possono essere de Ligt e credo neanche Christensen. Davanti che si fa? Qualcuno prende Perotti che non ha mai giocato? I giocatori contesi che arrivano alla Roma fanno sempre male, tranne Nainggolan: Cristante e Schick avrebbero fatto bene dovunque, ma la colpa è loro perché devono saper sopportare questa pressione. L’Inter sta facendo il suo, la Roma no: non sono sicuro che i nerazzurri arriveranno davanti”.

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini (Teleradiostereo 92,7): “Raccontare la Roma come viene raccontata non mi piace. Non sono tutti deficienti come viene detto. Monchi ha cercato di portar via Fabian Ruiz dal Betis per 7-8 milioni, prima che rinnovasse il contratto con clausola a 30 milioni: non facciamolo passare come uno che non lo conosceva. A fine anno potremo dire che il mercato è stato sbagliato, ma perché far passare Monchi per un deficiente ora? E lo dico io che sono un sabatiniano… Monchi tra un po’ non potrà uscire di casa!”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma si è indebolita, se fai così cosa vuoi pretendere? L’allenatore non può sempre fare miracoli. È ancora tutto rimediabile, visto il campionato abbastanza mediocre: se metti la testa a posto puoi vincere contro le piccole”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “La differenza tra Roma e Inter è che i giallorossi hanno venduto Nainggolan e gli altri l’hanno comprato. Da qui nasce questo divario: i nerazzurri erano forti e si sono rafforzati. Nzonzi gioca a uno all’ora, sbaglia anche passaggi facili e quello che ricordo io non è questo tipo di giocatore”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Della Roma mi dispiace il fatto che si sia detto che è andata bene a Napoli. Questo perché il giudizio sulla Roma è quello di una piccola squadra: una grande non può aver fatto bene a Napoli”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “Il problema della Roma è avere al comando gente che ci capisce poco, mentre nella Lazio c’è uno che ha fatto della squadra la sua prima attività economico-imprenditoriale. La Roma in campionato una squadretta, la proiezione in campionato dice 57 punti. Con l’unica buona in Champions ha perso. Come si fa a definire la Roma una grande squadra?”.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma è in forte ritardo, il risultato di ieri sera sancisce che il discorso fino al terzo posto è chiuso e lo sa anche Di Francesco. La Roma deve recuperare fino al quarto posto vedendosela con la Lazio e il Milan: per l’organico che ha può assolutamente puntare al quarto posto nonostante il ritardo”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “I pronostici di inizio stagione erano questi: Juventus scudettata, Napoli e Inter dietro e poi la Roma. Il mercato fino ad ora ha tirato fuori poco. C’è bisogno di uno come De Rossi, che a 35 anni è ancora indispensabile: questo vuol dire che chi ha comprato i giocatori non ci ha visto tanto bene. In questo momento la Roma paga inesperienza e i tanti cambiamenti di Di Francesco. In Champions ha giocato con CSKA Mosca e Viktoria Plzen, ci mancherebbe che non fosse prima. Se il Milan dovesse vincere andrebbe a 18 e la Roma sarebbe la grande delusa”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Con la Fiorentina potrebbe essere un’occasione, ma vedendo questa Roma è difficile pensare possa essere una passeggiata. Qualcuno è rimasto impressionato positivamente di Napoli, ma se il livello è questo bisogna accontentarsi di una squadra ottava, nona, decima… Ci dobbiamo accontentare, non pensavo che dopo dieci partite fosse così giù in classifica. La Roma doveva trovare un’alternativa a De Rossi e non l’ha trovata, è ancora indispensabile; la soluzione tattica non si capisce, a volte va bene e a volte no”.

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