‘RADIO PENSIERI’, VOCALELLI: “Silenzio dell’Uefa preoccupante”. FOCOLARI: “E Tommasi si vergogni”

‘RADIO PENSIERI’, VOCALELLI: “Silenzio dell’Uefa preoccupante”. FOCOLARI: “E Tommasi si vergogni”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport – 101,5): “Da giorni si cerca di capire quale sia la reale motivazione del presunto standby alle trattative societarie. Pallotta sostiene che non sia il coronavirus ad aver bloccato l’affare e con un ‘ask Dan and his guys’ rimbalza la responsabilità al gruppo Friedkin. Onestamente in questa fase storica così delicata, mi sembra verosimile credere che l’acquirente abbia voluto attendere qualche giorno in più e che a sua volta il venditore abbia fretta di concludere l’affare. Sono giochi tra le parti che fanno parte di affari così importanti. Non ritengo ci siano al momento motivi di preoccupazione reali sul possibile fallimento dell’operazione, vista la serietà con cui il gruppo Friedkin ha dall’inizio trattato la vicenda“.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Ridicolo che l’Uefa non si sia ancora pronunciata ma che fossero i drammatici risvolti a farlo. È preoccupante che continuino a tratteggiare, non c’è niente di più assurdo di giocare in Lombardia, a Milano. Solo ciechi o gente in malafede potrebbero non accorgersene”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “C’è la ricerca di ripristinare la normalità, ma mi meraviglia l’ostinazione dell’Uefa che è come Ponzio Pilato in questa situazione”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “È clamoroso che sia stata la Roma a dover dire “non partiamo” e non sia stata l’Uefa a dare la comunicazione. I numeri dicono che il 4 aprile non si può ripartire col calcio, ma nemmeno a maggio: se non si è raggiunto ancora il picco…”.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Mi stupisco che gli altri Paesi – Spagna, Francia, Germania – permettono di giocare le cose come se niente fosse. Gli allenamenti si possono fare, ma che i calciatori è gente diversa solo perché sono milionari? Il signor Tommasi si deve vergognare a chiedere questa cosa, pensi alle cassiere dei supermercati. Il campionato si gioca quando si può giocare, degli Europei non mi interessa”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Noi siamo un po’ più avanti degli altri in questa gara schifosa del contagio, ma non è un problema esclusivamente dell’Italia o della Cina. Gli Europei non si possono giocare, almeno a giugno”.

Max Leggeri (Centro Suono Sport – 101,5): “Senza voler gettare nello sconforto i tifosi della Roma cerchiamo di raccontare quello che sta accadendo riguardo al passaggio societario: non sappiamo se le volontà definitive di Friedkin siano cambiate ma di certo qualcosa negli ultimi giorni c’è stato. Pallotta dice di chiedere ai legali della controparte? Può significare tre cose: che continua a prendersi gioco dei giornalisti; che la trattativa si è raffreddata per altri motivi; che il gruppo Friedkin ha messo momentaneamente in stand-by l’acquisizione della Roma. Quest’ultima ipotesi mi sembra la più credibile, vista l’attuale emergenza sanitaria credo sia normale che gli acquirenti vogliano aspettare per verificare le ripercussioni economiche. Il fastidio di Pallotta è chiaro, ovviamente si trova in una posizione scomoda perché vorrebbe chiudere la trattativa nel minor tempo possibile”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “Il calcio è ormai fuori dal mondo, ha perso il contatto con la realtà. La Roma è spettatrice di questa situazione, è un problema più ampio di questa partita, con lo svolgimento dell’interno turno. Si tratta di un problema diplomatico, in cui la Roma non può fare nulla. Faccio complimenti al presidente del Getafe, che ha preso una posizione. La Uefa continua a essere un corpo a sé, con una potenzia inaudita ed interessi economici pazzeschi. Se l’Europeo non si gioca ora non muore nessuno. Prima di tutto c’è la sicurezza, poi si penderà a tutto il resto, anche per le questioni a livello economico. Cristallizzare la classifica attuale di Serie A? La Roma potrebbe arrivare ancora quarta nelle ultime 12 partite, anche perché ha fatto tre punti in più dell’Atalanta – che ha una partita in meno – escludendo gli scontri diretti”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “L’Uefa non dovrebbe avere voce in capitolo. I governi devono decidere e la decisione deve essere quella di non giocare. Se una sola parte delle gare non si gioca non deve giocare nessuno”.

Mario Mattioli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Decisione dell’Uefa? No, siamo noi che dovremmo dire ‘a Milano non si gioca’. Se l’Uefa dice che bisogna giocare e l’Italia dice che qui non si può, allora non si gioca. La Lombardia è la zona più infetta d’Europa, come fai a giocare?”

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma ancora non sa se potrà partire e andare a Siviglia. E’ in corso una mediazione tra l’Uefa e il governo spagnolo. La situazione andrebbe gestita diversamente dall’Uefa, che cerca di tenere in piedi le coppe e l’Europeo quando l’intero sistema calcio mondiale dovrebbe fermarsi. Friedkin? C’è in corso una pausa di riflessione, nonostante un accordo già raggiunto. Non credo si tiri indietro, ma penso riformulerà la sua offerta. Bisognerà rivedere tutto, anche alla luce delle perdite. La determinazione di Friedkin però è rimasta intatta, di andare avanti e acquistare la Roma. Le cose sono cambiate rispetto al gentleman agreement trovato qualche tempo fa”.

 

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